Benvenuti nella cucina di Ely

Mi chiamo Elena, ho 46 anni, sono sposata con Paolo che conosco da quando ero bambina e ho 3 figli Mattia 18 anni, Pietro 17 e Lucia 12, amo cucinare da sempre e da quando mi sono sposata ho provato, sperimentato e inventato. Il Capitano e i tre marinai si prestano molto volentieri ad assaggiare tutto quello che qui viene creato...

Dimenticavo qui siete i benvenuti! Tra farina e libri, un ago e una forbice, c'è lo spazio per un caffè e una chiacchierata in compagnia...

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Mafalde con verza e mela verde e una spruzzata di papavero...


...Per dare il benvenuto a questa primavera! Oggi uno splendido sole ci riscalda, sono appena rientrata ed è così bello vedere il cielo azzurro, la gente che si toglie il giubbotto invernale, i finestrini della macchina abbassati per metà... Qui le magnolie sono tutto un fiore.... E allora festeggiamo l'addio all'inverno con queste mafalde un po' particolari ma vi assicuro davvero buone.
Oggi la tavola è in rosa, i love pink! Vi piace? Ma vediamo cosa ci serve per questa ricettina sfiziosa sfiziosa che può tranquillamente aprire un pranzo o una cena anche quando abbiamo degli ospiti, con l'uso della verza salutiamo l'inverno e con la mela verde e i semi di papavero che danno quel tocco allegro e birichino al piatto diciamo il nostro benvenuto alla primavera.

Gnocchetti ai sapori della valle...

 
Era da tempo che non facevo gli gnocchi, quelli classici con le patate, quando li facciamo generalmente lavoriamo tutti, chi impasta, chi taglia e chi dà la forma. Per questa ricetta invece ero solo con Lucia, si è impegnata tantissimo e il suo compito era quello di fare le righe agli gnocchi. Lo strumento che ha usato non è nato per questo tipo di pasta,  ma con la fantasia si arriva ovunque; Quindi le righe le abbiamo fatte con questa "caccavella" che una mia amica mi aveva regalato tempo fa e che non ricordavo di avere, ovviamente. La farina di castagne l'ho usata poco nelle mie ricette.. Nella miei ricordi le castagne ci sono da sempre, uno in particolare mi è tornato alla mente proprio per questa ricetta... La mia vicina di casa la mitica "Signora Anna" ogni anno in autunno, mi preparava la minestra di riso e castagne... arrivava con il suo passo lento e con la sua chioma bianca come la neve, la vedevo attraverso la porta finestra della nostra cucina... abitavo in una casa a ringhiera e tra la mia casa e la sua c'era un balcone che faceva da ponte... bussava e si affacciava dicendo "Bimbiiiii (ero io...) questa l'ho preparata apposta per te..., la ringraziamo, la baciavo e lei tornava contenta nella sua casina... Non le ho mai detto che la minestra di castagne non mi è mai piaciuta... Così quando ho pensato a cosa fare per partecipare al contest della Cucina Italiana "Castagne al Desco" in collaborazione con la provincia di Lucca, mi sono venuti in mente questi gnocchetti.... semplici e apparentemente grossolani, come la mia vicina, non amava tanti complimenti, ma era dolce e buona come la verza che li insaporisce e di gran cuore quando capiva che le persone le volevano bene, il suo abbraccio delicato e morbido lo ricordo ancora... ed ecco la fontina, dolce e avvolgente come un'abbraccio... Sono gnocchi che mi ricordano i sapori poveri e genuini delle valli qui vicino... fatti con ingredienti che tutti i contadini bene o male trovavano nel bosco, le castagne, o avevano a porta di mano, come il formaggio e la verza.
 
Ingredienti per 6 persone:
300 gr abbondanti di ricotta fresca vaccina
2 uova grandi o 3 piccole
Acqua q.b. per rendere l'impasto morbido ma non disfatto
 
Per il condimento:
1/2 verza
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
400 grammi di fontina della valle
1 bicchiere di latte
sale e pepe q.b.

 
Preparazione:
Su un piano in legno preparate l'impasto per i gnocchi, versate a fontana le farine, le uova e la ricotta, piano piano aggiungete l'acqua. L'impasto deve risultare morbido ma non appiccicoso. Ora formate dei salsicciotti con l'impasto e cominciate a tagliar i tocchetti per fare gli gnocchi. Poi passateli sulla "caccavella", oppure fate le righe con i rebbi di una forchetta. Deponeteli su un vassoio infarinato e lasciateli riposare. Preparate ora il condimento. In una padella anti aderente fate saltare velocemente la verza, che avrete precedentemente lavato e tagliato a striscioline, salate e pepate e proseguite la cottura per 5 minuti. Spegnete e lasciate continuare la cottura coprendo con il coperchio. In un tegamino fate sciogliere la fontina tagliata a dadini con il latte, il fuoco deve essere bassissimo, con una frusta sbattete amalgamante bene fino a quando la consistenza sarà quella di una crema non troppo densa. In una casseruola portate a bollore l'acqua salata per far cuocere gli gnocchi, versateli e quando verranno a galla scolateli e deponeteli nei piatti. Condite prima con la crema di fontina, poi con la verza saltata. Questo mix di sapori è favoloso, i gnocchetti leggermente dolci, la crema alla fontina saporita ma non invadente e infine la dolcezza della verza... Se gradite aggiungete ancora un po di pepe e gustatevi questo piatto povero per quanto riguarda gli ingredienti, ma ricco di sapori e di storia. scegliete un buon vino rosso, corposo ma non brusco e buon appetito!

Dimenticavo, non aspettatevi degli gnocchi morbidissimi perchè non lo sono, non essendoci le patate, ma sono davvero molto particolari come sapore e consistenza....

 
Vi invito a dare uno sguardo a tutte le iniziative legate a questo evento, il Desco che si svolgerà a Lucca dal  19 novembre all' 11 dicembre, qui  trovate tutto il programma dettagliato. Io sarò presente insieme a tante amiche il 26 e il 27 novembre. Vi aspetto!



Con questa ricetta partecipo al contest della mia carissima amica Sonia "Di che pasta sei, secca, fresca o ripiena?" per la categoria paste fresche, ora devo pensare alla seconda ricetta!





Risotto con verza e salsiccia

| 78 bricioline di pane...


Eccomi sono un po' malaticcia, disturbi intestinali, tossettina insomma potrei stare meglio... ma mi consolo postandovi questa meraviglia di risotto, nulla di nuovo, ma gustosissimo e allo stesso tempo delicato, la verza e la salsiccia si bilanciano meravigliosamente. Anche questo è un piatto dell'ultimo minuto, di quelli che fino alle 12.30 non hai ancora pensato e alle 13.00 lo stai gustando beatamente....

Ingredienti:
450 gr di riso carnaroli
350 gr di salsiccetta 
2 cucchiai di olio EVO
1/2 verza (la mia era piccolina)
1 cipolla rossa
1 bicchiere di vino bianco (per me Cartizze)
Brodo vegetale (per me fatto con il dado di verdura  handmade così non ho aggiunto sale)
grana gratuggiato per mantecare


Preparazione:
In una casseruola capiente, io ho usato la bellissima e colorata Zucchilla di Illa, fate rosolare con l'olio la cipolla e la verza che avrete lavato e tagliato a striscioline sottili, aggiungete il riso, lasciate rosolare un pochino e aggiungete il vino; fate sfumare e aggiungete il brodo e con fuoco basso continuate la cottura. In una pentola antiaderente fate cuocere velocemente la salsiccia senza aggiunta di grassi e aggiungetela al riso in cottura. Terminate la cottura del risotto e mantecate con un'abbondante manciata di parmigiano gratuggiato.
Buon appetito credetemi è veloce ma super gustoso!

Questa ricetta è gemellata con questa di Libera del blog Accanto al camino grazie all'iniziativa di Antonella del blog Il luppolo selvatico





Involtino di salsicciotto e verza con finto gelato di ricotta



Buon giorno a tutti voi! oggi sono proprio felice, è una bellissima giornata anche se molto fredda, sono a casa in ferie... e ieri ho passato un bellissimo pomeriggio con la Simo e altre amiche blogger all'evento che Calvè ha organizzato a Milano, ma di questo vi parlerò prossimamente, vi dico solo che è stato bello e divertente, divertente perché era presentato dalla comica Katia Follesa la celebre comica del duo "Katia e Valeria" di Zelig, bello perché ho potuto conoscere e dare un volto alle amiche dei blog, in prima persona la mia cara Simo, ci sentiamo al telefono ogni giorno e magari più volte al giorno, ma non ci siamo mai viste; ma di questo evento vi racconterò più avanti. Ora passiamo alla ricetta. Quando Mapi (che ho avuto il piacere di conoscere ieri sera, e nella mia sbadataggine me ne sono accorta oggi, meglio tardi che mai...) ha proposto per il nuovo MTC di Gennnaio gli involtini di verza, ho esultato, niente più conigli, niente più bestioline con occhi sporgenti e lingue penzolanti ehhhh meno male!!!! poi adoro la verza e gli involtini, bene ci penso...
Ma arrivo quasi alla fine e non ho ancora concluso nulla, tanti impegni e tante novità non mi lasciano la capacità di organizzare bene questa ricetta. Poi come al solito una pomeriggio, apro il frigorifero e vedo un salsicciotto fresco che ci hanno regalato per Natale prossimo alla scadenza e 1/4 di verza agonizzante, due minuti per imbastire un'idea ed eccola qui. Semplicissima e quasi banale ma oramai mi conoscete non sono per le grandi ricette, devo dire però che il gelato alla ricotta con verza mi ha stupito, il finto gelato è delicato fresco  ed è la salsa che accompagna questo piatto semplice semplice.

Ingredienti:
1 salsicciotto fresco
1/4 di verza sbollentata

Per la crosta di pane:
200 gr di farina autolievitante
acqua q.b.
4 cucchiai di olio EVO
1 pizzico di sale

Per il finto gelato alla ricotta:
200 gr di ricotto fresca di mucca
2 cucchiai di olio EVO
sale e pepe q.b.
4- 5  foglie piccole di verza sbollentata (avanzata dall'involtino)
semi di papavero per decorare



Preparazione:
Fate bollire per circa 2 ore il salsicciotto in una pentola capiente che lo ricopra completamente di acqua, ( l'ho preparato nel pomeriggio), fate sbollentare per 5 - 6 minuti le foglie di verza pulite e nel frattempo preparate la pasta per la crosta di pane. Questa volta ho preparato la pasta a mano, quindi versate farina e un filo d'acqua con un pizzico di sale sulla spianatoia e cominciate ad impastare, aggiungete piano piano l'olio e ancora acqua se serve. Continuate per almeno 15 minuti, deve rimanere un impasto liscio e molto elastico. Quando il salsicciotto è cotto toglietelo e lasciatelo intiepidire e così le verze. Tirate la pasta con il mattarello, lo spessore non deve essere troppo sottile, quindi sulla pasta stesa mettete le foglie di verza, il salsicciotto e arrotolate piano piano. Con la pasta avanzata fate delle decorazioni che aiuteranno a chiudere il rotolo e infornate a 230° per circa 20/25 minuti. Quando la pasta sarà bella dorata togliete, lasciate intiepidire e tagliate a fette. Mentre l'involtino è in forno preparate il finto gelato. In un frullatore mettete la ricotta, l'olio, il sale e il pepe e le foglie di verza. Frullate tutto per qualche secondo e mettete in frigorifero fino al momento di utilizzarlo. Servite quindi le fette di involtino con due palline di gelato ricoperto con i semi di papavero. Nella mia semplicità spero di aver seguito tutte le regole e con questo piatto partecipo al MTC di Gennaio 


Vi aspetto venerdi per una piccola sorpresa, una nuova rubrica ma questa volta ... è una cosa seria...

Torta salata con verza e crescenza




Appena in tempo... le previsioni per domani dicono acqua e allora..... una ricetta semi-invernale ma che si può fare ancora se trovate delle belle verze ancora saporite. Questa ricetta è nata per non buttare gli avanzi di verza che avevo utilizzato nella ricetta delle lasagne ricordate?
Ebbene quindi ricetta davvero semplicissima ma gustosissima la verza l'abbiamo scoperta in una veste diversa, morbida e cremosa con la crescenza, davvero una vera sorpresa. Eccovi come prepararla e guardate le foto del prima e del dopo, sono quasi identiche non sembra anche a voi?

Ingredienti:

verza bollita (quantità a occhio...)
sale qb
1 crescenza di 250 gr
18 fette di formaggio a fette
1 rotolo di pasta sfoglia

Procedimento:

Stendete il rotolo di sfoglia in una teglia rotonda lasciando la carta forno della confezione, stendete la verza, salate e poi cospargete di crescenza e formaggio a fette, cuocete in forno per 40 minuti circa a 220 gradi forno statico. Quando sarà cotta e  bella dorata, toglietela lasciatela intiepidire e gustatela con piacere, velocissima di una facilità quasi banale ma davvero buonissima!

Lasagne con le verze e caciocavallo silano

| 56 bricioline di pane...
Quando una ricetta ti colpisce... la stampi...e la lasci vagare per la cucina nell'attesa di poterla fare.... è stato così per questa ricetta che ha fatto la mia amica Simo, mi sono innamorata a prima vista degli ingredienti, della cremosità.... e poi la verza, io l'unico modo in cui la cucino e nella tipica "Cassola" o le polpette di verza, ma in un primo piatto mai. Ebbene queste lasagne sono meravigliose, cremose, delicate, io penso di non aver mai mangiato una lasagna così, neanche quelle alla bolognese che di solito faccio e che sono buone, queste sono paradisiache e le ho elette a miglior lasagne mai mangiate, la bechamelle e il ragù che ho messo in quantità sovraumana, come potete vedere dalle foto, si sposano perfettamente con la delicatezza della verza e la cremosità del caciocavallo, ma ora vi lascio la ricetta praticamente identica a quella di Simo, questa volta non ho cambiato nulla se non la quantità di bechamelle e ragù perchè a me ne sono uscite due teglie, una piccola ed una rettangolare grande.


Ingredienti:

1 confezione di pasta fresca per lasagne
ragù di carne fatto in casa (la ricetta ve la darò prossimamente)
1 litro 1/2 (circa) di bechamelle (io l'ho fatta con il Bimby)
1/4 di forma di caciocavallo silano
formaggio di grana grattugiato a volontà
1 verza non tanto grossa

Preparazione:

lavate le foglie della verza e tagliatele a striscioline sottili, fatele scottare per circa 15 minuti in acqua bollente leggermente salata,  nel frattempo preparate la bechamelle e tagliate a fettine sottile il caciocavallo, il ragù l'avrete già preparato precedentemente. Quando le verze saranno pronte scolatele ben bene e lasciatele raffreddare, strizzatele ancora per fare uscire l'ultimo rimasuglio d'acqua e poi cominciate a preparare le vostre lasagne, nella pirofila, procedete a strati con la pasta per lasagne , ragù, bechamelle, verza, caciocavallo e formaggio di grana, fino a quando non avrete finito gli ingredienti e riempito la vostra teglia, fate cuocere in forno a 200° per circa 40 minuti, quando saranno belle dorate toglietele dal forno e gustatevele con un buon bicchiere di vino rosso, sono davvero buonissime... adatte ad una cena in compagnia dove poter godere di buon cibo e di chiacchiere, di buona compagnia e di vera amicizia....