Benvenuti nella cucina di Ely

Mi chiamo Elena, ho 46 anni, sono sposata con Paolo che conosco da quando ero bambina e ho 3 figli Mattia 18 anni, Pietro 17 e Lucia 12, amo cucinare da sempre e da quando mi sono sposata ho provato, sperimentato e inventato. Il Capitano e i tre marinai si prestano molto volentieri ad assaggiare tutto quello che qui viene creato...

Dimenticavo qui siete i benvenuti! Tra farina e libri, un ago e una forbice, c'è lo spazio per un caffè e una chiacchierata in compagnia...

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"Sei in linea?" - Torta di carote


Eccoci in pieno carnevale ambrosiano se volete saperne di più su come mai Sant Ambrogio ci fece questo regalo, vi lascio il link dell'anno scorso.  Noi siamo a dieta vero? E allora care amiche desiderose di rientrare nel bikini di 10 anni fa, oggi una torta leggera che ci permette di gustare un buon dolce senza troppi sensi di colpa. Una torta morbidissima e soffice grazie all'olio di riso che trovo superbo nei dolci.

Panini alle patate e rosmarino e la mia giornata in redazione...

 
Di Sale & Pepe! Finalmente vero? Lo so ora però promettete di stare fermi, seduti e di leggere tutti, perché di cose da raccontare ne ho tantissime, ho abbinato anche una ricetta a questa avventura perché? Perché Laura Maragliano il direttore di Sale & Pepe ma non solo, come prima domanda mi ha chiesto: "Perché da 25 anni sceglie la nostra rivista? Cosa le piace?" e la mia risposta è stata "Perché le ricette vengono sempre", una risposta istintiva ma vera e non scontata, come tante di voi ho fatto esperienza di libri stellati e firmati dalle più grandi food writers, o riviste altrettanto famose dove... le ricette non sempre vengono, fatte rifatte e fatte fare ad altre amiche per provare, ma non vengono, quelle di Sale & Pepe, sono fantasiose, semplici ben descritte e vengono sempre, come questi panini che sono i panini più buoni che io abbia mai mangiato, profumati, morbidissimi , lo potete vedere dalle foto e vi lascio subito la ricetta così poi vi potete sedere e rivivere con me questa emozionante avventura...

Budini di ricotta al marsala in pentola a pressione


Finalmente venerdì! Ma quanta acqua è arrivata? Qui a Lecco in questi giorni ha smesso davvero per poco tempo e il freddo è tornato. Sembra di essere a novembre altro che fine aprile. Oggi allora un dolcetto leggero che possiamo permetterci per tirarci un pò su, un delicato budino alla ricotta profumato al marsala, ma la cottura è un pò particolare, in pentola a pressione. E' la prima volta che cucino un dolce in questo modo e devo dire ero piuttosto titubante... Sempre con la paura che possa succedere chissà che cosa...

Ciambella di ricotta

 
"Il profumo era dolce e intenso. Lo aveva dovuto lasciare in forno più del tempo scritto sulla ricetta... Lo mise sul banco dei dolci, insieme alla ciambella di ricotta, ai panini dolci..."

" La clientela nella caffetteria era quasi sempre la stessa, era un piccolo paese e non era nemmeno un posto di passaggio, quindi l'atmosfera era molto tranquilla..."

Torta salata di finocchi e pollo a fette


Buona settimana a tutti voi! Volevo ringraziare le tantissime amiche che in questi giorni mi hanno regalato dei premi, io per mancanza di tempo non li riposto perchè poi non mi ricordo chi me li ha mandati e sono sempre in difficoltà a girarli, ma apprezzo di cuore il dono che sempre mi fate! 

Oggi una ricetta non veloce ancora di più e semplice semplice, perfetta per un campo scout (e voi sapete perchè vero?), si può consumare calda, tiepida e fredda. Adatta a chi come me, in questi giorni ha assemblee e ritiri pagelle per tutti e tre i marinai e la si può preparare in anticipo. Vediamo un po' cosa serve:

Ingredienti:
2 finocchi
1 rotolo di pasta sfoglia Vallè più leggera e friabile
1 hg di petto di pollo a fette I Salumi del Frantoio
Auricchio a fette (quanto ne volete)
Sale q.b.

Con me in cucina:
Pentola a pressione Fissler
Stampo crostata con fondo smontabile Guardini


Preparazione:
La sera prima o la mattina, lessate nella pentola a pressione i finocchi, usando l'apposito cestello forato. Vi consiglio di farlo un pò prima, perchè i finocchi sono una verdura ricca d'acqua e se li mettete subito nella torta salata rilasceranno il liquido. Quando saranno pronti scolateli, e lasciateli riposare per qualche ora. Al momento opportuno accendete il forno a 220° statico, stendete la sfoglia nella teglia, bucherellatela e aggiungete i finocchi, il pollo a fette  e il formaggio. Cuocete per circa 25 minuti e quando sarà ben dorata toglietela da forno e portatela in tavola. Ricetta quasi stupida lo so, ma a volte si ha bisogno di qualche spunto diverso per farcire le torte salate, io per esempio non avevo mai messo il petto di pollo a fette, ma quando era il momento di farcire nel frigorifero c'era solo quello e così ho fatto di necessità virtù, come diceva la mia nonna!



Bene ora corro, oggi e nei prossimi giorni salterò da una parte all'altra e in più devo fare i vestiti di carnevale, Lucia il pirata e i ragazzi i Blues Brothers, spada e moncherino, saxofono e trombone li abbiamo ma al resto ci pensa mammà!

A presto e buona settimana, spero che chi di voi è stato colpito dalla neve e dal freddo non abbia avuto troppi disagi.... dal canto mio vorrei un metro di neve per non uscire per una settimana!

Zaéti in compagnia di una foto ricordo...



... Di lui non ho mai saputo nulla o quasi... due o tre foto su un vecchio album, gelosamente custodito dalla nonna e poi  da me... Era basso di statura, biondo e con due grandissimi occhi grigio - azzurri... si diceva fosse un brav'uomo... Suonava il mandolino per diletto... a orecchio... ed è morto in un campo di concentamento in Germania, durante la seconda guerra mondiale, era un partigiano, di questo ne sono sempre andata orgogliosa, mi ricordo alle elementari lo dicevo con voce ferma e decisa... la nonna mi raccontava che in un sogno l'avevano avvertita della sua morte... le sue ossa avvolte in un foglio di giornale, al ritorno in Italia pesavano 22 kg.... Sono queste le notizie che ho di mio nonno Ambrogio e pur non avendolo mai conosciuto ho sempre avuto per lui un'affetto profondo... fisicamente ci assomigliamo... ho ereditato la sua bassa statura e i suoi occhi di cui vado molto fiera... e chissà quali altri tesori aveva in serbo... mi chiedo spesso se mio padre abbia preso da lui... probabilmente si... Mentre stavo preparando questi biscotti, mi è tornato in mente... non so come e perchè... biscotti semplici, come gli ingredienti con cui sono fatti... biscotti di una volta.. farina gialla, zucchero, uova e uvetta con burro, niente più... sarà che me lo immagino proprio come questi biscotti, rustico, semplice ma con un cuore d'oro, sarà che oggi la memoria è ritornata a quelle foto, mentre nel forno cuocevano, sono andata a recuperare quell'album grigio, con i segni del tempo, poche foto sono rimaste ma in quella che più mi piace, e che è l'unica che lo ritrae, è li che mi guarda... i suoi occhi... chissà cosa avrebbe pensato di me...



La ricetta di questi biscotti l'ho presa dal libro Il Cibo delle feste, casa editrice Marcianum Press, un libro ricco di ricette, di storia e di tradizione, tutte le ricette sono legate alle più importanti festività cristiane, con ricette originarie soprattutto alla cucina tradizionale Veneta, ma sfogliandolo ho trovato molte ricette che sono anche della mia cucina, sono gli stessi piatti che prepara la mia mamma e che ha imparato a sua volta dalla nonna...  E' un libro che vi consiglio vivamente, perchè ci fa dare uno sguardo a quello che era e che non dobbiamo dimenticare... Gli zaéti sono famosi anche da noi... dalla nonna li trovavo sempre nel suo vaso di vetro con il tappo rosso e con le ciliegie dipinte... 

Ingredienti (ho dimezzato le dosi che ci sono sul libro):
100 gr di burro morbido
1 punta di cucchiaino di vaniglia bourbon
2 uova
80 gr di zucchero
50 gr di uvetta
La scorza gratuggiata di 1/2 limone
grappa al miele q.b.
sale un pizzico
Latte se serve (io non l'ho usato)


Con me in cucina:

Preparazione:
In un bicchiere fate ammorbidire l'uvetta con un goccio di grappa, nel frattempo con un robot da cucina montate le uova con lo zucchero, in una ciotola miscelate le due farine, la vaniglia, il pizzico di sale e la buccia di limone. Incorporate questo composto alle uova con lo zucchero, aggiungete il burro e completate con l'uvetta. L'impasto risulterà morbido ma si riesce a lavorare bene con un cucchiaio. Riempite gli stampi e fate cuocere per 20 minuti in forno a 170°. Il profumo che si espande per la casa è splendido, l'uvetta e la grappa si sposano perfettamente con questo mix di farine... se ne avete la possibilità sfogliate un vecchio album di fotografie... tanti ricordi, un pò di malinconia... 

Ho accompagnato questi biscotti con un bicchierino di ottimo marsala secco e ho lasciato che la mia mente vagasse in compagnia di una vecchia e sgualcita fotografia...



Con questa ricetta partecipo al contest della carissima Simo  "C'era una volta..." in collaborazione con Lisa del blog Dranfly Shop,  nella categoria Pani dolci e salati, rustici da forno (Simo se pensi che possa andare nei dolci cambia tranquillamente).