Benvenuti nella cucina di Ely

Mi chiamo Elena, ho 42 anni sono sposata con Paolo che conosco da quando ero bambina e ho 3 figli Mattia 14 anni, Pietro 13 e Lucia 8, amo cucinare da sempre e da quando mi sono sposata ho provato, sperimentato e inventato. Il Capitano e i tre marinai si prestano molto volentieri ad assaggiare tutto quello che qui viene creato...

Dimenticavo qui siete i benvenuti! Tra farina e libri, un ago e una forbice, c'è lo spazio per un caffè e una chiacchierata in compagnia...

 factory  factory  factory

Bruschette in allegria


Per fortuna il post lo avevo preparato da tempo altrimenti altro che bruschette riuscivo a fare con la spalla fuori uso....

Un post dedicato, ma dedicato a chi? Ai giovani, ma non solo giovani, agli adolescenti e ai giovanissimi insomma alla fascia d'età tra i 15 anni e i 20, ma potete leggerlo anche voi mi raccomando! La mia figura di Food Coach nel progetto progetto con Nestlè  ma anche come mamma oggi vuole dedicare del tempo ai nostri giovani/ragazzi.
Ragazzi perché mi rivolgo a voi? Perché è quasi tempo di vacanze, relax ma per chi va all'università anche di ultimi esami e di "studiate in compagnia". La cucina o meglio le ricette gustose e veloci possono essere un piacevole momento di svago insieme, per chi di voi ha finito la scuola e vuole trovarsi per una merenda o per un'aperitivo in compagnia, per chi invece è preso con lo studio può creare un piacevole momento di pausa tra una pagina e l'altra.

Vacanze forzate

| 56 bricioline di pane...
Un buon giorno a tutti voi, non è certamente il mio periodo fortunato..... All'inizio della settimana purtroppo, una brutta caduta mi ha provocato la lussazione della spalla sinistra, morale sono con braccio e spalla bloccati con un tutore per un mese.... Non vi dico la gestione della casa, non posso fare nulla, ho bisogno di aiuto per tutto, vestirmi, lavarmi... Avevo detto che mi volevo rilassare? Sono stata esaudita... Per fortuna tutti gli impegni con i ragazzi sono finiti e Paolo sarà impegnato a scuola solo alla mattina, certo non ci voleva proprio ma non si può scegliere vero? Ovviamente non riesco a cucinare, non riesco neanche a tagliarmi quello che ho nel piatto, vorrà dire che dimagrirò per forza, questo può essere positivo. Non riesco neanche a lasciare i commenti sui vostri blog, scrivere con una mano e demoralizzante, sbaglio le lettere e ci metto una vita.... Questo post l'ho scritto in più riprese... Volevo solo avvisarvi che la mia assenza dal web è motivata e che spero di ritornare al più presto... Per il momento, leggo, guardo i film che non ho ancora visto e mi godo queste vacanze forzate!

Io leggo, tu leggi, egli legge...

| 41 bricioline di pane...
Mi rilasso o almeno cerco di farlo, certo la vita quotidiana ci da il nostro bel daffare ma dopo aver corso per tutto il giorno riesco a leggere qualche pagina dei miei libri... Lo so sono un po "malata" anche di lettura, ne ho una circa quaranta da leggere e oggi ne ho prenotati 4 in biblioteca...
Arriva l'estate o prima o poi arriverà e arriva anche il tempo per noi, quello delle vacanze, quello che se anche lavoriamo riusciamo a regalarci in un pomeriggio di tranquillità. Per me è già vacanza non dover sostenere i ritmi della scuola, poveri scolari ma poveri anche i genitori. Per chi poi ha più di un figlio a volte gli impegni di fine anno diventano insostenibili. Noi qui siamo alle prese con gli ultimi recuperi di Mattia e potete immaginare la tensione emotiva che circola nell'aria, la tesina per l'esame di terza media di Pietro, la pizzata delle mamme di Lucia, i saggi di musica e per finire in bellezza i campionati italiani di arrampicata, tempo per rilassarci non ce n'è mica tanto. Questi consigli letterari sono per chi come me dal 10 di giugno è in vacanza anche se le vacanze, quelle vere le fa solo ad agosto!

In questi giorni ho letto molto e vi lascio i miei consigli...

"Il diavolo e la russumata" di Sveva Casati Modigliani, un libro bello, scorrevole, autobiografico che racconta l'infanzia della scrittrice nella sua Milano al tempo di guerra e la racconta tramite le ricette della sua infanzia. L'ho letto in una sera, qualche ora di piacevole relax che mi ha riportato alla mente tante ricette che faceva la mia nonna e che poi ho dimenticato... Ve la ricordate la golosità e la morbidezza della russumata? La voglio proprio rifare...


"La Rossumata è una delle tante ricette protagoniste del nuovo libro di Sveva Casati Modignani, il primo libro interamente autobiografico, il primo in cui Sveva ci svela qualcosa di sé.
È il 1943. Milano è sotto le bombe degli alleati, nei pressi di via Padova una bambina, un po’ timida, ma incredibilmente curiosa, sta iniziando il suo apprendistato alla vita.
Si chiama Sveva e ha 5 anni.
E’ questo il contesto in cui prende avvio Il Diavolo e la Rossumata, un racconto autobiografico in cui l’autrice ripercorre gli anni della guerra che si svolgono tra la casa di famiglia a Milano e una cascina, tra le risaie, a Trezzano sul Naviglio.
È il cibo il fil rouge che accompagna tutti i tredici episodi del libro. Una storia in cui si mescolano ricordi ed emozioni, sapori e ricette, in cui ogni avvenimento e aneddoto è sempre legato a un piatto cucinato o a un pasto condiviso. Sono anni di fame, di mercato nero e di succedanei, ma per la piccola Sveva il cibo non manca, poiché le donne di famiglia dispiegano tutta la loro creatività per portare in tavola, ogni giorno, piatti nutrienti e appetibili.
Le ricette dei piatti di “guerra” citate all’interno della storia, e raccolte alla fine del volume, sono arricchite da fitti commenti, oltremodo personali, che le rendono un divertente e affascinate prosieguo del racconto. Le accurate descrizioni di persone, sapori e paesaggi ci restituiscono un mondo, non così lontano, di cui stiamo perdendo ogni memoria."
(da Librimondadori

Di genere completamente diverso il romanzo tanto atteso di Joanne Harris, il seguito del bellissimo e famosissimo Chocolat, "Il giardino delle pesche e delle rose", scritto con lo stile del primo volume, ci si riaffaccia piacevolmente nelle stradine di Lansquenet, il vento porta i suoi profumi ma qualcosa li è cambiato... Splendido, come me l'aspettavo e letto davvero in due notti o quasi...


"Il vento ha ricominciato a soffiare. Vianne Rocher lo sa: è un segnale, qualcosa sta per succedere. Quando riceve una lettera inaspettata e misteriosa, capisce che ormai niente può opporsi a quel richiamo. Vianne non ha altra scelta che seguirlo e tornare a Lansquenet, il villaggio dove tutto è cominciato, il paese dove otto anni prima aveva aperto una cioccolateria. Qui, adesso come allora, regnano ancora la diffidenza e i pregiudizi, ma molte cose sono cambiate. Il profumo delle spezie e del thè alla menta riempie l'aria, donne vestite di nero camminano veloci e a capo chino per le viuzze e di fronte alla Chiesa, sulla riva del Tannes, è stato costruito un minareto. All'inizio la convivenza tra gli abitanti e la comunità musulmana era stata tranquilla e gioiosa, ma un giorno tutto era cambiato ed erano iniziate le incomprensioni, le violenze, il fuoco. Il curato Francis Reynaud è disperato e vuole a tutti i costi salvare la sua comunità e tornare all'armonia di una volta. E ha capito che solo una donna può aiutarli, Vianne, l'acerrima nemica di un tempo. Solo lei potrebbe portare la pace, solo lei potrebbe capire gli occhi diffidenti e impauriti delle donne che si celano sotto il niqab. Ma soprattutto solo lei può comprendere l'enigmatica e orgogliosa Inès. Ma non è facile leggere la paura e sconfiggere le ipocrisie e le menzogne che serpeggiano tra le due comunità. Eppure Vianne sa come fare, c'è una vecchia ricetta che potrebbe venirle in soccorso..." (da qlibri)

L'ultimo consiglio è un romanzo fresco e molto bello adatto anche ad un pubblico giovanile, una storia che coinvolge una giovane ragazza che deve fare i conti con una mamma che ad un certo punto svanisce nel nulla... Cresce con la nonna che le regala amore e affetto ma qualcosa le manca...


"Quando sua madre Carlie, la donna più bella del paese, scompare misteriosamente durante una breve vacanza, la vita di Fiorine Gilham cambia per sempre. La sua spensierata routine di adolescente in un piccolo paese del Maine degli anni Sessanta, divisa tra la complicità con la madre, l'affetto burbero del padre pescatore di aragoste, le scorribande con gli amichetti del cuore Dottie, Bud e Glen e le squisite torte dell'adorata nonna, lascia il posto a una quotidianità ben diversa, segnata dall'assenza e da interrogativi senza risposta. Sia Fiorine che suo padre non si rassegnano a credere che Carlie sia morta, ma con il passare delle settimane e dei mesi la speranza si fa sempre più flebile, mentre intorno il mondo continua a girare come se nulla fosse successo e la vita stessa sembra reclamare che la ragazzina torni a essere quella di prima. Intanto suo padre ha iniziato a frequentare Stella, un'ex fidanzata che tanti anni prima lui aveva lasciato proprio per Carlie, e Fiorine non si rassegna al fatto che quella donna a lei odiosa prenda il posto di sua madre. Fiorine, infatti, continua a sperare nel proprio cuore che Carlie un giorno tornerà...(da ibs).

Bene, nell'attesa di proporvi la prossima ricetta vi abbraccio, la dieta continua bene, io sto meglio ma preferisco continuare con i ritmi tranquilli di questo periodo, spero di avervi incuriosito e invogliato ad andare in biblioteca..... A presto!


Tartellette con pomodoro e rucola


Credetemi ho fatto una fatica a non mangiarle... Ma davvero davvero... Un profumo d'estate si è sparso in cucina, origano, pomodori, olio e mozzarella tiepida al punto giusto... Un mix di profumi e di sapori che mi ha riportato alla mia unica e meravigliosa vacanza estiva in Calabria oramai ben 10 anni fa. In questa ricetta, che è davvero di una semplicità quasi ridicola troviamo tutti gli elementi della nostra Italia, pomodoro, mozzarella e basilico. Ho aggiunto anche un po di rucola per solleticare il palato dei miei assaggiatori che hanno fatto sparire in un soffio le tartellette. Come dicevo su fb nei giorni scorsi, sono a dieta ma a dieta seria, purtroppo la stanchezza, lo stress e l'ansia in questo periodo non mi hanno fatto stare bene. Attacchi di tachicardia e di pressione alta mi hanno spaventata e sono ricorsa ad una nutrizionista che cura non solo il corpo ma anche la mente e tutti gli aspetti correlati. Perché ve lo racconto? Perché questo è il mio diario e qui scrivo i miei pensieri e le mie sensazioni condividendole con voi. Avrete notato un rallentamento nel blog, pochi post, poche visite ai vostri meravigliosi blog... Insomma ho dovuto staccare e ancora sono "staccata", il blog mi aveva preso tanto tempo, volevo essere al meglio sia qui, sia in famiglia, sia negli hobby ma il mio corpo e la mia mente mi hanno dato dei segnali... Non posso fare tutto perché rischio di farlo male e, di tralasciare qualche cosa che invece richiede la mia presenza, ho cercato di bilanciare tutto quello che mi gira intorno, famiglia, salute e hobby, ho capito che  bisogna dosarsi per poter dare ad ogni aspetto della nostra vita la quantità necessaria e giusta per poter star bene con me stessa e con gli altri e così sto cercando di fare del mio meglio...

Plum Cake salato al formaggio bianco ed erba cipollina



Quando ero piccola la festa della mamma era categoricamente l'8 maggio ricordate?, negli anni successivi poi è stata spostata alla domenica successiva. Bene mancano pochi giorni e si avvicinano anche le giornate perfette per le scampagnate nei prati, una primavera ballerina ci fa compagnia ma quando il caldo sole di maggio si fa breccia tra le nuvole, ci riscalda come non mai... Vi ricordate il progetto con NestléFood Coaching? Ebbene dopo il lungo inverno che ci ha accompagnato ricominciamo a curare la nostra alimentazione e la nostra attività fisica. E' vero abbiamo fatto scorta di grassi e di dolci confort food ma l'aria primaverile ci fa riscoprire la voglia di stare all'aria aperta e di fare del sano movimento! Perché non prendere come occasione proprio la festa della mamma per organizzare una bella gita in compagnia della famiglia e degli amici? I ricordi più belli della mia infanzia sono legati proprio alle gite nei prati delle mie meravigliose montagne, ognuno preparava qualcosa, alla mia mamma toccava sempre l'insalata di riso, poi c'era l'addetto al salamino, chi portava la macedonia, non mancavano le bottiglie di vino nostrano e qualche torta salata....