Benvenuti nella cucina di Ely

Mi chiamo Elena, ho 46 anni, sono sposata con Paolo che conosco da quando ero bambina e ho 3 figli Mattia 18 anni, Pietro 17 e Lucia 12, amo cucinare da sempre e da quando mi sono sposata ho provato, sperimentato e inventato. Il Capitano e i tre marinai si prestano molto volentieri ad assaggiare tutto quello che qui viene creato...

Dimenticavo qui siete i benvenuti! Tra farina e libri, un ago e una forbice, c'è lo spazio per un caffè e una chiacchierata in compagnia...

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Pane di segale ai semi di lino e canapa



Il pane sulla nostra tavola non manca mai. Ultimamente per i tanti impegni l'ho sempre comprato ma complice la riapertura del blog e la voglia di usare  i semi che giacevano in cantina negli scatoloni, l'altra sera mi sono cimentata nel fare questo pane favoloso. La ricetta non è mia ma della bravissima Csaba e come sempre il successo è assicurato. Non mancano ovviamente le mie modifiche agli ingredienti ma devo dire che il gusto non ne ha risentito.

D'inverno mi piace impastare all'imbrunire, quando il buio entra dalle finestre e le luci sono accese... qui poi nella nuova casa, con la cucina che occupa tutto il piano e la stufa accesa mi sento una regina. Il profumo che invade la casa  è meraviglioso e faccio pace con il mondo intero.

Pagnotte con farina di ceci e farro - Pasta madre



Era da tantissimo che non utilizzavo la pasta madre ma in queste vacanze natalizie, complice la mia amica Silvia, Lilli per gli amici che è molto esaltata sul argomento, mi sono sentita in colpa per averla abbandonata,  ho cominciato pian piano a coccolarla, rinfrescarla, dirle sottovoce che nonostante l'età era ancora forte ed energica e si sa come tutte le donne lei si è gonfiata d'orgoglio, è diventata bellissima ed arzilla ed io ho ricominciato a fare il pane. Poi "l'intrippamento non è finito" e così ho acquistato un nuovo libro sulla pasta madre, quello di Riccardo Astoldi "Pasta Madre" e quando ho tra le mani libri così belli, è impossibile non sperimentare e così ho fatto...

Treccine integrali prezzemo-agliate


Mi sembra un nome azzeccato! Scusate l'assenza di questo periodo, dopo la comunione di Lucia che è andata benissimo a parte il tempo pessimo nel pomeriggio, ho avuto più di dieci giorni di mal di testa, di giorno, di notte... Insomma mi sembrava di impazzire. Quando poi la crisi passa rimango "rimbambita" nel vero senso della parola per tutto il giorno.... Tenendo conto che non posso abbandonare lavoro e famiglia ho abbandonato il mio blog e i vostri a malincuore. Mi sono accorta che stando meno tempo al pc la mia testa ne trova giovamento, probabilmente è la postura che non è corretta e il troppo tempo seduta così non mi fa star bene, in ufficio poi sono tutte le quattro ore al pc perché il mio lavoro richiede l'uso del computer sempre.... Farò un po di dieta forzata anche qui, ho capito valà!

Colombine di Leopoldina per una Pasqua di pace


"Le finestre spalancate facevano circolare l'aria fresca nella cucina, Leopoldina era tutta affaccendata nel pulire il camino, oramai erano sere che non lo accendevano più, i raggi del sole riscaldavano fino a tarda sera tutta la cucina e la primavera era finalmente arrivata. Tra qualche giorno avrebbero celebrato la Pasqua con i parenti più vicini e il giorno di Pasquetta invece tutti si ritrovavano in parrocchia, una grande grigliata organizzata dal topo Ughetto con i suoi due aiutanti  Matteino e Stefanito, sarebbe stata un successo ne era sicura; Ogni famiglia poi portava qualche piatto da condividere e si passava la giornata insieme con risate e allegria e tante bontà mangerecce. Si rialzò a fatica, mannaggia al peso e a quel dolore lancinante al piede, le cure non avevano ancora fatto effetto e doveva tornare dal medico ma non si lasciò prendere dallo sconforto e pensò che con quella bella giornata i suoi topolini si meritavano una dolce merenda al ritorno da scuola, nei prossimi giorni si sarebbero poi riposati con le lunghe vacanze pasquali.

Focaccine al basilico di Leopoldina



L'aria era molto frizzante e il cielo era di un colore turchese che lo faceva assomigliare ad un grande mare, completamente piatto... Leopoldina dalla finestra aveva salutato i suoi topini che correndo erano oramai sul sentiero verso la scuola... Un nuovo anno e tante nuove avventure... Si mise poi lo scialle di lana per andare nell'orto. Il basilico era oramai da tagliare per farne una buona quantità di pesto che avrebbe conservato per l'inverno, il profumo era intenso e chiuse gli occhi.

Plumcake alla banana e cioccolato e Leopoldina



Questi repentini cambiamenti di temperatura erano davvero fastidiosi, il calore del sole la scaldava piacevolmente e si era tolta la mantella di lana altrimenti si sarebbe sciolta; Ma questa mattina quando era uscita di casa faceva freschino e si era pure alzata il cappuccio per andare alla prima messa e poi all'emporio per la spesa. Leopoldina si sentiva bene il sole era terapeutico, stava cominciando a organizzarsi per la festa di Pasqua, aveva pensato a qualche ricetta, aveva appena cucito un'allegra tovaglia di cotone a quadri bianchi e gialli e ora bisognava preparare il centrotavola e i segnaposti. Uno stormo di uccellini la sorpassò, si rincorrevano gioiosi e cinguettanti, anche loro sentivano la primavera. Arrivò alla sua casetta in mezzo alla radura e vide sul sentiero suo cugino Gualtiero con un vassoio di banane...

Bomboloni del Perse

 
Buona domenica nevosa a tutti voi! Qui nevica che è una meraviglia, stamattina dei fiocchi giganti e bianchi volteggiavano ad una velocità pazzesca nell'aria, è bastato poco che tutto si coprisse di bianco e ancora continua.... Giornata tranquilla, tutti i figli sono agli scout (speriamo al caldo) ed io e il capitano soli soletti a casa. Paolo si è quasi ristabilito e io finalmente non ho più mal di testa. Una ricetta che risale al carnevale appena passato ma che è perfetta per una giornata dove la merenda possa essere un momento di festa e di golosità.

Girelle con erbette e caprino


Mi sto riprendendo i miei spazi... Casa, famiglia e hobby, dopo l'emozione del libro, la pubblicazione e tutto quello che ne consegue, e abbiamo appena cominciato, sento la voglia di stare vicino alle cose che amo, la mia casa, le mie abitudini, la mia famiglia, le mie cose, i libri, i ricami.... Poi con l'inizio della dieta in maniera seria ho dovuto davvero dare un giro di vite alle mie abitudini alimentari scorrette e così più tempo dedicato alla cucina semplice e leggera, alla preparazione di piatti sempre diversi ma che accontentino tutti e mi sono allontanata un po da questo mondo virtuale che però ho sempre ne cuore, ma sulla bilancia ora ha un peso diverso, non so come spiegarlo e magari succede anche a voi? Ma torniamo a noi ora...

Brötchen

| 117 bricioline di pane...

Plum Cake natalizio con gli auguri di Leopoldina e della Ely



...Leopoldina si sveglio di colpo, era notte fonda ma ne era certa... Stava nevicando. Quando succedeva lei se ne accorgeva sempre, come se un fiocco di neve le sussurrasse sottovoce "Eccomi sto arrivando piano piano...", tra lei è la neve c'era un rapporto speciale, fin da quando era piccina, se lo sentiva dentro... Il silenzio assoluto, quel silenzio speciale che c'era solo quando la neve scendeva dal cielo lieve e leggera... La luce che entrava dalla finestra della mansarda, dove lei e Gaetanino avevano la camera, era meravigliosa, bianca e soffusa... Sbircio dalla finestra e vide che il tappeto nevoso era morbido e compatto, era troppo felice ed eccitata! Si mise lo scialle di lana che aveva appena confezionato caldo e morbido e si alzò senza fare rumore, accese il fuoco in cucina e mise il bollitore del tè sulla stufa. Erano rari quei momenti di quiete e silenzio e lei li apprezzava come se fossero un tesoro. I ragazzi si sarebbero svegliati eccitati e felici, la neve rendeva tutto più bello! Cominciò a pensare alle imminenti feste natalizie, non aveva voglia di fare grandi cose, piuttosto aveva voglia di vivere intensamente ogni momento che avrebbero vissuto; Le feste a scuola, lo spettacolo in parrocchia, la messa di mezzanotte e il giorno di Natale, con tutti i parenti giovani e meno giovani, come sempre a casa loro...

Brioches Parisiennes

 
"Sarà capitato anche a voi, di avere una musica in testa..." Diceva una famosa canzone della grande Mina, io invece avevo da tempo questa ricetta, o meglio l'immagine di questa ricetta mi aveva davvero colpito e queste brioches le dovevo assolutamente fare! Questo circa... 2 anni fa, quando ho comperato il primo libro di Sigrid. Poi ho comperato le formine in porcellana alla Coin e poi... Me ne sono dimenticata. Domenica sfogliando i miei libri in cerca di un'ispirazione l'ho ritrovata e così ho provato a farle con le mie doverose modifiche date dalla mancanza di alcuni ingredienti.

E per merenda? I cancellini


Volavano nell'aria alla velocità della luce e immancabilmente finivano sulla testa di qualche compagno o su qualche parte più rotonda e morbida... E ci si imbiancava tutti con il gesso che rimaneva racchiuso nelle sue spire... Io facevo di quei lanci ragazzi! Uno su cinque finiva in cortile, uscendo dalla finestra e colpiva sempre qualche povero malcapitato! Ma ve lo ricordate? Compagno di tanti anni di scuola, io alle elementari ero l'incaricata di cancellare la lavagna prima che le lezioni finissero. Di chi sto parlando? Ma dal rotondo e morbido cancellino! 

Panini alle patate e rosmarino e la mia giornata in redazione...

 
Di Sale & Pepe! Finalmente vero? Lo so ora però promettete di stare fermi, seduti e di leggere tutti, perché di cose da raccontare ne ho tantissime, ho abbinato anche una ricetta a questa avventura perché? Perché Laura Maragliano il direttore di Sale & Pepe ma non solo, come prima domanda mi ha chiesto: "Perché da 25 anni sceglie la nostra rivista? Cosa le piace?" e la mia risposta è stata "Perché le ricette vengono sempre", una risposta istintiva ma vera e non scontata, come tante di voi ho fatto esperienza di libri stellati e firmati dalle più grandi food writers, o riviste altrettanto famose dove... le ricette non sempre vengono, fatte rifatte e fatte fare ad altre amiche per provare, ma non vengono, quelle di Sale & Pepe, sono fantasiose, semplici ben descritte e vengono sempre, come questi panini che sono i panini più buoni che io abbia mai mangiato, profumati, morbidissimi , lo potete vedere dalle foto e vi lascio subito la ricetta così poi vi potete sedere e rivivere con me questa emozionante avventura...

Un tranquillo w.e. da paura e pane allo zenzero e cacao



Avete letto bene nel titolo? Oh yes... Il mio oroscopo, per il segno dei Gemelli dice che le cose cominceranno a girare dal martedì 17 aprile.... Speriamo dico io... Vi racconto brevemente cosa è successo... Settimana scorsa Mattia in gita a perso il portafoglio con la carta d'identità e così sabato, tutta la mattina tra comando di polizia, comune, devo essere presenti i genitori perché è minorenne, firme varie e ole la nuova carta d'identità è pronta, tutta questo in fretta e furia perché oggi saremmo dovuti andare in questura per i documenti necessari alla sostituzione di quelli persi per la gita scolastica Budapest.... Molto bene abbiamo rifatto tutto e siamo a posto ma.... Dovete sapere che la nuova carta d'identità era nel mio portafogli e domenica... nel corso della festa della Famiglia, in occasione alla preparazione della 7° Giornata Mondiale delle Famiglie che si terrà a Milano il prossimo mese di Giugno mi hanno rubato il portafogli, con carta d'identità mia e di Mattia, carte di credito e bancomat, patente e 75 centesimi... che dire, una fortuna immensa...così tra ieri e oggi, blocco carte, comune, carabinieri, banca, questura ecc. ecc. La fortuna è che nessuno ha prelevato nulla e c'è stato solo "lo sbattimento" di rifare tutto nel giro di un nanosecondo perché ovviamente la scadenza in questura non era mica cambiata... ma tutto è bene quel che finisce bene... e ora vi presento il mio pane allo zenzero e cacao, così mi svago un pochino che ne dite?

Tartine al latte con pinoli e semi di papavero


Quando fa così freddo, quando la voglia di uscire è praticamente sotto zero, come le temperature fuori.... quando il calore del camino mi tiene compagnia per l'intera giornata, è arrivato il momento di impastare, come già ho detto cento e cento volte, la cosa che più mi piace e amo fare, è il pane, alimento quotidiano, povero ma ricco, semplice ma pieno di magia... Le tartine sono uno dei pani che mangiavo come merenda all'intervallo in prima elementare... ricordo ancore in inverno, la corsa e i tre gradini fatti in un soffio per entrare dal panettiere, io chiedevo la mia tartina al latte, morbida profumata e lucida; Il panettiere l'avvolgeva in una carta rosa, ve la ricordate? e poi me la porgeva... Con cura la mettevo nella mia cartella, marrone con i ganci in metallo, chissà se in qualche mercatino dell'antiquariato ci sono ancora... Il panettiere segnava sul quadernetto azzurro del conto mensile l'importo e mi salutava,  e poi di corsa a scuola... Mai merenda è stata più magica... E così oggi questa ricetta, semplicissima e arricchita con dei semi di papavero e dei pinoli, per renderla più moderna, diciamo così...

Ingredienti:
300 gr circa di latte fresco intero
2 cucchiaini di sale fino
2 cucchiaini di semi di papavero Melandri Gaudenzio
50 gr di pinoli
1 bustina di lievito di birra disidratato
Qualche cucchiaio di latte per spennellare il pane 

In cucina con me:
Teglia da forno di Decora


Preparazione:
In un mixer, per me il Bimby mettete tutti gli ingredienti compresi i semi che avrete tostato in una pentola antiaderente, impastate per circa5 minuti. L'impasto risulterà morbido e liscio. Lasciate lievitare nel forno spento con la luce accesa per circaun'ora. Quando sarà ben lievitato sgonfiate l'impasto e formate tante palline rotonde, disponetele su una teglia che avrete coperto di carta forno. Spennellate con il latte e poi lasciate lievitare ancora per un'oretta. Nel frattempo portate il forno in temperatura a 200°. Quando sarà lievitato per bene mettete le tartine in forno con la solita ciotola di acqua fredda per creare umidità.
Cuocete per circa 20/30 minuti, ogni forno ha la sua storia, quando il pane sul fondo avrà un suono sordo e sarà bel colorito, toglietelo e fatelo raffreddare. 


Quando lo mangerete chiudete gli occhi e ricordatevi, il freddo, la neve, le corse da sole, non accompagnate dalla mamma o dal papà, perché una volta ci si fidava della gente e anche i bambini di prima elementare potevano andare a scuola da soli, se la strada non era troppo pericolosa; La faccia rubiconda del vostro panettiere e quel libretto blu con le righe rosse, dove si segnavano i conti della spesa perché fare credito era una cosa normalissima e poi a fine mese si tiravano le somme... Con questi bellissimi e un po' malinconici ricordi vi auguro buona domenica sera... Nell'attesa di una buona settimana!

Semplicemente focaccia....

 
Quando nevica per me è magia.... Anche nel post scorso vi ho detto come mi sento, ma davvero in questi giorni quando torno dall'ufficio mi sento diversa, c'è più tranquillità, non ho voglia di fare granché, sia in cucina che in altri ambiti, ho voglia di pace e di riposo, di calore e di famiglia... Ieri quando Mattia appena alzato ha detto "Nevica... oggi allora mamma, frittelle..." Mi sono sentita tanto una mamma stile "Casa nella prateria" e così nel pomeriggio abbiamo fatto le frittelle di pane con lo zucchero... No nessuna foto perché sono finite prima di poterle fotografare... e poi forse non ne avevo neanche tanta voglia...  Ce lo siamo gustati come un momento di intimità familiare che capita raramente, con la frenesia delle giornate che passano... ieri invece è stato così....
La ricetta di oggi, è proprio semplice, la farete sicuramente anche voi, meglio della mia, ma la posto ugualmente, è morbida e golosa ed è stata la merenda di qualche giorno fa...

Ingredienti x 2 focacce:
500 gr di farina 00
1 bustina di lievito di birra disidratato
2 cucchiaini di sale fino
350 gr circa di acqua
1 zucchina freschissima

Per rendere le focacce morbidissime:
4 cucchiai di acqua fredda


Con me in cucina:
Stampo in silicone di Villa d'Este Home
Tovaglietta Villa d'Este Home

Preparazione:
Se siete una vera mamma da casa nella prateria, impastate la focaccia a mano in una bella ciotola di porcellana, se invece siete solo Style House on the Prairie, mettete tutti gli ingredienti tranne la ricotta salata nel mixer, per me il Bimby e fate impastare per circa 4 minuti. Poi in una ciotola di ceramica, sempre quella della mamma di cui vi parlavo sopra, lasciatela lievitare al calduccio, coperta da uno strofinaccio pulito umido. Quando sarà ben lievitata stendetela nelle due teglie, bagnate le focacce con la miscela di acqua e olio, metà su una teglia e metà nell'altra, anche se vi sembra troppa mettetela tutta la vostra focaccia sarà sofficissima credetemi. Aggiungete poi la zucchina tagliata con la mandolina con la lama più sottile e la ricotta salata grattugiata.
Fate cuocere in forno caldo a 230° per circa 40 minuti, controllate che sia bella dorata sopra e cotta sotto, sfornatela e godetevela magari un una fredda giornata di neve... con un libro, un buon succo di frutta, in totale pigrizia... ricordatevi, questo è l'ingrediente principale....

Oggi è San Biagio, vi ricordate? Da noi è tradizione che qualche fetta di panettone avanzato a Natale si porti in chiesa nella messa della giornata e si faccia benedire. A casa poi si mangerà tutti insieme e  si pregherà San Biagio perché ci protegga dai mal di gola.

Buona giornata pigra e oziosa e vi auguro che anche il fine settimana sia così.... Come dice Elisa, con il suo dolcissimo post,  mamme lasciate scendere i vostri bambini a giocare con la neve, lasciateli divertire, ridere e gridare... la neve fa bene e questi momenti di puro divertimento se li ricorderanno per tutta la vita... parola di Ely (in Style House on the Prairie)

Vi abbraccio con affetto

Brioscine salate

| 76 bricioline di pane...


Mi viene da ridere... ma da ridere veramente.... e vi spiego perché. Stamattina stavo pensando che il contest di Imma scadeva oggi e mi sarebbe davvero spiaciuto non parteciparvi, purtroppo gli impegni di questo periodo non mi hanno permesso di preparare qualcosa appositamente per lei ,ma all'improvviso, mi tornano alla mente queste buonissime brioscine salate che avevo fatto per... l'ultimo dell'anno scorso... credetemi ho dei testimoni che ne hanno mangiate a vagonate... Quindi mi dico "appena torno a casa la pubblico...", preparo le foto, comincio a scrivere e  faccio anche un giretto su fb e vedo che un'amica blogger ha mandato il suo aggiornamento con delle deliziosi cornetti salati per lo stesso contest. Le dosi sono diverse ma la coincidenza mi sembra davvero bella!!!! Perché bella lo spiego subito, perché nessuna a copiato nessuno ma abbiamo solo fatto una ricetta simile in tempi diversi, con fotografie diverse, questo ci dimostra che in cucina si inventa ben poco, io poi ho preso la mia ricetta da una amica presentatrice Bimby che me l'ha regalata... e per togliere ogni dubbio dichiaro che partecipo al contest di Imma  fuori concorso perché sono arrivata dopo Tina e  non voglio in nessun modo creare delle incomprensioni tra lei e me, mi spiaceva però non regalare questa ricetta alla carissima Imma che è una cara amica e così eccola.

Ingredienti:
150 ml di latte fresco
100 gr di acqua a temperatura ambiente
15 gr di zucchero
10 gr di sale
25 gr di lievito di birra fresco



Preparazione:
Mettete nel boccale del Bimby il latte, il lievito e lo zucchero per 1 minuto a 37° vel. 3.
Aggiungete il resto degli ingredienti e impastate per 2 minuti velocità spiga.
Se non avete il Bimby procedete nell'impasto come fate solitamente per impastare il pane.
Togliete l'impasto dal boccale e lasciatelo lievitare almeno per un'oretta, poi stendete la pasta con il mattarello e dividetela a spicchi. Arrotolate gli spicchi per fare delle brioschine, io le ho fatte piccole e ne sono uscite parecchie, circa una quarantina. Distribuitele su delle teglie ricoperte di carta da forno e lasciatele lievitare ancora per mezz'ora. Poi infornate a  200° per circa 10 - 15 minuti, devono essere dorati ma morbidissimi. Toglieteli dal forno, lasciateli raffreddare e farciteli con quello che più vi piace.

Ed è con piacere e con simpatia che partecipo fuori concorso al contest di Imma Take Away



Pane veloce al formaggio

| 77 bricioline di pane...

"... Dacci oggi il nostro pane quotidiano..." Sono le parole di una preghiera che ci è stata insegnata fin da bambini... ma non solo, in questi periodi di crisi forte l'ho sentita tante volte, da amici, da giovani sposi, dai tanti stranieri che ci vivono accanto e   che faticano come noi per  trovare lavoro e hanno una famiglia da mantenere, dai lavoratori italiani in cassa integrazione a cui mancano magari pochi anni per godersi quella tanto sudata e guadagnata pensione... Speriamo che anche oggi il nostro pane quotidiano ci sia... speriamo che le nostre famiglie possano godere di questo alimento di per se povero, ma così ricco da poter essere condiviso con tutti. Non c'è credo politico, non c'è religione non c'è divisione quando si ha fame... Mi viene in mente quando nelle camminate faticose in montagna si arriva alla meta... stanchi e sudati togliamo dallo zaino il nostro pane e salame o pane e formaggio e lo dividiamo tra noi.... è così bello poter condividere con chi è alla nostra mensa... e allora un pensiero va a tutte quelle persone che purtroppo il pane sulla tavola non l'hanno tutti i giorni... a quel distino barbone che ogni mercoledì vedo al mercato, cercare i resti di frutta  e verdura lasciati dagli ambulanti.. con quale eleganza cerca senza fretta... magari qualcuno ha lasciato una un panino o una mela...
Ricordiamoci che c'è sempre qualcuno che aspetta le briciole..... non sprechiamole....
Il pane di oggi è un pane frettoloso, di quelli che ti vengono quando il panettiere è chiuso e tu non hai neanche una fette nel congelatore... di quelli che si preparano perché un pranzo o una cena senza pane non è la stessa cosa....

Ingredienti:
200 gr di formaggio spalmabile
200 gr di acqua circa
2 cucchiaini di sale

Preparazione:
Impastate in un mixer tutti gli ingredienti fino a quando l'mpasto risulterà morbido e elastico. Lasciate sulla spianatoia circa 10 minuti a riposare, coperto con uno straccio, poi dividetelo in piccole palline e stendetelo a mano o con il mattarello come se fossero delle piadine. Scaldate sul gas una piastra (io ho usato le spadelle della Accademia Mugnano) e fatelo cuocere per circa un minuto per parte. é un pane molto morbido e profumato  perfetto da mangiare da solo ma adattissimo a ogni accompagnamento.

Con questa ricetta partecipo al  al WORLD DAY BREAD proposto da Zorra.


Mi pare di aver capito che si possa postare fino ad oggi, se anche non lo fosse penso sia doveroso ricordare che la condivisione e l'importanza del pane venga fatta ogni giorno....

Volevo informavi anche che tra qualche giorno ci sarà il salone internazionale dell'ospitalità professionale e ci sarà anche Mebel che conosciamo tutti molto bene, mi hanno chiesto se potevano esporre qualche foto delle ricette che avevo pubblicato con i loro prodotti e io ne sono stata ben felice, ma non sarò sola mi faranno compagnia altre amiche che come me hanno provato questi colorati e versatili prodotti.



Penso di avervi detto tutto, anzì no vi devo raccontare ragazzino ungherese che in questi giorni stiamo ospitando ma Morfeo mi chiama e io corro tra le sue braccia.... 
A domani...

Focaccia di segale al finocchietto, con pomodorino del Piennolo



Buon giovedì a tutti voi, caldo, umido, poi acqua e poi il sole, forse il tempo non ha ancora capito cosa fare, ma questo per chi ama cucinare va bene, il caldo del forno ancora non dà fastidio e possiamo approfittarne.
Oggi una focaccia molto molto rustica, profumata e golosa. Qualche sera fa eravamo ad una cena tra amici e ognuno portava il suo contributo, io ho preparato questa focaccia che ha avuto il suo meritato successo. 
Vediamo cosa serve:

Ingredienti:
50 gr di olio extra vergine di oliva Frantoio Tuscus Rosso Cusani Sodano
2 cucchiaini di semi di finocchio
2 cucchiaini di sale fino
1 bustina di lievito secco disidratato
400 gr di acqua a temperatura ambiente

Per la copertura 
1 zucchina tagliata a julienne
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva Frantoio Tuscus Rosso Cusani Sodano
un pizzico di sale
Per cuocere ho usato la teglia rettangolare da forno della linea dolci sorrisi Accademia Mugnano



Preparazione:
Impastate con un mixer, per me il Bimby gli ingredienti per la focaccia, attenzione l'impasto risulterà molto morbido ed è giusto che sia così, io uso il "trucco" di oliarmi le mani per riuscire a manipolare bene l'impasto, poi stendetelo direttamente nella teglia oliata per bene e fatelo lievitare per almeno un'ora. Nel frattempo in una ciotola versate la Conserva di pomodorini del Piennolo, credetemi una specialità per la loro dolcezza, il sale e l'olio, mescolate bene con un cucchiaio. Dolo la prima lievitazione distribuite il pomodoro sulla focaccia e aggiungete le zucchine tagliate a julienne, proseguite la lievitazione per almeno un'altra ora. A questo punto io non tolgo più l'impasto dal forno ma accendo a 200° e lascio cuocere fino a cottura ultimata, uso questo metodo oramai per tutte le cotture al forno e mi trovo benissimo. Quando la focaccia sarà pronta, toglietela dal forno e dalla teglia e lasciatela raffreddare su una grata. Tagliatela a quadrotti e gustatevela... con cosa? Per esempio quando sarete immerse in una piacevole lettura come quella di questo splendido libro, uno dei più belli letti ultimamente, devo dire che le recensioni che ho trovato rispettano davvero la qualità e la bellezza di questo romanzo. L'ho letto in tre notti e tre mattine, alzandomi un po prima... è un racconto doloroso, ma ricco di speranza e di amore... un cammino difficile verso la conquista della fiducia nel prossimo...  e verso l'amore, quello incondizionato, senza limiti... commuovente, ricco e meraviglioso... leggetelo...


 La cosa bella oltre alla storia ovviamente e che questo libro è stato stampato con 5 copertine differenti ed il lettore può scegliere il fiore che più lo rappresenta, io l'ho preso in biblioteca e sulla copertina c'era la Buganvillea, simbolo della passione... bello vero? scegliete la copertina che più vi piace tra, Tulipano (dichiarazione d'amore), Rosa (grazie ed eleganza), Camomilla (forza nelle difficoltà), Gerbera (allegria) e Buganvillea (passione). L'idea è carina anche per un regalo all'amata o ad un'amica... che ne dite?
Eccovi la trama:

Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh (da Garzanti Libri)

Non mi fido, come la lavanda.
Mi difendo, come il rododendro.
Sono sola, come la rosa bianca, e ho paura.
E quando ho paura, la mia voce sono i fiori.


«Il caso editoriale più atteso del 2011.»
«The Bookseller»

«Un storia profonda e potente che mostra come sia possibile trovare la strada di casa anche dopo che sono stati tagliati tutti i ponti alle spalle.»
Jamie Ford, autore del Gusto proibito dello zenzero

"Victoria ha paura del contatto fisico.
Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri.
Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Potrero Hill, a San Francisco.
I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa.
Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine.
Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra.
Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita.
Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico in grado di estirparla è un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. Solo così il cuore più acerbo della rosa bianca può diventare rosso di passione. "
Il linguaggio segreto dei fiori è un fenomeno editoriale senza precedenti. Conteso da tutti gli editori, è stato venduto in ventisette paesi, con aste agguerrite e cifre record.
In uscita contemporanea in tutto il globo, racconta, attraverso uno dei personaggi più straordinari mai creati, una storia di coraggio e di speranza, di abbandono e di incredibile sete di vita, mostrandoci la forza immensa dell'amore più vero, quello imperfetto e senza radici, che dà senza pretendere nulla in cambio.

Per scoprire il dietro le quinte del romanzo visita il sito www.illinguaggiosegretodeifiori.com
 
Via auguro come sempre un buon pomeriggio, buon appetito e buona lettura!

Pizza bianca integrale rustica, con crescenza



Come avrete capito, nella bagnarola Mauri non manca mai la pizza o la focaccia, generalmente almeno una volta alla settimana la preparo, alla sera e quando tutti siamo in casa; Quando penso alla pizza casalinga mi ricordo che, sin da quando ero piccola, la mia mamma la preparava con i preparati in scatola,  la famosa pizza Star che regalava per ogni confezione dei coltelli famelici, quelli si che tagliavano.... che bei ricordi... la preparava sempre al sabato sera e io la mangiavo in braccio al mio papà, regolarmente dopo aver fatto il bagno e mentre guardavano Schiaccipensieri, sul canale della Svizzera Italiana ma vi ricordate? quell'animaletto indefinito, mezzo topo e mezzo coniglio che rideva come un matto, tutto a striscie colorate, penso, perché io fino a prima di sposarmi ho avuto solo la televisione in bianco e nero, mi immaginavo che fosse con i colori dell'arcobaleno ma non ne ho mai avuto la certezza... mi faceva impazzire e così tra un cartone e una fetta di pizza, si concludeva la mia serata, un bacio a papà e mamma e poi di corsa a nanna... quanto tempo è passato da quelle sere? tanto  ma il ricordo di familiarità e di allegria che la pizza mi ha lasciato ce l'ho ancora nel cuore e, nonostante il Capitano non sia propenso, ogni tanto guardiamo i cartoni con una fetta di pizza in mano. Questa volta non è la pizza in scatola ma la pizza che la mamma Ely prepara, per esempio, con la farina integrale. Eccovi la ricetta:

Ricetta per 6 teglie rotonde di pizza:
300 gr di farina integrale
400 gr di farina 0
350 gr circa di acqua
2 cucchiaini di lievito di birra disidratato
1 cucchiaino di zucchero

Per il condimento di una pizza rotonda:
1 crescenza fresca


Preparazione:
Preparate come al solito la vostra pasta della pizza, lasciatela lievitare e poi dividetela in 6 palline. Prendete una pallina, stendetela con il mattarello e mettetela in una teglia antiaderente. Condite a piacere con crescenza e il vostro antipasto rustico è perfetto, ci sono tante buonissime verdure condite, già pronte per essere servite.
Nel frattempo avrete acceso il forno a 230°, mettete la focaccia in forno e lasciatela cuocere 25/30 minuti fino a quando sarà bella dorata ma ancora morbida. Servitela ben calda e assaporatela, se avete la fortuna di ricordare quella risata quasi sadica dell'animaletto.... chiudendo gli occhi con un po' di nostalgia....

Buona giornata a tutti!