Benvenuti nella cucina di Ely

Mi chiamo Elena, ho 42 anni sono sposata con Paolo che conosco da quando ero bambina e ho 3 figli Mattia 14 anni, Pietro 13 e Lucia 8, amo cucinare da sempre e da quando mi sono sposata ho provato, sperimentato e inventato. Il Capitano e i tre marinai si prestano molto volentieri ad assaggiare tutto quello che qui viene creato...

Dimenticavo qui siete i benvenuti! Tra farina e libri, un ago e una forbice, c'è lo spazio per un caffè e una chiacchierata in compagnia...

 factory  factory  factory

Tartellette con pomodoro e rucola


Credetemi ho fatto una fatica a non mangiarle... Ma davvero davvero... Un profumo d'estate si è sparso in cucina, origano, pomodori, olio e mozzarella tiepida al punto giusto... Un mix di profumi e di sapori che mi ha riportato alla mia unica e meravigliosa vacanza estiva in Calabria oramai ben 10 anni fa. In questa ricetta, che è davvero di una semplicità quasi ridicola troviamo tutti gli elementi della nostra Italia, pomodoro, mozzarella e basilico. Ho aggiunto anche un po di rucola per solleticare il palato dei miei assaggiatori che hanno fatto sparire in un soffio le tartellette. Come dicevo su fb nei giorni scorsi, sono a dieta ma a dieta seria, purtroppo la stanchezza, lo stress e l'ansia in questo periodo non mi hanno fatto stare bene. Attacchi di tachicardia e di pressione alta mi hanno spaventata e sono ricorsa ad una nutrizionista che cura non solo il corpo ma anche la mente e tutti gli aspetti correlati. Perché ve lo racconto? Perché questo è il mio diario e qui scrivo i miei pensieri e le mie sensazioni condividendole con voi. Avrete notato un rallentamento nel blog, pochi post, poche visite ai vostri meravigliosi blog... Insomma ho dovuto staccare e ancora sono "staccata", il blog mi aveva preso tanto tempo, volevo essere al meglio sia qui, sia in famiglia, sia negli hobby ma il mio corpo e la mia mente mi hanno dato dei segnali... Non posso fare tutto perché rischio di farlo male e, di tralasciare qualche cosa che invece richiede la mia presenza, ho cercato di bilanciare tutto quello che mi gira intorno, famiglia, salute e hobby, ho capito che  bisogna dosarsi per poter dare ad ogni aspetto della nostra vita la quantità necessaria e giusta per poter star bene con me stessa e con gli altri e così sto cercando di fare del mio meglio...

Plum Cake salato al formaggio bianco ed erba cipollina



Quando ero piccola la festa della mamma era categoricamente l'8 maggio ricordate?, negli anni successivi poi è stata spostata alla domenica successiva. Bene mancano pochi giorni e si avvicinano anche le giornate perfette per le scampagnate nei prati, una primavera ballerina ci fa compagnia ma quando il caldo sole di maggio si fa breccia tra le nuvole, ci riscalda come non mai... Vi ricordate il progetto con NestléFood Coaching? Ebbene dopo il lungo inverno che ci ha accompagnato ricominciamo a curare la nostra alimentazione e la nostra attività fisica. E' vero abbiamo fatto scorta di grassi e di dolci confort food ma l'aria primaverile ci fa riscoprire la voglia di stare all'aria aperta e di fare del sano movimento! Perché non prendere come occasione proprio la festa della mamma per organizzare una bella gita in compagnia della famiglia e degli amici? I ricordi più belli della mia infanzia sono legati proprio alle gite nei prati delle mie meravigliose montagne, ognuno preparava qualcosa, alla mia mamma toccava sempre l'insalata di riso, poi c'era l'addetto al salamino, chi portava la macedonia, non mancavano le bottiglie di vino nostrano e qualche torta salata....

Cupcakes al caffè solubile e mele di Leopoldina

| 101 bricioline di pane...

Leopoldina rientrò in casa tutta accaldata, il bel tempo in queste ultime giornate le aveva permesso di preparare l'orto con le nuove piantine. Melanzane viola e bianche, pomodorini perini, a grappolo, cuore di bue e peperoni erano stati piantati e innaffiati. Aveva comperato all'emporio anche alcune piante aromatiche nuove, quelle dell'anno scorso non erano sopravvissute all'inverno e così ora nell'angolo più riparato si potevano sentire i profumi del basilico, della maggiorana, varie tipologie di timo e la santoreggia, poi i due cespugli di rosmarino e salvia che da alcuni anni resistevano alle intemperie. Il fresco che l'accolse in cucina la fece stare meglio, si tolse il grembiulone di cotone che usava per ripararsi dalla terra quando faceva giardinaggio e il suo oramai vissuto cappello di paglia. Tutto quel movimento le aveva provocato un languorino e le venne voglia di cucinare un dolcetto che la tirasse un po su e accontentasse anche i suoi topolini, che sarebbero arrivati tra poco dalla passeggiata nel bosco con i ragazzi della parrocchia e con  Don Laurenzio ...

"Chi poco legge, male scrive...." e il vincitore del mio ultimo libro...

| 31 bricioline di pane...
Questa era la frase che la mia maestra delle elementari sempre diceva.... E quanto aveva ragione la mitica Wanda Scuri, una maestra d'altri tempi, con un portamento fiero e rigoroso ma con un cuore grande così, una vera maestra con la passione dell'insegnamento che riempiva la sua vita, gli alunni erano come suoi figli, da sgridare all'occorrenza e da coccolare al momento del bisogno... Forse è proprio per i suoi insegnamenti che mi piace leggere, ricordo che nonostante i divieti di mia mamma spesso bazzicavo la biblioteca e solo dall'età adolescenziale ho potuto leggere tutto quello che volevo, con curiosità ed avidità, più leggevo più la mia fantasia cresceva... Ero Pippi Calzelunghe, oppure una delle sorelle March di piccole donne, oppure una protagonista dei romanzi Harmony (non mi vergogno di averne letti a vagonate) o Kay Scarpetta in una delle sue avvincenti indagini. Le letture dipendono dai miei stati d'animo, li scelgo dalla copertina, se mi attira l'immagine leggo anche la trama altrimenti rimangono li sugli scaffali... Il libro per me, anche ora è il miglior compagno di sogni e di avventure e dopo averne letto uno particolarmente bello mi sembra che la mia vista un pochino cambi.... Come con questo libro, letto in 4 ore, due alla sera e due nella mattina successiva.

Un libro fresco, giovane, ricco di sentimenti e di emozioni, un libro che mi è piaciuto tantissimo e che vi consiglio se vi piacciono le emozioni vere che si mescolano a ricette e profumi di cucina. Anita friggeva d'amore di Marta Casarini, non perdetevelo perchè sarebbe un peccato!


"Creare un menu è come scrivere una storia d'amore." Così inizia l'educazione sentimentale e culinaria della piccola Anita, dotata del talento raro e sorprendente di riconoscere il gusto dei ricordi. Nonno Goluàs, fuggito anni prima dalla perfetta e insapore Bruges per approdare nella terra dei buongustai, ha un grande progetto per lei: insieme apriranno un ristorante in grado di riportare i clienti ai momenti perduti dell'infanzia, a quei pomeriggi trascorsi a giocare a nascondino dietro agli alberi, alle sbucciature e ai primi esami, alle corse al mare e alle gare con i sassi buttati di piatto a pelo d'acqua. Goluàs svela ad Anita i misteri e le alchimie segrete di mandorle e vaniglia, anice e caffè, insegnandole che dietro ogni cibo si nasconde un sentimento e che dentro ogni pentola cuoce una storia. E Anita - accompagnata dalle bizze di una nonna ex-clavicembalista prodigio, dalle note jazz dell'allampanato John e dalle manie della mamma, vegana integralista con la passione per i ficus - cresce, soffre, ama, ride, provando un passo dopo l'altro a realizzare il suo sogno... Una storia tenera e delicata, venata di umorismo, per raccontarci che, così come il pane ha bisogno di tempo per lievitare, anche i sogni richiedono costanza e pazienza. Perché, come dice nonno Goluàs, non esistono le cose difficili, ma solo quelle che credi di non saper fare. 

Un altro titolo che vi consiglio e, che in queste giornate in attesa del bel sole che faccia capolino, mi ha fatto compagnia è di una tenerezza incredibile Rosa Candida di Audur Ava Ólafsdóttir, una scrittrice a me sconosciuta, con uno stile delicato e pacato che mi ha conquistata dalla prima all'ultima pagina..


Rosa candida riesce a fare quello che ogni lettore si aspetta da un libro: trasportarti in un luogo sicuro, al di fuori del tempo, in uno stato di perfetta innocenza e felicità. Un luogo non molto diverso, a pensarci bene, da quello che raggiunge il giovane Lobbi, giardiniere per vocazione e genitore per caso: il roseto incantato di uno sperduto monastero. Qui un monaco cinefilo si prenderà cura di lui, delle sue rose e delle sue paure. Ma la cosa piú grande che imparerà il candido e stralunato Lobbi sarà l'essere padre.

Lobbi ha ventidue anni quando accetta di prendersi cura di un leggendario roseto in un monastero del Nord Europa. È stata la madre, morta da poco in un incidente d'auto, a trasmettergli l'amore per la natura, i fiori e l'arte di accudirli, il giardinaggio. Cosí Lobbi decide di lasciare l'Islanda, un anziano padre perso dietro al quaderno di ricette della moglie, e un fratello gemello autistico. Lascia anche qualcun altro: Flóra Sól, la figlia di sette mesi avuta dopo una sola notte d'amore (anzi, precisa lui, «un quinto di notte») con Anna.
Con sé Lobbi porta alcune piantine di una rara varietà di rose a otto petali, molto cara alla madre, la Rosa candida. Questi fiori saranno i silenziosi compagni di un viaggio avventuroso come solo i viaggi che ti cambiano la vita sanno essere. Ad accoglierlo al monastero c'è padre Thomas, un monaco cinefilo che con la sua saggezza e una sua personale «cineterapia » saprà diradare le ombre dal cuore di Lobbi. Ma sarà soprattutto l'arrivo di Anna e Flóra Sól in quell'angolo fatato di mondo a provocare i cambiamenti più profondi e imprevisti nell'animo del ragazzo. Perché, per la prima volta, Lobbi scopre in sé un desiderio nuovo, che non è solo amore per la figlia e attrazione per Anna: è il desiderio di una famiglia.
Rosa candida è una gemma piccola ma preziosa che in Francia è diventata un autentico caso letterario grazie al passaparola di lettori e librai affascinati dalla sua forza pacata e magnetica. I commenti dei critici e quelli dei lettori sono unanimi nel riconoscere a Rosa candida qualità che sconfinano nell'incanto: «A volte, - scrive una lettrice su internet, - hai l'impressione di sentire il profumo delle rose uscire da queste pagine. Un profumo che si mescola con quello del neonato che diventa lentamente un bambino». Oppure, un altro lettore: «Che splendida storia: pura e rinfrescante come una cascata!» Mentre «Le Point» scrive: «Quanto è dolce questo romanzo, e quanto è delicato e profondo! Di una purezza rara. Può darsi che i bambini non nascano tra le rose, ma una cosa è certa: in Islanda i romanzi sì». Insomma, un entusiasmo contagioso: «Invidio chi non ha ancora letto Rosa candida».

Non mi sono dimenticata dell'ultimo vincitore del mio giochino, la mia mano fortunata ha estratto Simona Mirto di Tavola Arte e Gusto, ovviamente i commenti multipli di uno stesso utente sono stati eliminati, Simo fammi avere il tuo indirizzo alla mia mail elena@nellacucinadiely.it.

Auguro a tutti voi un 1° maggio di relax e visto che non bisogna lavorare, oggi ricamerò e leggerò per mio unico puro piacere, vi auguro anche un piacevole fine settimana! Vi abbraccio tutti!

Uova in salsa di pomodoro

| 57 bricioline di pane...

Profumo di primavera... La corsa che dalla scuola mi portava dritta a casa, con la mia cartella marrone con le bretelle buttata sulle spalle, le calze di cotone rigorosamente bianche con l'elastico che scendeva sempre e il profumo delle uova in salsa di pomodoro che mi raggiungeva al cancello... E' possibile che un piatto faccia riaffiorare tutte queste sensazioni? Il venerdì era il giorno delle uova, ma anche negli altri giorni se era possibile, non c'era ancora la paura del colesterolo, si bruciava tutto giocando a nascondino a rialzo e correndo nei prati con gli amici e non c'era la paura delle allergie... Si perché quando verso gli anni '80 si cominciò a dire che il pomodoro con le uova non ci andava e che poteva creare allergie a casa mia non si è più cucinato e io me ne sono completamente dimenticata.... Cercando poi nei giorni scorsi una ricetta leggera ma saporita che potesse fare al caso mio per la rubrica "Sei in linea?" mi sono ritrovata qui e mi sono innamorata della ricetta e persa nei ricordi...