Benvenuti nella cucina di Ely

Mi chiamo Elena, ho 46 anni, sono sposata con Paolo che conosco da quando ero bambina e ho 3 figli Mattia 18 anni, Pietro 17 e Lucia 12, amo cucinare da sempre e da quando mi sono sposata ho provato, sperimentato e inventato. Il Capitano e i tre marinai si prestano molto volentieri ad assaggiare tutto quello che qui viene creato...

Dimenticavo qui siete i benvenuti! Tra farina e libri, un ago e una forbice, c'è lo spazio per un caffè e una chiacchierata in compagnia...

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Visualizzazione post con etichetta semi di papavero. Mostra tutti i post
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Pasta con crema di peperoni e cipolle fritte



Dalla finestra della cucina entrava un'aria profumata e frizzante, pulizie di primavera, aveva deciso Leopoldina... Già anche se più che la primavera pareva arrivasse l'autunno. La sera precedente avevano dovuto accendere il camino perché era ritornato il freddo e i ragazzi non riuscivano a scaldarsi ... Ma ora la topina si era stancata, se la primavera tardava ad arrivare ci avrebbe pensato lei. Tende nuove alla finestre di mussolina bianca con dei fiori di lavanda delicatissimi, fiori colorati alle finestre e piatti freschi e leggeri sulla tavola. Proprio quella mattina lo zio Leopoldo le aveva portato 4 peperoni freschi e rossi e a Leopoldina era venuta un'idea per pranzo. I ragazzi sarebbero tornati tra poco e si doveva sbrigare, ma questa pasta era veloce, fresca e profumata. Cominciò così a preparare gli ingredienti... Cipolle fresche dell'orto, i peperoni dello zio e i semi di papavero che ogni anno raccoglieva e conservava nei suoi vasetti in dispensa, semi preziosi che rendevano allegre le ricette che preparava....

Mafalde con verza e mela verde e una spruzzata di papavero...


...Per dare il benvenuto a questa primavera! Oggi uno splendido sole ci riscalda, sono appena rientrata ed è così bello vedere il cielo azzurro, la gente che si toglie il giubbotto invernale, i finestrini della macchina abbassati per metà... Qui le magnolie sono tutto un fiore.... E allora festeggiamo l'addio all'inverno con queste mafalde un po' particolari ma vi assicuro davvero buone.
Oggi la tavola è in rosa, i love pink! Vi piace? Ma vediamo cosa ci serve per questa ricettina sfiziosa sfiziosa che può tranquillamente aprire un pranzo o una cena anche quando abbiamo degli ospiti, con l'uso della verza salutiamo l'inverno e con la mela verde e i semi di papavero che danno quel tocco allegro e birichino al piatto diciamo il nostro benvenuto alla primavera.

Tartine al latte con pinoli e semi di papavero


Quando fa così freddo, quando la voglia di uscire è praticamente sotto zero, come le temperature fuori.... quando il calore del camino mi tiene compagnia per l'intera giornata, è arrivato il momento di impastare, come già ho detto cento e cento volte, la cosa che più mi piace e amo fare, è il pane, alimento quotidiano, povero ma ricco, semplice ma pieno di magia... Le tartine sono uno dei pani che mangiavo come merenda all'intervallo in prima elementare... ricordo ancore in inverno, la corsa e i tre gradini fatti in un soffio per entrare dal panettiere, io chiedevo la mia tartina al latte, morbida profumata e lucida; Il panettiere l'avvolgeva in una carta rosa, ve la ricordate? e poi me la porgeva... Con cura la mettevo nella mia cartella, marrone con i ganci in metallo, chissà se in qualche mercatino dell'antiquariato ci sono ancora... Il panettiere segnava sul quadernetto azzurro del conto mensile l'importo e mi salutava,  e poi di corsa a scuola... Mai merenda è stata più magica... E così oggi questa ricetta, semplicissima e arricchita con dei semi di papavero e dei pinoli, per renderla più moderna, diciamo così...

Ingredienti:
300 gr circa di latte fresco intero
2 cucchiaini di sale fino
2 cucchiaini di semi di papavero Melandri Gaudenzio
50 gr di pinoli
1 bustina di lievito di birra disidratato
Qualche cucchiaio di latte per spennellare il pane 

In cucina con me:
Teglia da forno di Decora


Preparazione:
In un mixer, per me il Bimby mettete tutti gli ingredienti compresi i semi che avrete tostato in una pentola antiaderente, impastate per circa5 minuti. L'impasto risulterà morbido e liscio. Lasciate lievitare nel forno spento con la luce accesa per circaun'ora. Quando sarà ben lievitato sgonfiate l'impasto e formate tante palline rotonde, disponetele su una teglia che avrete coperto di carta forno. Spennellate con il latte e poi lasciate lievitare ancora per un'oretta. Nel frattempo portate il forno in temperatura a 200°. Quando sarà lievitato per bene mettete le tartine in forno con la solita ciotola di acqua fredda per creare umidità.
Cuocete per circa 20/30 minuti, ogni forno ha la sua storia, quando il pane sul fondo avrà un suono sordo e sarà bel colorito, toglietelo e fatelo raffreddare. 


Quando lo mangerete chiudete gli occhi e ricordatevi, il freddo, la neve, le corse da sole, non accompagnate dalla mamma o dal papà, perché una volta ci si fidava della gente e anche i bambini di prima elementare potevano andare a scuola da soli, se la strada non era troppo pericolosa; La faccia rubiconda del vostro panettiere e quel libretto blu con le righe rosse, dove si segnavano i conti della spesa perché fare credito era una cosa normalissima e poi a fine mese si tiravano le somme... Con questi bellissimi e un po' malinconici ricordi vi auguro buona domenica sera... Nell'attesa di una buona settimana!

Torta all'arancia e semi di papavero - Donna Hay



Ci sono delle ricette che mi colpiscono per come è il risultato finale, non presto attenzione agli ingredienti ma la foto del risultato è per me molto importante, mi rassicura, forse è proprio per questo che amo i libri grandi, con foto meravigliose e non ho nella mia biblioteca culinaria libri senza immagini. E' il caso di questa ricetta, quando ho sfogliato per la prima volta questo libro una delle ricette che più mi è rimasta in mente è stata proprio questa, bella, allegra con quei puntini neri, e l'effetto glassato dello sciroppo d'arancia... in un secondo tempo ho letto gli ingredienti, tutti reperibili anche nei negozietti di Lecco e l'esecuzione, davvero facile....
Quando ho dovuto pensare al dolce da preparare nella festa dell'Immacolata che raccoglieva i festeggiati di dicembre subito ho deciso di fare questa torta e mai scelta è stata più azzeccata..... posso tranquillamente dire che è una delle altre torte che sa di paradiso.....

Ingredienti:

50 gr di semi di papavero Molino Rossetto
185  ml di latte fresco
200 gr di burro ammorbidito
1 cucchiaio di scorza d'arancia grattugiata finemente
170 gr di zucchero semolato
3 uova
270 gr di farina 00 Molino Chiavazza
1 cucchiaino e 1/2 di polvere lievitante
125 ml di succo d'arancia appena spremuto

Per la preparazione dello sciroppo:
225 gr di zucchero
250 ml di succo d'arancia appena spremuto
25 gr di striscioline di scorza d'arancia


 
Preparazione :
Scaldate il forno a 160°. Versate in una ciotola il latte con i semi di papavero e mescolate bene. Lavorate nel robot da cucina il burro, la scorza d'arancia e lo zucchero finché il composto diventa leggero e cremoso, aggiungete le uova gradualmente e sbattete bene.
Setacciate la farina con il lievito (è davvero molto importante e fa la differenza nell'impasto) unite al composto con il burro e aggiungete il succo d'arancia e il latte con i semi di papavero. Mescolate bene e versate in uno stampo rotondo di 20 - 22 cm  foderato di carta forno. Cuocete per 60 minuti e anche più se necessario, controllate la cottura con il solito stecchino.
Nel frattempo preparate lo sciroppo. Mettete zucchero, il succo e la scorza d'arancia in un pentolino antiaderente e fate sciogliere bene lo zucchero a fuoco basso, alzate la fiamma e lasciate bollire per 5-6 minuti, fino a quando lo sciroppo avrà assunto una consistenza sciropposa.
Versate metà dello sciroppo sulla torta ancora calda.
Per servire: tagliate a fette la torta e accompagnate con un cucchiaio di sciroppo rimasto.

Credetemi è una torta meravigliosa, molto burrosa, soffice e profumata noi l'abbiamo accompagnata con un prosecco extra dray che potete trovare qui, credetemi  proprio da paradiso in terra....

Ora devo uscire per comperare tutti e dico tutti i regali di Natale e fuori nevica che è un piacere... che meraviglia.....

Con questa dolce torta vi auguro una buona giornata e un felice w.e., anche se penso che sarà molto movimentato proprio per gli ultimi acquisti natalizi.


Gli utensili usati per questa ricetta, frusta e l'utensile per preparare le julienne di scorza d'arancia sono della ditta GP&me