Benvenuti nella cucina di Ely

Mi chiamo Elena, ho 41 anni sono sposata con Paolo che conosco da quando ero bambina e ho 3 figli Mattia 13 anni, Pietro 12 e Lucia 7, amo cucinare da sempre e da quando mi sono sposata ho provato, sperimentato e inventato. Il Capitano e i tre marinai si prestano molto volentieri ad assaggiare tutto quello che qui viene creato...

Dimenticavo qui siete i benvenuti! Tra farina e libri, un ago e una forbice, c'è lo spazio per un caffè e una chiacchierata in compagnia...

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Torta al caramello paradisiaca di Neighbor Dorothy...

| 96 bricioline di pane...
 


"... Elner si sedette davanti alla fetta di torta e a una tazza di caffè, incantata dalla vista di cui si godeva dal portico. Mentre era dentro a parlare con Ernest, il cielo era diventato di uno squisito color verde acqua che lei non aveva mia visto prima, e il giardino era pieno di splendidi fenicotteri rosa."

"Dorothy", riprese, dopo aver dato il primo morso, "da quando sei morta tu, non avevo più mangiato niente di così buono. A me non riesce mai così leggera."
"Hai ancora la ricetta che avevo dato alla radio?"
"Si. E' nel tuo libro di cucina e la seguo alla lettera, eppure non mi viene mai come la tua."

e ancora...

"Tre giorni dopo aver trovato la torta, mentre andava al lavoro in autobus, La Shawnda penso con meraviglia a quanto fosse migliorata la salute di sua madre. La sera prima aveva persino preparato il famoso pane al mais..."

Buona domenica sera a tutti, è la prima volta che dopo aver letto un romanzo, provo subito a fare la ricetta che è raccontata... ma questo libro è meraviglioso, magico, leggero e rilassante... di cosa parla? date un'occhiata...


"La vita è proprio strana... Lo può ben dire l'ultraottantenne Elner Shimfissle, che un momento prima si inerpica sulla scala per raccogliere i fichi dall'albero e un momento dopo si ritrova a terra, priva di sensi dopo essere stata punta da uno sciame di vespe. I vicini la soccorrono subito e la portano in ospedale dove purtroppo i medici non possono far altro che constatarne il decesso. Alla notizia, parenti, amici e l'intera comunità della cittadina di Elmwood Springs sono colti da un'infinita tristezza e da un rimpianto inconsolabile: con i suoi saggi consigli e la sua purezza di cuore quella generosa e intrepida vecchietta era stata un punto di riferimento prezioso per tutti. Iniziano i preparativi per il funerale e da tutto il paese arrivano fiori e condoglianze. Ma nessuno ha fatto i conti con la defunta... Elner, stesa su una barella in camera mortuaria, apre gli occhi con l'impressione di sentirsi molto meglio e, benché stupita che nessuno si accorga più di lei, si alza, esce dalla porta, percorre il corridoio fino a un ascensore, vi sale e, dopo un viaggio che ha dell'incredibile, si ritrova in Paradiso a vivere un'avventura che non si sarebbe mai aspettata, incontrando persone che non avrebbe mai creduto di poter vedere, esaudendo il suo grande sogno: domandare tutto ciò che ha sempre voluto sapere riguardo alla Vita. Ma forse la sua ora non è ancora giunta, ed Elner potrebbe tornare indietro, nel mondo dei vivi, a rivelare qual è il segreto della felicità..."
 
 L'ho letto tutto d'un fiato è mi è piaciuto tantissimo, ho pensato quindi di fare la recensione partedo proprio dalla ricetta, questa torta è meravigliosa, semplicissima e con una glassa paradisiaca, davvero come racconta il romanzo. Nella foto vedete che tazza ho usato come misura per la farina e tutti gli altri ingredienti.

Preriscaldate il forno a 180°.

1 tazza e 3/4 di farina per torte setacciata (per me farina 00 milleusi Molino Pivetti)
Risetacciate con una tazza di zucchero di canna
Aggiungere:
1/2 tazza di burro ammorbidito
2 uova
1/2 tazza di latte fresco
1/2 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino e 3/4 di lievito per dolci
1 cucchiaino di vanillina (per me Ar.pa)



Mescolate tutti gli ingredienti per tre minuti. Cuocere per mezz'ora in uno stampo imburrato e infarinato, io ho usato lo stampo delizioso "Signora Maria"  a quadretti rosa della Mepra, ci stava a meraviglia per questa torta. Toglietela dal forno e lasciatela raffreddare su una gratella.


COPERTURA AL CARAMELLO
2 cucchiai di farina per dolci (per me farina 00 milleusi Molino Pivetti)
1/2 tazza di latte
1/2 tazza di zucchero di canna
1/2 tazza di zucchero a velo
1 cucchiaino di vanillina (per me Ar.pa)
1/4 di tazza di burro ammorbidito (io ne ho usato 1/2 perché non avevo lo strutto)
1/4 di tazza di strutto (io non l'ho messo perché non l'avevo)
1/4 di cucchiaino di sale fino

Mescolate assieme latte e farina, quindi scaldateli su fiamma bassissima fino a ottenere una pasta densa. Lasciate raffreddare. Amalgamate i due tipi di zucchero con la vanillina, il burro e sbattete fino ad ottenere un composto spumoso. Unire il sale e la pastella fredda. Sbattere fino a ottenere nuovamente un composto spumoso. Ricoprite la torta  con la crema e mettetela al fresco, in frigorifero fino al momento dell'utilizzo, poi mezz'ora prima di mangiarla toglietela e lasciatela a temperatura ambiente... E' davvero buonissima credetemi e sul libro ci sono tantissime altre ricette che proverò una per una...

con questa torta partecipo al contest di Impastare.it se volete votarla ne  sarei felicissima...




Stiamo parlando di libri quindi vi ricordo l'iniziativa "Libri vagabondi", per chi non avesse visto l'ultimo aggiornamento, ho inserito tre nuovi libri, e poi una grossa novità: due amiche entusiaste di questa pazza idea hanno deciso di aprire due filiali, Roby ha già fatto il post con i libri che mette a disposizione andate a dare un'occhiata... e Patty aprirà a breve...
  
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Non posso chiudere questo post senza ricordare in una preghiera Yara e la sua famiglia... questa tragedia che si è svolta a pochi chilometri da Lecco, mi ha scosso profondamente... nessun pensiero se non la certezza che ora Yara è nella pace, tra le braccia di un Dio che la ama e la protegge per sempre... un pensiero e una preghiera per tutta la sua famiglia, perché possa trovare la pace e la serenità... a suo tempo....


[Scaglie di Zenzero] - Cotolette alle carote



Eccoci, siamo finalmente a fine settimana... ultimamente sono sempre più stanca, penso continuamente alle vacanze estive... sarà normale? sarà la vecchiaia, vabbè, non pensiamoci valà! Bene eccoci con una nuova puntata della seguitissima (e io ne sono felice) rubrica Bio del venerdì. La ricetta di oggi è molto veloce ma molto molto gustosa e saporita. L'ideale per far mangiare le carote ai nostri ragazzi, magari ai mariti o compagni che di verdura non vogliono sentirne parlare, ma adatta anche a tutte le persone che scelgono una dieta vegetariana e vogliono provare un piatto gustoso, ho pensato a Francesca e spero che questa ricetta le piaccia. Ora cerchiamo qualche notizia sulla carota:

"La carota è un ortaggio genuino e molto apprezzato, si tratta di una pianta erbacea, le cui origini ci portano alle zone d'Europa caratterizzate da un clima temperato ed umido che garantisce una coltivazione rigogliosa e sana.
Ne esistono numerose varietà che si distinguono più che altro per la forma ed il colore della radice, tra le tipologie più note annoveriamo per colorazione le carote rosse, propriamente rosse oppure arancioni, mentre per forma le carote lunghe, corte e mezzane, che a seconda dello stato di maturazione verranno inoltre definite tardive, medie o precoci.
La carota è un alimento impiegato in maniera notevole a livello culinario, gradita sia cruda che cotta, in versione sia dolce che salata, questo alimento si adatta ad ogni impiego, ed essendo inoltre un prodotto sano e per nulla calorico, viene consigliato da molti nutrizionisti sia nelle diete ipocaloriche che nell'alimentazione infantile.
Ricca di carotene (vitamina A), il suo consumo è certamente positivo anche dal punto di vista salutistico oltre che nutrizionale, di fatti l'assunzione di carote garantisce una buona crescita, una pelle liscia e morbida ed una protezione delle mucose e dei tessuti corporei, purificando la cute ed attenuando le infiammazioni soprattutto dello stomaco.
(da www.carrot.it)".

Ma come si fanno queste cotolette? vediamo un po':

Ingredienti:

150 gr di pane (io ho utilizzato 2 belle fette di pane casareccio appena fatto)
100 gr di fiocchi d'avena
300 ml di acqua bollente
100 ml di latte fresco
4 carote medie
1 cipolla dorata
1 spicchio d'aglio
una manciata di funghi porcini secchi
2 uova
2 cucchiaini di santoreggia (io ho usato quella secca)
sale e pepe q.b.
1 limone 
olio di semi vari per friggere
Preparazione:

In una ciotola rettangolare mettete il pane e l'avena, versateci l'acqua bollente mescolate, coprite e lasciate riposare una decina di minuti. Nel frattempo pulite e tagliate a pezzetti le carote. Mettete tutti gli ingredienti, in un robot da cucina,e tritate finemente. Aggiustate di sale e pepe. In un tegame (per me questo della linea Greenline di Ballarini), versate l'olio, fatelo scaldare bene e poi con un cucchiaio versate l'impasto nella casseruola, appiattite con una forchetta, e fate rosolare bene da entrambe le parti. La cotoletta è morbida, non si sfalda ma bisogna girarla con attenzione. Quando sono pronte, mettetele su un piatto con carta da cucina, per assorbire l'unto in eccesso e servite calde con verdura fresca e spicchi di limone. Provare per credere, non vi devo dire che gli squali se le sono bevute, ma sono piaciute tanto anche a me e il capitano... la mezza mozza? ma vi pare? arriverà un giorno che assaggerà qualcosa di nuovo? la speranza è l'ultima a morire...

La ricetta proviene da Cucina Naturale
Tutti i prodotti freschi e a lunga conservazione sono forniti dal sito Bollabio



Ed ora un abbraccio virtuale a tutti voi, siete sempre meravigliosi, con le vostre visite e i vostri commenti.
Vi auguro un tranquillo w.e. di riposo, o almeno lo spero...

Zuppa di cipolle al profumo di timo

| 79 bricioline di pane...


Quando ho visto la sua zuppa di cipolle ho pensato subito, "questa è mia..." si sa che nella cambusa Mauri le cipolle vanno per la maggiore, al forno, con il curry, in agrodolce, sulla focaccia.... ed ora una signora zuppa di cipolle, quella della Chicca, certo come al solito qualcosa ho cambiato ma devo dire che è stato un successo su tutta la linea. Meravigliosa, delicata e profumata ha conquistato tutti, tranne il 1/2 mozzo, ma davvero su questo non avevo dubbi....un grazie quindi a Chicca che oltre a questa meravigliosa ricetta, sforna meraviglie ogni giorno, se non la conoscete andate a trovarla qui. Ma la ricetta eccola con le mie modifiche.

Ingredienti:
1 kg di cipolle bianche
80 gr di burro
2 spicchi di aglio
60 gr di farina bianca
1 litro e un pò di brodo vegetale con dado handmade
1 bicchiere di vino bianco mosso
Un rametto di timo fresco
pepe q.b.
Pane fatto in casa vecchio di qualche giorno
qualche fetta di formaggio Casera della Valtellina



Preparazione:
In una casseruola rotonda capiente, io ho usato la mia splendida casseruola 24 cm Le Crouset, adattissima per questo tipo di ricette, fate imbiondire le cipolle con il burro, l'aglio e la farina, poi bagnate con il vino bianco e aggiungete il brodo piano piano, io non salo perché il brodo fatto con il mio dado vegetale è già molto saporito, lasciate cuocere piano piano con coperchio chiuso, così non si disperde il calore e la cottura è uniforme, per almeno 30 minuti; a cottura ultimata pepate e impiattate. io ho usato delle zuppiere di Le Crouset, ho disposto il pane sul fondo della zuppiera, il formaggio, la zuppa di cipolle e così fino a quando ho riempito il contenitore, finendo con una fetta di pane ricoperta con il formaggio. Spolverate con del timo fresco e mettete in forno fino a quando  la superficie si sarà dorata per bene. A questo punto, sedetevi... chiudete gli occhi... e... sognate la zuppa di cipolle più buona del mondo... ma quando aprirete gli occhi, capirete che il sogno si è trasformato in realtà..... una delizia sia per gli occhi che per il palato! grazie Chicca. E grazie a voi, che vi sorbite sempre i miei racconti che passano da palo in frasca. Buona notte ora è davvero tardi... a nanna... che domani è un altro giorno!


Zabaione della nonna

| 80 bricioline di pane...


Buona settimana a tutti voi! Lo so siamo alle prime ore del mattino e come diceva la mia nonna, "le ore del mattino hanno l'oro in bocca", vi auguro un felice lunedì, sperando anche nel bel tempo, visto la pioggia fastidiosa di oggi. Ringraziando il cielo i portici di Bologna ci hanno protetto ben bene. Giornata intensa, nella mattinata l'incontro con gli amici di Paolo e poi nel pomeriggio ho potuto riabbracciare la mia amica Mommy, pensate la nostra amicizia è nata grazie a un forum di hobby creativi, ci siamo poi incontrate di persona e siamo  vere amiche da quasi 10 anni, ogni due o tre anni riusciamo ad incontrarci per un abbraccio che consolida ancora di più l'affetto e la stima che proviamo l'una per l'altra ma ogni giorno ci sentiamo per mail ....
Nel tardo pomeriggio poi ho assistito alla presentazione del libro di Antonella ed ho potuto conoscerla di persona, che splendida ragazza e che meraviglioso pancione sfoggiava...., è stato davvero interessante la sua passione per la pasta madre gliela si legge negli occhi e il libro ne è la conferma, poi purtroppo siamo dovuti ripartire perché ci aspettavano ancora tre ore di viaggio... ed ora eccomi qui a scrivervi questo post. Ricetta davvero davvero facile e veloce se si ha il Bimby come me. L'esecutore è però il Capitano che alla mia richiesta "avrei voglia di qualcosa di buono" sa che non resisto allo zabaione... meravigliosamente cremoso ed avvolgente come un abbraccio... nel titolo ho messo della nonna, perché ogni volta che lo mangio mi viene in mente la mia nonna Ernestina. Siccome da piccola ero magra come un chiodo, sempre sotto peso e svogliata nel mangiare, la nonna per tirarmi su che mi preparava? lo zabaione. Una bella botta di vita vero? poi figuratevi con il marsala cantavo l'Aida per tutto il pomeriggio.... ma si sa i rimedi della nonna non si discutono e il suo effetto ricostituente si vedere ora mannaggia.... 'Na fame da lupi che hai voglia a togliermela.... magari qualche bicchiere in meno di zabaione non mi avrebbero portato a questo punto... ma non importa...
Io vi indico la ricetta del Bimby ma si può fare tranquillamente il procedimento sul fornello.

Ingredienti  per 4 persone:
120 g di zucchero semolato
6 tuorli d'uovo freschissimi
80 g di Marsala secco
40 g di vino bianco secco

Bicchieri  e cucchiaini Wald

Procedimento:

Posizionare la farfalla. Versare lo zucchero e i tuorli d'uovo freschissimi e a temperatura ambiente, montare:  5 minuti a 37°, velocità 3.
Aggiungere il marsala e il vino: 7 min./70°/vel. 3.
Togliere la farfalla, versare in coppette e servire. Se non risultasse completamente montato continuare per 2 o 3 minuti. Io ci ho aggiunto dei deliziosi cioccolatini ripieni di mirto che hanno dato il tocco finale... nel senso che poi mi sono capottata sulla poltrona, sognando gli angeli....


Buon Lunedi a tutti voi che passati nella mia cucina!

Con questa ricetta partecipo al contes di Leda del blog Gustosa...Mente







[Scaglie di Zenzero] - Ciambella di pane di riso

| 76 bricioline di pane...
 
Finalmente è arrivata il fine settimana! settimana da urlo, ritiro pagelle qualche colloquio con i professori, per fortuna tutto bene sia le pagelle dei grandoni che della Lucy, ma che stanchezza... Stamattina niente pioggia e il cielo limpido mi hanno fatto gustare una Grignetta baciata dai primi raggi del sole, era tutta rosa, uno spettacolo meraviglioso, dalla finestra del nostro bagno possiamo ammirare questa meraviglia e la giornata comincia con un sapore diverso. Questa mattina poi sono a casa dall'ufficio quindi cosa si può volere di più dalla vita? meglio non farsele queste domande vero? la lista potrebbe diventare troppo troppo lunga...
Eccoci con il nostro appuntamento bio-settimanale, mi piace questa scadenza. Oggi una ricetta molto semplice ma che sa di buono un pane con il riso. Cosa possiamo raccontare del riso?

"Il riso appartiene al gruppo dei cereali in quanto deriva dal chicco della spiga. Un prodotto tanto piccolo quanto ricco di proprietà nutritive, qualità dietetiche,elevata digeribilità, superiore a qualsiasi altro farinaceo. Ha un elevato contenuto di amido (circa 75%), grazie all’endosperma ,un basso contenuto in proteine un ridotto contenuto in grassi ed apporta 330 kcal per etto di prodotto a crudo. Il riso è privo di glutine e quindi è un alimento prezioso per i soggetti celiaci e nelle allergie alimentari. Un'importante fonte di vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina, niacina, piridossina e acido folico) e per quanto riguarda i macroelementi, quelli presenti nel chicco sono: fosforo, potassio, magnesio, sodio e calcio e, per quanto riguarda gli oligoelementi, riscontriamo: rame, selenio, zinco e ferro. Ricordiamo che il riso per la sua composizione e valore nutrizionale permette al nostro organismo un miglior funzionamento, oltre all’alta digeribilità, si associa un effetto regolatore sulla flora intestinale e grazie al suo scarso contenuto in sodio è indicato nella dieta iposodica per la prevenzione e trattamento di alcune patologie come l’ipertensione arteriosa. (da www.riso.it)."

Ingredienti:

500 gr di farina 00
200 gr di riso Carnaroli
2 cucchiaini di lievito di birra secco
2 cucchiai di olio EVO
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di zucchero di canna
2 cucchiaini di sale fino



Preparazione:
Alla sera (io l'ho impastato alle 22.00 circa) mescolate in una ciotola capiente, perché poi lieviterà nella notte, 200 gr di farina e 200 ml di acqua dove avrete sciolto il lievito con un cucchiaino di zucchero e il succo di limone. Mescolate bene con un cucchiaio di legno coprite con la pellicola trasparente e con un canovaccio, lasciate lievitare in forno spento per tutta la notte.
Alla mattina (io ho fatto questa operazione alle 08.00 circa) lessate il riso in 400 ml di acqua leggermente salata (1 cucchiaino di sale), mescolate a fuoco lento fino a quando l'acqua non sarà assorbita completamente, il riso sarà pronto. Aggiungete un filo d'olio così che non si attacchi e lasciate raffreddare.
Incorporate all'impasto lievitato la farina rimanente (300 gr), il riso cotto, un cucchiaino di sale e i due cucchiai di olio. Impastate fino a quando l'impasto risulterà morbido ma compatto, io ho preparato un salsiciotto e l'ho messo in uno stampo per ciambella, della serie Lillotte della Pedrini, ho fatto dei tagli sulla superficie con un taglierino e lasciato lievitare per circa1 ora. Infornate il pane a 220° circa per  40 minuti.  quando sarà ben dorato togliete e lasciate raffreddare. Questo pane è morbidissimo e soffice, davvero delizioso, io ne ho mangiate due fettine tiepide proprio ora....
Anche per oggi la merenda è salva! con dell'ottimo olio, o con burro e zucchero saranno felici i pargoli e la sottoscritta.

La ricetta di questo pane proviene da Cucina naturale

Domenica sarò a Bologna per l'inaugurazione del libro sulla pasta Madre di Antonella, se qualcuno di voi fosse li facciamoci un fischio così ci possiamo conoscere! un felice w.e. a tutti voi!

p.s. Un grazie davvero di cuore perché l'iniziativa dei Libri vagabondi ha avuto un successo strepitoso, nei prossimi giorni ci saranno dei titoli nuovi, grazie davvero a tutti!

La mia biblioteca e i libri vagabondi

| 82 bricioline di pane...


I miei libri sono li tutti belli infilati come dei soldatini sull'attenti.... e più li guardo e più penso che non possono stare li fermi... pensa oggi e pensa domani e da qualche mese che ho questa idea... e ieri l'ho presentata al Capitano.

Ely: e se prestassi i libri alle amiche del blog?
Capitano: se a te non dispiace....
Ely: no che non mi dispiace, è da un po' che ci penso... darli ad una biblioteca un po' mi spiace... e allora pensavo di farli viaggiare tra le amiche del blog, a chi interessano li spedisco... mi sembra bello no?
Capitano: direi di si...
Ely: bene ora mi organizzo e penso alle regole...
Capitano: ovviamente in silenzio e solo nella sua mente - figurati se non ci ha già pensato....

Ed ecco cosa ha elaborato la mia testolina un po' bizzarra: se i miei libri viaggiassero come dei vagabondi per l'Italia e magari anche all'estero? Non fermiamo la fantasia... li lascio andare, in casa di amiche che conosco virtualmente ma che sono davvero amiche. 

Mi piacerebbe che le pagine dei miei libri profumassero di voi, delle vostre famiglie, delle vostre cucine e perché no delle emozioni che proverete leggendoli.

Come avrete intuito nasce cosi l'iniziativa libri vagabondi. Di cosa si tratta? Ve lo spiego subito...

Per cominciare ho pensato ad una piccola lista di libri, perché se poi l'iniziativa non piace e non attira la fermiamo ancora prima di nascere, quindi ho scelto di condividere 7 libri, che ho letto e che mi sono piaciuti. Penso di averli recensiti tutti o quasi, comunque troverete il titolo, linkando sopra ad esso sarete indirizzati alla recensione del libro così potrete farvene un'idea. Pian piano ne aggiungerò degli altri, sempre che questa idea possa piacere.
Ogni libro avrà un piccolo taccuino al seguito, dove chi lo avrà letto potrà scrivere e sue impressioni e quant'altro.
Il tempo del prestito è di un mese, come le biblioteche.
Se un libro interessa a più persone chi arriva primo meglio alloggia, nel senso che chi mi scrive per primo ha diritto ad avere per primo il libro, e poi seguirà una lista che aggiornerò ogni volta che si aggiungerà un iscritto.
La prima spedizione la farò io, poi se ce ne fosse una seconda lo farà chi è in possesso del libro in quel momento e così a catena, chi ha il libro spedisce al lettore successivo. Solo io avrò gli indirizzi dei lettori interessati così non ci saranno problemi di privacy, e solo al momento della spedizione conoscerete a chi dovrete spedire. Ci saranno dei post che seguiranno l'avventura dei libri vagabondi, con nuove aggiunte di titoli e magari qualche confronto, proprio sui libri che starete leggendo. Alla fine i libri ritorneranno a me, ma non saranno più gli stessi libri che sono partiti, saranno usati, magari anche macchiati, saranno accompagnati da tante parole che voi avrete scritto... e vi avranno conosciuto, magari nel profondo come solo l'emozione di un libro può fare... solo allora potranno riposare tranquilli sullo scaffale da dove sono partiti, ricchi e felici dell'esperienza unica che avranno vissuto.

Cosa ve ne pare? Vi piace? Ci state?

Se volete pubblicizzare questa iniziativa potete prelevare il banner che ho creato e anche chi non ha un blog potrà partecipare...

Ci sono solo due regole che vanno rispettare:

1) avere rispetto e cura del libro che si è ricevuto.
2) cercare nel limite del possibile di rispettare i tempi di riconsegna a me o alla persona che aspetta il libro dopo di voi.

Ecco i libri che potrete richiedere:


     1 - Un sogno di torta fritta e marzapane
     2 - Il ristorante dell'amore ritrovato
     3 - Io, Nojoud, dieci anni, divorziata
     4 - Jane e il mistero del Reverendo
     5 - Le vie delle signore sono infinite
     6 - L'eleganza del riccio
     7 - Piazza Gourmand

per qualsiasi chiarimento e per le iscrizioni la mia mail è elena@nellacucinadiely.it, se potete, per favore mettete nell'oggetto la dicitura Libri vagabondi, il libro che preferite e il vostro indirizzo.

Spero che questa iniziativa faccia felici  voi come ha entusiasmato me!


aggiornamento 16/02/11 ore 12.30
Siete fantastici, quasi tutti i libri sono prenotati e alcuni hanno già 2 o 3 richieste, a giorni inserirò ancora qualche titolo per dare la possibilità a tutte di una scelta più vasta. Vi ricordo che la prenotazione ha la priorità in base all'orario di arrivo nella mail indicata e con tutti i vostri dati.

Buona giornata a tutti!

Di rosso Valentino e di torcetti saporiti...

| 55 bricioline di pane...



Per  Albertino, ma non solo, per Andrea, Salvatore, Antonella, Chiara e chissà quanti altri nomi si potrebbero aggiungere e perché no per Mattia, Pietro e Lucia, potrebbero essere anche i miei figli ad aver bisogno un giorno di fare fisioterapia... e se non ce ne fosse l'opportunità? Mi ricordo ancora quando mio papà dopo essere stato operato per le due emorragie celebrali che purtroppo l'hanno reso infermo è stato subito considerato dai fisiatri e da tanti medici che in quel periodo lo hanno visitato, come senza speranza, senza possibilità di recupero... aveva 65 anni e un fisico che avrebbe reagito quasi miracolosamente nei due anni successivi..
"Signora mi spiace, quest'uomo non camminerà più..." ma davvero che soddisfazione grande poterlo vedere ora che si alza dalla sua sedia a rotelle, con le gambe malferme, ciondolante e con il suo bastone riesce a fare quella decina di metri che lo portano in giardino... certo, non si può dire che cammini, o almeno che non cammini come prima, lui che le montagne le scalava e le scopriva in lungo e in largo, ma riesce ad alzarsi dal letto, ad andare in bagno... insomma non è completamente immobile sulla sua sedia a rotelle... e tutto questo grazie a mia mamma che lo ha ribaltato per farlo camminare tutti i giorni, grazie ad un massaggiatore che accomagnandolo con le sue gambe gli ha insegnato a stare in piedi e grazie a tanti amici che con sacchetti di riso attaccati alla caviglia gli facevano fare ginnastica, con tanta pazienza e affetto lo hanno sostenuto... immaginatevi la voglia di un bambino, il desiderio di potersi spostare autonomamente o quasi... e pensate a quanti professionisti fanno tutto questo con il cuore, perché penso che tantissime medici e specialisti trasformino il loro lavoro in vocazione e quando si ha a che fare con i bambini non si può lasciare da parte il cuore, a volte si viene coinvolti anche se non si vuole... e allora proprio in questa giornata di dedicata all'amore e all'affetto verso tutti non solo verso la persona amata, ho chiesto ai miei bambini di preparare con me questi semplicissimi torcetti saporiti, gli ho spiegato a  quale iniziativa  partecipavamo, una  raccolta davvero speciale che la mamma di Albertino, Caris, ha pensato di regalare al reparto  di neuro-fisiologia della  Fondazione Santa Lucia di Roma  che rischia purtroppo di chiudere per mancanza di fondi.

Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia fresca



preparazione:

Accendete il forno a 200° e su una spianatoia stendete la pasta sfoglia. Con un cucchiaio stendete il patè sulla superficie e poi ritagliate delle striscioline con una rotella taglia pasta, io ho usato questa della linea Pedrini Eco, ricoprite con della carta forno alcune teglie rettangolari e disponete le striscie di sfoglia che avrete attorcigliato.
Fatele cuocere per circa 10-15 minuti, togliete dal forno e lasciate completamente raffreddare su una griglia. Gustatele in compagni delle persone che amate, mariti compagni e figli,  con un buon bianco e con il pensiero rivolto ad Albertino a Caris e a tutti i loro amici, penso che sia il miglior modo per festeggiare San Valentino!



Focaccia ai porri e Roquefort e... il mio primo workshop di cucina

 
Buona domenica a tutti, cosa vi avevo detto? Qui piove, giornata uggiosa, di riposo e sono riuscita a iniziare il libro che vi dicevo e riesco anche anche a fare il post, quindi direi una splendida giornata, perchè oltre a questa ricetta deliziosa e svenevole, se vi piacciono i sapori forti, vi devo anche annunciare una piccola bella notizia, almeno per me....
Ma prima la ricetta, come dicevo è una foccaccia per chi ama i gusti decisi, forti, come quello del formaggio Roquefort che viene mitigato e ammorbidito dalla raffinata dolcezza del porro... focaccia sublime almeno per noi. Quello che ci ha sorpreso, oltre al sapore che è insolito ma piacevolissimo, è stato la leggerezza di questo impasto. Ovviamente ne ho fatto in quantità industriali: sei teglie rotonde e, a detta di tutta la bagnarola, alla fine non ci si sentiva gonfi e pieni come al solito. Capite che dopo sei teglie di pizza, guarnite e farcite con le più improbabili combinazioni, la cosa mi ha veramente stupito. Ho pensato quindi alla farina che avevo usato, la semola rimacinata di grano duro di Altamura dell' Antico Molino F.lli Persello, non propriamente indicata per la pizza, ma si sà che io faccio a modo mio. Quello che mi ha colpito di questa azienda non è solo l'immensa varietà di prodotti e di farine e soprattutto la passione e l'amore con cui  Mario e Doris conducono l'azienda, ma, per quel poco che ho potuto conoscere, anche che i dipendenti si trovano davvero in famiglia e la cosa mi ha enormemente sorpreso, soprattutto ai nostri tempi, dove il profitto e il guadagno scavalcano davvero il contatto con le persone e il rispetto per il prossimo... Ma vi parlerò ancora di questo splendido Molino e di questi eccellenti prodotti! Non mi è mai capitato di fare una "pubblicità" così mirata,  me ne dovete dare atto, ma quando le persone ci mettono il cuore nel loro lavoro mi piace e mi entusiasma sempre.

Ingredienti per 6 teglie rotonde medie:

450 gr di semola rimacinata di grano duro di Altamura Molino Persello
250 gr di manitoba
320/350 gr di acqua
20 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero
3 cucchiai di olio EVO
2 cucchiaini 1/2 di sale fino

Questa è la quantità totale per tutte le pizze e focacce, ora vi indico invece la quantità di ingredienti per farcire una focaccia:

2 porri
un pizzico di sale
1 cucchiaio di olio EVO
formaggio Roquefort (la quantità è molto personale essendo un formaggio abbastanza saporito)
4 gherigli di noci

 
Preparazione:

Per prima cosa sciogliete il panetto di lievito in un bicchiere d'acqua, fate attenzione che poi dovrete diminuire l'acqua che metterete nell'impasto, io peso sempre l'acqua che metto nel bicchiere così poi non rischio di sbagliare la quantità da aggiungere dopo. Nel Kenwood ho messo tutte le farine, l'olio, il lievito sciolto, il sale e lo zucchero ed ho cominciato ad impastare, pian piano ho aggiunto l'acqua rimanente fino a formare una impasto elastico e liscio. Generalmente faccio impastare circa 7 - 8 minuti. Poi ho riposto l'impasto nel forno con la luce accesa e ho lasciato lievitare per circa 1 ora. Nel frattempo ho preparato i porri, li ho lavati, tagliati a rondelle, salati e fatti saltare con poco olio in una pentola antiaderente. Quando saranno belli dorati, spegnete e lasciate raffreddare. Con le mani rompete grossolanamente le noci e mettetele in una ciotolina. Quando la pasta sarà bella lievitata, toglietene una parte sufficiente per riempire una teglia rotonda e stendetela con uno spessore di 1/2 cm. ( a noi piace sottile), aggiungete i porri e il Roquefort e infine le noci. Fate cuocere in forno a 250° per circa 20 minuti. E gustatevela ancora calda... davvero sublime...

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E ora? Lo so che vi ho trattenuto già a sufficienza ma vi volevo annunciare il mio primo workshop di cucina.
Il tutto nasce prima di Natale, quando vengo contattata da Francesca e poi da Marta e lì per lì penso sia uno scherzo... ma hanno sbagliato mail o pensavano proprio a me? E così, dopo qualche scambio simpatico di mails, ci troviamo faccia a faccia per vedere se si può lavorare insieme pensando a qualche iniziativa all'interno della mostra Casambiente 2011 - mostra di arredamento. Nasce così l'idea di due workshop di cucina veloce ma fantasiosa ed io accetto con piacere e con entusiasmo. Siete tutti invitati a Villa Castelbarco a Vaprio d'Adda, in questa magnifica villa  e non lo dico tanto per dire... sabato 12 marzo 2011, per i particolari leggete qui sotto, cliccate sull'immagine per ingrandire, e un piccolo regalo a chi verrà a trovarmi: l'ingresso gratuito alla mostra che altrimenti sarebbe a pagamento. Quindi approfittatene, stampate il biglietto che trovate sotto e, se vi và, iscrivetevi! Il link per l'iscrizione è questo:
Invito gratuito





mi raccomando: vi aspetto, così potremo divertirci insieme e soprattutto conoscerci!
Buona domenica a tutti voi!


[Scaglie di Zenzero] - Muffin di crusca d'avena con banane e noci

| 57 bricioline di pane...



E... finalmente siamo a venerdì..... questa settimana sono stanchissima, nonostante le belle giornate e le temperature non più gelide mi sento ancora molto molto invernale, quindi un bel muffin corposo, ricco e genuino a colazione e nel tè del pomeriggio non me lo toglie nessuno. Questi muffin sono una rivelazione, morbidissimi e molto ricchi, la banana, oltre al profumo intenso, dona molta morbidezza all'impasto e le noci croccanti arricchiscono il gusto di questo splendido dolcetto. Vediamo cosa abbiamo trovato sull'avena:

"Le sue proprietà energetiche lo rendono un cereale fondamentale per le popolazioni di regioni fredde come Scandinavia, Scozia. Viene usata nei paesi anglosassoni sotto forma di "porridge" per colazione, un cibo ricco e nutriente! E' consigliata in caso di sovra affaticamento fisico e intellettuale, molto adatta ai bambini nel periodo della crescita. Ottima per i diabetici per le sue qualità ipoglicemiche. Molto ricca di : potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, vitamine B1 e B2. I fiocchi d'avena a cottura rapida cuociono in pochi minuti, semplicemente perchè i chicchi del cereale sono stati sminuzzati in precedenza, si possono aggiungere al muesli, alle zuppe oppure possono essere utlizzati nelle preparazioni di creme di cereali calde o porridge."

Direi che l'avena è un alimento davvero ottimo e siccome fa' molto bene ai ragazzi in crescita, i miei ragazzi, ovviamente solo i due maschi perchè il mezzo mozzo solo a guardare queste meraviglie prova ribrezzo, se ne sono slappati quattro ciascuno per merenda... fate il conto voi, e non potevo manco controbattere, perchè avevo appena finito di osannare le fantastiche proprietà contenute in questi muffin! Ma passiamo subito alla ricetta.




Ingredienti per 12 muffin:

4 cucchiai di olio di mais
200 gr di zucchero di canna
2 uova
85 gr di fiocchi d'avena
140 gr di farina integrale
25 gr di crusca d'avena
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 punta di cucchiaino di sale fino
3 banane ben mature (è molto importante che la buccia sia quasi nera, sono al massimo della digeribilità)
2 cucchiaini di vaniglia in polvere
45 gr di noci tritate grossolanamente

Tutti i prodotti freschi e a lunga conservazione utilizzati  per questa ricetta sono stati forniti da www.bollabio.com

Preparazione:

Accendete il forno a 180° C. In una terrina di ceramica sbattete le uova con lo zucchero e l'olio.
In un altro recipiente mescolate i fiocchi d'avena, la crusca, la farina, il bicarbonato, il sale e versate il composto nella terrina con le uova e amalgamate bene tutti gli ingredienti. L'impasto rimane abbastanza duro, lo vedete nella foto ma va benissimo così, non aggiungete nessun liquido, mi raccomando. In un piatto schiacciate le banane con una forchetta e aggiungetele con la vaniglia all'impasto precedente. Mescolate bene. A questo punto preparate 12 stampini antiaderenti (io ho usato questi tutti allegri e colorati della Pavoni) e riempiteli con il composto fino a un quarto della loro altezza. Distribuite le noci sulla superficie e infornate i muffin per circa 25 minuti. Quando saranno belli dorati, toglieteli dal forno e fateli raffreddare su una gratella per circa 10 minuti. Toglieteli dai pirottini di silicone e fateli raffreddare nuovamente. Quando saranno freddi potete servirli nei pirottini di carta oppure riporli in una scatola di latta e conservarli per due giorni, io non sono riuscita a fare questa operazione, perchè tra la prima raffreddatura e la seconda ne erano rimasti quattro.....



Morbidi, profumati, sono l'ideale con un tè nero corposo; le previsioni di questo w.e. danno peggioramenti quindi se avete tutti gli ingredienti in casa vi consiglio di provarli.... e vi regalerete una dolce e profumata coccola! Un buon w.e. a tutti! Io sono andata in libreria e non ho saputo resistere, c'era lo sconto del 30% e ne ho approfittato, così avrò qualcosa di nuovo da recensire. Bene, buon fine settimana  a tutti voi che passate di qui! 


Involtini di bresaola e Tume con miele e noci

| 67 bricioline di pane...


Un super titolone per un finger food così veloce così veloce e fai prima a mangiarlo che a prepararlo. Volete mettere un sera che non avete preparato nulla di stratosferico, di presentabile e di ingegnoso, perché oramai con la storia del blog di cucina tutti pensano di avere in casa chissà qualche cuoca sopraffina, presentare un involtino carino carino così? piuttosto che la bresaola affettata buttata li sul piatto, il formaggio da una parte e il radicchio dall'altra? bene allora ecco come si può fare a trasformare la bresaola in un elegante involtino da far invidia a tutti i vasetti e i piatti presenti sulla tavola.

Ingredienti: attenzione, non indico le quantità perché dipende da quanto mangiate e in quanti siete.

Bresaola della Valtellina tagliata sottile
Qualche foglia di Radicchio variegato
Miele di Acacia
Noci 

Per presentare il piatto ho usato questi deliziosi piattini Vela della ditta Atmosfera Italiana



Preparazione:

Lavate il radicchio e asciugatelo per bene con della carta da cucina, prendete due fette di bresaola farcitela con il Tume e formate l'involtino, poi fate lo stesso lavoro con la foglia di radicchio, avvolgetela intorno alla bresaola ripiena, fermate con un stecchino, aggiungete una dose generosa di miele e decorate con le noci. Cosa vi dicevo? sono già finiti e voi state leggendo ancora la preparazione. La morbidezza della bresaola, la corposità e il sapore intenso di questo formaggio che non conoscevo e la dolcezza del miele, rendono davvero gustoso e particolare questo veloce preparazione, nella cucina di Ely sono finiti prima di subito, elogiati ed osannati come dei king finger food e con questa semplicissima ricetta partecipo con piacere al contest i finger food di Saretta del blog l'appetito vien leggendo


Avete visto sulla foto? mi sono creata un timbro era da tanto che volevo farlo, magari non è il definitivo ma quanto mi piace giocare con i programmi di grafica? e un sentito grazie al Santo Capitano che per una sera intera mi ha fatto da maestro con il programma Gimp, completamente gratuito e professionale (il programma) ma anche il maestro!!!.

Un felice mercoledì a tutti voi!

Marmellata di prugne secche per un Contest davvero speciale...

| 49 bricioline di pane...

Ed eccoci ad una nuova settimana, ma avete visto che sole splendido e che temperature meravigliose? oggi da noi un paesaggio da favola, ero felice persino in ufficio con il mio bel Resegone che risplendeva tra il cielo azzurro, ma cosa c'è di più bello delle mie montagne? forse i Caraibi ma io mi accontento dai... Allora questa ricetta un po' particolare ma non troppo per presentarvi un contest davvero davvero speciale.... lo presento qui sotto con le stesse parole con cui Sonia del blog Oggi pane e salame, domani... lo ha presentato sul suo blog, cosa dirvi se non invitarvi tutti a a partecipare? io ho qualche amica che purtroppo soffre di questa malattia, ed è davvero debilitante a livello fisico e anche psicologico, allora forza siamo delle cuoce provette, con fantasia, con abilità e bravura, ma io sono convinta che dietro a tutto questo ci deve essere la voglia di aiutare delle donne che con le nostre ricette possano stare meglio e gustare con gioia un piatto buono e bello, la voglia di condividere con loro anche la loro sofferenza e di poter fare davvero qualcosina per farle stare un po' meglio. Ne siamo capaci? ci mettere la mano sul fuoco! e non scherzo....

Bene allora non mi resta che ringraziare Sonia e Illa per avermi dato l'opportunità di poter rientrare nella categoria dei giudici di questa iniziativa, sono davvero emozionata e contenta...

Non sarà la solita gara finalizzata a creare una ricetta “spaziale” per vincere un premio, tranquilli ci sarà ;) bensì, un modo intelligente di utilizzare la nostra passione, la cucina, per essere uno “strumento di informazione e sensibilizzazione” ovvero creare ricette ad hoc per aiutare le donne colpite da una dolorosa malattia femminile, poco conosciuta e purtroppo molto diffusa: l’endometriosi.
Attraverso il mio contributo e la vostra, spero numerosa, partecipazione, voglio sostenere il progetto ILLA for people - A.P.E. Onlus, prima però ve li presento:
ILLA for people nasce dal desiderio di sostenere associazioni ed enti che operino sul proprio territorio e non solo, a favore di tutte le fasce della popolazione, con particolare attenzione a chi ha bisogno e chi è meno fortunato. L’intento di ILLA for people è quello di creare una rete di solidarietà che possa sostenere attività e progetti volti alla crescita del territorio e della società in generale, a questo proposito si è attivata costantemente nell’organizzazione di iniziative che possano coinvolgere un numero sempre maggiore di persone e sensibilizzare i propri interlocutori.
La storia dell’ A.P.E. Onlus inizia ad ottobre del 2005 quando un gruppo di donne, con esperienza di endometriosi vissuta sulla propria pelle e con storie di volontariato attivo in altre realtà, hanno valutato che l’impegno sociale e la malattia che le vedeva “protagoniste” dovevano sfociare in un qualcosa che rappresentasse loro e le tantissime altre donne nella stessa condizione. Un gruppo di donne che, pur desideroso di raggiungere obiettivi ambiziosi per la propria associazione, mette la donna affetta da endometriosi al centro dell’attenzione, con la profonda convinzione che un’associazione di donne affette da endometriosi deve principalmente basarsi sul reciproco sostegno, conforto e aiuto, per rendere la propria vita, complicata da una malattia cronica, un cammino migliore da percorrere insieme.
Il progetto ILLA – A.P.E. Onlus
Quest’anno ILLA for people ha deciso di sostenere l’APE Onlus e spera con questa iniziativa non solo di sostenere economicamente l’Associazione, ma vuole anche diffondere informazioni su questa patologia poco conosciuta ma che colpisce circa 3 milioni di donne in Italia. ILLA for people aiuterà quindi l’Ape Onlus a perseguire uno dei suoi obiettivi principali, informare per creare consapevolezza.
Nel mese di Marzo, in concomitanza della campagna informativa di cui si farà promotrice l’A.P.E. Onlus in occasione della VII Settimana Europea della Consapevolezza dell’endometriosi, verranno messi in commercio presso negozi e centri commerciali dei padellini salta-uovo ILLA for people dalla linea personalizzata A.P.E. Onlus, parte del ricavato della vendita sarà devoluto all’Associazione.
 Fare informazione per creare consapevolezza” il motto dell’A.P.E. Onlus esprime esattamente lo spirito con il quale intendo dare il mio contributo a questa iniziativa, attraverso il vostro aiuto vorrei creare una raccolta di ricette dedicate alla particolare alimentazione che devono seguire le donne colpite da questa malattia in quanto, l’alimentazione è di aiuto nel controllo del dolore; è importante diminuire l’assunzione di alimenti che possono favorire l’insorgenza dell’infiammazione e quindi del dolore quali ad esempio: carni rosse, latticini, soia e zuccheri semplici.
Amiche e amici blogger, siete quindi pronti a scatenare la vostra fantasia in cucina e preparare piatti sani e gustosi?
Allora questo è il Contest che fa per voi.
Le regole per partecipare (quasi le solite):
1) a partire da Venerdì 4 Febbraio fino alla mezzanotte di Domenica 20 Marzo 2011 potrete realizzare e pubblicare una o più ricette, magari anche già postate e rivisitate per l’occasione, purché contengano uno o più di questi alimenti:
  • Cereali integrali
  • Pasta
  • Riso
  • Legumi
  • Tonno
  • Pesce azzurro
  • Olio di oliva
  • Noci
  • Verdure
Vi ricordo che gli alimenti NO sono i seguenti (lo so, è difficile, ma è per una buona causa): latticini, carne rossa, caffeina, alcool, cioccolato, grassi saturi, burro e margarina, bevande ad alto contenuto di zucchero, carboidrati raffinati, olii vegetali.
microblog su Twitter;
3) lasciate un commento con il link della ricetta in questo post;
4) se vorrete scrivere due righe, oltre alla ricetta, relative all’iniziativa nel vostro blog, ve ne sarò eternamente grata;
5) chi non ha un blog: potrà partecipare parlando del Contest su Facebook e/o su Twitter inserendo la foto del piatto finito e segnalando il link in questo post, oppure potrà inviare una e-mail con la ricetta e la foto del piatto finito a questo indirizzo: sunflowers8@hotmail.it
Nell’arduo compito di giudicare le ricette in gara, mi faranno compagnia la stessa ILLA ed Elena del blog “Nella cucina di Ely” ed i criteri saranno i seguenti:
  1. Semplicità
  2. Appetibilità
  3. Presentazione fotografica
I vincitori, ebbene si, al plurale, saranno ben tre, verranno resi noti nei giorni successivi la scadenza del Contest sia nel mio blog sia in quello di Ely con i relativi giudizi personali.
Un simpatico dono, in tema con l’iniziativa sarà la giusta ricompensa per il vostro impegno e sostegno a questa gara di solidarietà, nei prossimi giorni vi svelerò qualcosa in più, quindi non vi resta che continuare a seguirmi e se ancora non lo foste, se vi va, vi aspetto tra i miei “seguaci golosi”.
Ora, non mi rimane altro da fare che ringraziare chi è riuscito a leggere fin qui ;)  la ILLA for people, l’A.P.E. Onlus, Ely del blog “Nella cucina di Ely” e Kia per essere riuscita a preparare in pochissimo tempo il banner per questo Contest.
Ho finito. Per ora. Adesso tocca a voi! 
Eccomi Sonia ora tocca a me, partecipo ovviamente fuori concorso con questa ricetta veloce e particolare, l'ho creata quando ho scoperto le mie intolleranze e l'ho usata per farcire una crostata che posterò più avanti. 
Eccovi la ricetta:

Ingredienti:

500 gr di prugne secche denocciolate (per me Noberasco)
2 cucchiai di fruttosio
1/2 cucchiaino di zenzero fresco tritato
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
la scorza di un limone 
acqua q.b.

Preparazione:
Pulite e lavate il limone, con un pelapatate, pelatelo e mettete la buccia in un pentolino antiaderente, attenzione a non togliere anche la parte bianca del limone che renderebbe la marmellata amara, aggiungete le prugne, il fruttosio e le spezie e per il momento 2 bicchieri di acqua.
Fate cuocere fino a quando le prugne saranno morbidissime e con una forchetta si sfalderanno, se l'acqua è sufficiente una volta cotta, frullatela con un mixer ad immersione e la vostra marmellata è pronta. Veloce, profumata e un po' diversa che ne dite?

Bene, augurandovi una splendida settimana vi rinnovo l'invito per partecipare a questo contest, sappiamo che è una sfida anche per noi, sono tanti gli alimenti che non sono permessi ma possiamo trovare delle splendide alternative, la fantasia in cucina può fare molto! Buon lavoro a tutti voi!



[Scaglie di zenzero] - Focaccine integrali alle carote e alle cipolle



Ma buon venerdì a tutti quanti voi! Eccoci come annunciato ieri, al secondo appuntamento con la rubrica Bio, in collaborazione con il sito Bollabio e con Stefano, se vi siete persi la prima puntata guardate qui.
La ricetta che vi propongo oggi ha come ingredienti principali due verdure che nella nostra cucina piacciono molto, le carote e le cipolle, ed è proprio di queste che vi indico qualche proprietà.

"La cipolla è un ortaggio antico, si usa in tutto il mondo ed è ricca di proprietà terapeutiche. Molto versatile in cucina, la possiamo trovare in tantissime ricette sia come condimento o parte del soffritto oppure come ingrediente principale, la zuppa di cipolle, cipolle al forno e in agrodolce, cipolle farcite. La possiamo definire una verdura light, 26 calorie per 100 gr di cipolla fresca contro le 24 per quella essicata.
E' ricca di vitamina C, ha proprietà riscaldante, ricca di principi  attivi e protettivi.
La cipolla contiene sostanze ad effetto antibiotico e antibatterico; è sufficiente applicare il suo succo sulla parte da disinfettare per evitare l'uso di alcool o di altre sostanze simili, ha proprietà diuretiche e depurative. Grazie alle sue proprietà antibatteriche è molto utile nella cura delle infiammazioni alle vie respiratorie e delle influenze in generale."

Bene, e dopo queste piccole curiosità siete pronti? Questa è una ricetta golosissima, sperimentata sulla nostra pelle o sarebbe meglio dire dalle nostre fauci: se vi dico che alle 19.30 nel cesto del pane c'erano circa 20 focaccine e alle 20.00 per magia erano sparite ci credete?
Morbidissime proprio per la verdura che contengono, appetitose e colorate, sono ideali per accompagnare al posto del pane sia il pranzo che la cena, ma anche per un aperitivo, magari con una bella fetta di salame nostrano e con del lardo di colonnata, cosa ne pensate? Potete tranquillamene congelarle e mangiarle quando più vi piace, e perché non offrirle a merenda ai vostri ragazzi? Noi ce le siamo pappate con dei deliziosi affettati che ci avevano regalato, uno spettacolo... vi consiglio di provarle!

Ingredienti:
250 gr di farina integrale
250 gr di farina 0
250 gr di acqua
80 gr di cipolle tritate
80 gr di carote tritate
1 bustina di lievito secco di birra
2 cucchiai di olio EVO
1 cucchiaino di succo di  limone
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di sale fino

emulsione di olio e acqua in parti uguali da spennellare prima di mettere in forno.



Preparazione:
In un robot da cucina impastate le farine con l'acqua, il lievito, 2 cucchiaio di olio EVO, qualche goccia di succo di limone (per me un cucchiaino) e lo zucchero, fate impastare fino a quando l'impasto risulterà elastico e liscio. Fatelo lievitare per circa 1 ora in un luogo caldo (almeno 25 gradi). Quando avrà raddoppiato il volume aggiungete le verdure tritate che avrete preparato nel frattempo;  reimpastate fino a quando saranno amalgamate benissimo all'impasto di pane. Se lo fate a mano ci vuole un po' di pazienza perché le verdure che abbiamo utlizziato sono molto umide, ma non disperate, al massimo aggiungete un pochino di farina e continuate, sarete premiati. Dopo che avrete impastato per bene, fate lievitare ancora una mezz'ora in luogo caldo. A questo punto formate tante palline come se stesse facendo dei panini piccoli e poi con il palmo della mano schiacciatele. Mettetele su una teglia antiaderente e pennellate con un'emulsione di olio evo e acqua in parti uguali, fate cuocere in forno a 200° per circa 20 minuti.
Morbidissime, profumatissime e golosissime! Credetemi sulla parola e se non ci credete... provatele!



Anche questa ricetta è tratta da Cucina Naturale di Febbraio 2010
Tutti gli ingredienti freschi e a lunga conservazione sono stati forniti dal sito www.bollabio.com
Vi aspetto venerdì prossimo con dei golosissimi muffin, qualche ingrediente? crusca d'avena e noci....


Vi auguro un felice w.e., per me lo sarà, sabato farò un giretto per Milano e alla sera io e il capitano usciamo a cena per i nostri 14 anni di matrimonio che festeggeremo l'8 febbraio.