"... Elner si sedette davanti alla fetta di torta e a una tazza di caffè, incantata dalla vista di cui si godeva dal portico. Mentre era dentro a parlare con Ernest, il cielo era diventato di uno squisito color verde acqua che lei non aveva mia visto prima, e il giardino era pieno di splendidi fenicotteri rosa."
"Dorothy", riprese, dopo aver dato il primo morso, "da quando sei morta tu, non avevo più mangiato niente di così buono. A me non riesce mai così leggera."
"Hai ancora la ricetta che avevo dato alla radio?"
"Si. E' nel tuo libro di cucina e la seguo alla lettera, eppure non mi viene mai come la tua."
e ancora...
"Tre giorni dopo aver trovato la torta, mentre andava al lavoro in autobus, La Shawnda penso con meraviglia a quanto fosse migliorata la salute di sua madre. La sera prima aveva persino preparato il famoso pane al mais..."
Buona domenica sera a tutti, è la prima volta che dopo aver letto un romanzo, provo subito a fare la ricetta che è raccontata... ma questo libro è meraviglioso, magico, leggero e rilassante... di cosa parla? date un'occhiata...
"La vita è proprio strana... Lo può ben dire l'ultraottantenne Elner Shimfissle, che un momento prima si inerpica sulla scala per raccogliere i fichi dall'albero e un momento dopo si ritrova a terra, priva di sensi dopo essere stata punta da uno sciame di vespe. I vicini la soccorrono subito e la portano in ospedale dove purtroppo i medici non possono far altro che constatarne il decesso. Alla notizia, parenti, amici e l'intera comunità della cittadina di Elmwood Springs sono colti da un'infinita tristezza e da un rimpianto inconsolabile: con i suoi saggi consigli e la sua purezza di cuore quella generosa e intrepida vecchietta era stata un punto di riferimento prezioso per tutti. Iniziano i preparativi per il funerale e da tutto il paese arrivano fiori e condoglianze. Ma nessuno ha fatto i conti con la defunta... Elner, stesa su una barella in camera mortuaria, apre gli occhi con l'impressione di sentirsi molto meglio e, benché stupita che nessuno si accorga più di lei, si alza, esce dalla porta, percorre il corridoio fino a un ascensore, vi sale e, dopo un viaggio che ha dell'incredibile, si ritrova in Paradiso a vivere un'avventura che non si sarebbe mai aspettata, incontrando persone che non avrebbe mai creduto di poter vedere, esaudendo il suo grande sogno: domandare tutto ciò che ha sempre voluto sapere riguardo alla Vita. Ma forse la sua ora non è ancora giunta, ed Elner potrebbe tornare indietro, nel mondo dei vivi, a rivelare qual è il segreto della felicità..."
L'ho letto tutto d'un fiato è mi è piaciuto tantissimo, ho pensato quindi di fare la recensione partedo proprio dalla ricetta, questa torta è meravigliosa, semplicissima e con una glassa paradisiaca, davvero come racconta il romanzo. Nella foto vedete che tazza ho usato come misura per la farina e tutti gli altri ingredienti.
Preriscaldate il forno a 180°.
1 tazza e 3/4 di farina per torte setacciata (per me farina 00 milleusi Molino Pivetti)
Risetacciate con una tazza di zucchero di canna
Aggiungere:
1/2 tazza di burro ammorbidito
2 uova
1/2 tazza di latte fresco
1/2 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino e 3/4 di lievito per dolci
1 cucchiaino di vanillina (per me Ar.pa)
Mescolate tutti gli ingredienti per tre minuti. Cuocere per mezz'ora in uno stampo imburrato e infarinato, io ho usato lo stampo delizioso "Signora Maria" a quadretti rosa della Mepra, ci stava a meraviglia per questa torta. Toglietela dal forno e lasciatela raffreddare su una gratella.
COPERTURA AL CARAMELLO
2 cucchiai di farina per dolci (per me farina 00 milleusi Molino Pivetti)
1/2 tazza di latte
1/2 tazza di zucchero di canna
1/2 tazza di zucchero a velo
1 cucchiaino di vanillina (per me Ar.pa)
1/4 di tazza di burro ammorbidito (io ne ho usato 1/2 perché non avevo lo strutto)
1/4 di tazza di strutto (io non l'ho messo perché non l'avevo)
1/4 di cucchiaino di sale fino
Mescolate assieme latte e farina, quindi scaldateli su fiamma bassissima fino a ottenere una pasta densa. Lasciate raffreddare. Amalgamate i due tipi di zucchero con la vanillina, il burro e sbattete fino ad ottenere un composto spumoso. Unire il sale e la pastella fredda. Sbattere fino a ottenere nuovamente un composto spumoso. Ricoprite la torta con la crema e mettetela al fresco, in frigorifero fino al momento dell'utilizzo, poi mezz'ora prima di mangiarla toglietela e lasciatela a temperatura ambiente... E' davvero buonissima credetemi e sul libro ci sono tantissime altre ricette che proverò una per una...
con questa torta partecipo al contest di Impastare.it se volete votarla ne sarei felicissima...
Stiamo parlando di libri quindi vi ricordo l'iniziativa "Libri vagabondi", per chi non avesse visto l'ultimo aggiornamento, ho inserito tre nuovi libri, e poi una grossa novità: due amiche entusiaste di questa pazza idea hanno deciso di aprire due filiali, Roby ha già fatto il post con i libri che mette a disposizione andate a dare un'occhiata... e Patty aprirà a breve...
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Non posso chiudere questo post senza ricordare in una preghiera Yara e la sua famiglia... questa tragedia che si è svolta a pochi chilometri da Lecco, mi ha scosso profondamente... nessun pensiero se non la certezza che ora Yara è nella pace, tra le braccia di un Dio che la ama e la protegge per sempre... un pensiero e una preghiera per tutta la sua famiglia, perché possa trovare la pace e la serenità... a suo tempo....










































