Benvenuti nella cucina di Ely

Mi chiamo Elena, ho 46 anni, sono sposata con Paolo che conosco da quando ero bambina e ho 3 figli Mattia 18 anni, Pietro 17 e Lucia 12, amo cucinare da sempre e da quando mi sono sposata ho provato, sperimentato e inventato. Il Capitano e i tre marinai si prestano molto volentieri ad assaggiare tutto quello che qui viene creato...

Dimenticavo qui siete i benvenuti! Tra farina e libri, un ago e una forbice, c'è lo spazio per un caffè e una chiacchierata in compagnia...

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Dalla montagna con furore, la Ely ritorna con un post...

| 44 bricioline di pane...
Ma buona sera a tutti! pensavate di esservi liberate di me vero? e invece la Ely ritorna!!!! Ho appena installato la chiavetta di TIM, la velocità è assurda, perché qui in paese il segnale è minimo, riesco a leggere la posta e a guardare un solo blog per volta.... ma almeno posso venirvi a trovare, non con la velocità e con la frequenza di prima ma non sono isolata. Un post breve come prova, un libro da portarsi a bordo piscina, o mentre prendete il sole a 2000 m, o anche in città se non riuscite ad andare in vacanza. Purtroppo lo trovate solo in biblioteca, perché non è più in circolazione (io ho provato in 3 librerie e mi hanno detto così....) ma davvero ne vale la pena.
Un libro dolce, come il titolo che porta e come le ricette che racchiude, in ogni capitolo il racconto semplice e commuovente dei momenti più belli e significativi della vita di Roxanne che incontriamo a 12 anni e lasciamo nell'età adulta dove la salutiamo mentre prepara una torta con sua figlia e le racconta una storia... Per ogni momento importante un dolce.


Mentre girovagavo per Zebuk ho trovato la recensione e così l'ho prenotato in biblioteca.

" Era l’estate del 1962, l’anno della Fiera della torta, e io andavo pazza per il baseball. Uscivo di casa alle prime luci dell’alba, con addosso un paio di jeans tagliati sopra il ginocchio e una vecchia maglietta di mio padre, ormai trasparente dall’uso e dai troppi lavaggi. Sotto, mia madre mi faceva mettere una canottiera , come se ci fosse qualcosa da nascondere. Correvo al campo strisciando i piedi e grattugiando la suola delle scarpe da tennis sull’asfalto del marciapiede per renderla meno scivolosa. Se arrivo abbastanza presto, mio cugino Tommy mi lanciava qualche palla per ammazzare il tempo in attesa che arrivassero “ i ragazzi”.

Spero davvero di continuare a postare, mi mancate e mi mancano le vostre favolose ricette! ora provo a passare da voi, sperando che la connessione funzioni per un po'!

A presto con le ricette che sto sperimentando della cucina di campagna!!!



Focaccia di segale al finocchietto, con pomodorino del Piennolo



Buon giovedì a tutti voi, caldo, umido, poi acqua e poi il sole, forse il tempo non ha ancora capito cosa fare, ma questo per chi ama cucinare va bene, il caldo del forno ancora non dà fastidio e possiamo approfittarne.
Oggi una focaccia molto molto rustica, profumata e golosa. Qualche sera fa eravamo ad una cena tra amici e ognuno portava il suo contributo, io ho preparato questa focaccia che ha avuto il suo meritato successo. 
Vediamo cosa serve:

Ingredienti:
50 gr di olio extra vergine di oliva Frantoio Tuscus Rosso Cusani Sodano
2 cucchiaini di semi di finocchio
2 cucchiaini di sale fino
1 bustina di lievito secco disidratato
400 gr di acqua a temperatura ambiente

Per la copertura 
1 zucchina tagliata a julienne
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva Frantoio Tuscus Rosso Cusani Sodano
un pizzico di sale
Per cuocere ho usato la teglia rettangolare da forno della linea dolci sorrisi Accademia Mugnano



Preparazione:
Impastate con un mixer, per me il Bimby gli ingredienti per la focaccia, attenzione l'impasto risulterà molto morbido ed è giusto che sia così, io uso il "trucco" di oliarmi le mani per riuscire a manipolare bene l'impasto, poi stendetelo direttamente nella teglia oliata per bene e fatelo lievitare per almeno un'ora. Nel frattempo in una ciotola versate la Conserva di pomodorini del Piennolo, credetemi una specialità per la loro dolcezza, il sale e l'olio, mescolate bene con un cucchiaio. Dolo la prima lievitazione distribuite il pomodoro sulla focaccia e aggiungete le zucchine tagliate a julienne, proseguite la lievitazione per almeno un'altra ora. A questo punto io non tolgo più l'impasto dal forno ma accendo a 200° e lascio cuocere fino a cottura ultimata, uso questo metodo oramai per tutte le cotture al forno e mi trovo benissimo. Quando la focaccia sarà pronta, toglietela dal forno e dalla teglia e lasciatela raffreddare su una grata. Tagliatela a quadrotti e gustatevela... con cosa? Per esempio quando sarete immerse in una piacevole lettura come quella di questo splendido libro, uno dei più belli letti ultimamente, devo dire che le recensioni che ho trovato rispettano davvero la qualità e la bellezza di questo romanzo. L'ho letto in tre notti e tre mattine, alzandomi un po prima... è un racconto doloroso, ma ricco di speranza e di amore... un cammino difficile verso la conquista della fiducia nel prossimo...  e verso l'amore, quello incondizionato, senza limiti... commuovente, ricco e meraviglioso... leggetelo...


 La cosa bella oltre alla storia ovviamente e che questo libro è stato stampato con 5 copertine differenti ed il lettore può scegliere il fiore che più lo rappresenta, io l'ho preso in biblioteca e sulla copertina c'era la Buganvillea, simbolo della passione... bello vero? scegliete la copertina che più vi piace tra, Tulipano (dichiarazione d'amore), Rosa (grazie ed eleganza), Camomilla (forza nelle difficoltà), Gerbera (allegria) e Buganvillea (passione). L'idea è carina anche per un regalo all'amata o ad un'amica... che ne dite?
Eccovi la trama:

Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh (da Garzanti Libri)

Non mi fido, come la lavanda.
Mi difendo, come il rododendro.
Sono sola, come la rosa bianca, e ho paura.
E quando ho paura, la mia voce sono i fiori.


«Il caso editoriale più atteso del 2011.»
«The Bookseller»

«Un storia profonda e potente che mostra come sia possibile trovare la strada di casa anche dopo che sono stati tagliati tutti i ponti alle spalle.»
Jamie Ford, autore del Gusto proibito dello zenzero

"Victoria ha paura del contatto fisico.
Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri.
Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Potrero Hill, a San Francisco.
I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa.
Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine.
Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra.
Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita.
Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico in grado di estirparla è un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. Solo così il cuore più acerbo della rosa bianca può diventare rosso di passione. "
Il linguaggio segreto dei fiori è un fenomeno editoriale senza precedenti. Conteso da tutti gli editori, è stato venduto in ventisette paesi, con aste agguerrite e cifre record.
In uscita contemporanea in tutto il globo, racconta, attraverso uno dei personaggi più straordinari mai creati, una storia di coraggio e di speranza, di abbandono e di incredibile sete di vita, mostrandoci la forza immensa dell'amore più vero, quello imperfetto e senza radici, che dà senza pretendere nulla in cambio.

Per scoprire il dietro le quinte del romanzo visita il sito www.illinguaggiosegretodeifiori.com
 
Via auguro come sempre un buon pomeriggio, buon appetito e buona lettura!

Cosa leggiamo: cibo per la mente e per il cuore...


Come prima cosa non so voi, ma io ho ancora parecchi problemi con blogger, per lasciare un commento devo rinfrescare la pagina per 7 volte, poi mi dà errore, poi mi cancella il messaggio... è molto confortante... ad alcune ho scritto privatamente ma non riesco a capire se è un problema solo mio o se anche voi avete qualche difficoltà... quindi se non mi avete visto nei vostri blog non è perché non sono venuta ma perché non riesco a lasciarvi un messaggio....

Lasciamo da parte i problemi tecnici e rilassiamoci con due nuove letture che vi voglio proporre splendidi, uno leggero, una dolce favola per farci sognare rilassare, di cosa sto parlando? di "Mr. Zuppa Campbell, il pettirosso e la bambina" di Fannie Flagg, di questa scrittrice vi ho già parlato qui, in questo libro non si smentisce, il racconto scorre felicemente, è divertente,  commovente e con il finale che tutti sognano.
Ecco di cosa parla (da Amazon)

"L'inverno è alle porte e l'anziano Mr. Campbell (orfano dalla nascita, porta il nome della famosa minestra pronta perché, quando lo ritrovarono, nella culla ne aveva accanto una lattina), viene avvertito dal medico che se non cambierà clima non vedrà la primavera. Allora lui fa le valigie per Lost River, Alabama, diretto a un albergo che potrebbe fare al caso suo. Quando arriva scopre che l'albergo è andato a fuoco, ma viene accolto dalla piccola comunità del villaggio. E da una bambina che va in giro scalza, zoppica e gioca tutto il giorno con un pettirosso. Anche lei, come Mr. Campbell, non conosce la data del suo compleanno... Una storia dolce come la crostata dall'autrice di "Pomodori verdi fritti". "

Mi è piaciuto così tanto che lo metto a disposizione per l'iniziativa Libri Vagabondi, insieme a "Torta di caramello in paradiso "


Ed ecco il secondo libro che mi hanno proposto le commesse della mia libreria, entrando in libreria, vicino alla cassa un cartello dice "le commesse consigliano..." , , questo l'ho regalato ad una carissima amica che ama come me Catherine Dunne, io invece l'ho preso in biblioteca,  ad essere sincera l'ultimo suo libro non mi era piaciuto molto, ma ho voluto ritentare e ne sono stata ben felice, un romanzo, avvincente, un po misterioso, incalzante insomma assolutamente da non perdere... ed eccovi la trama (da Hoepli)


"Julia Seymour è una donna brillante, affidabile, concreta; ha una vita piena e molti affetti, e non ha mai smesso di amare la propria professione di medico. Perché, allora, una mattina di fine ottobre lascia tutto - casa, figlia, compagno - senza una parola, come se non si aspettasse di tornare? Una fuga, quella di Julia, pianificata fin nei minimi dettagli. A ogni tappa un'amica fidata, che le offre riparo e sostegno senza fare troppe domande, mentre dal passato condiviso affiorano esperienze, ricordi, e forse anche la chiave per capire le vere ragioni del suo gesto, assai più generoso e altruista di quanto potrebbe sembrare. In parallelo, il tenace inseguimento di William, che stava per chiederle di sposarlo e non si dà pace, pronto a cogliere gli indizi che ne è sempre più convinto - Julia ha intenzionalmente disseminato per lui, affermato autore di thriller, lungo il cammino. La sua ricerca lo porterà a compiere un viaggio nello spazio - da Dublino a Londra alla lontana e misteriosa India, dove tutte le tracce sembrano portare - e soprattutto nel tempo, in quel passato di Julia segnato in maniera indelebile da una scelta dolorosa. " 

Eccovi quindi le mie due proposte questo w.e., vi ricordo che se volete partecipare all'iniziativa dei Libri Vagabondi, potete trovare i libri a disposizione e le istruzioni per partecipare qui. Abbiamo raggiunto la quota di 47 iscritte, vi ringrazio di cuore!

Buon w.e. a tutti voi!

Cosa leggiamo... e un calendario in regalo

| 39 bricioline di pane...
Finalmente ritorna la mia amata rubrica dei libri, dico finalmente perché se non l'ho più fatta è perché non ho più letto.... ma nelle vacanze natalizie ho finito due libri che avevo iniziato e cominciato e finito il terzo. Con molto piacere ve li presento. Tre libri completamente diversi nel loro genere... partiamo dal più leggero, di Syrie James - Il diario perduto di Jane Austen - lo consiglio di cuore a tutte le persone che amano il genere della Austen, siccome io l'adoro appena ho visto il titolo. zac era già nella mia borsa...
La trama da Amazon.it

"Quelli che leggono i miei romanzi potrebbero chiedersi come può una donna, che nella sua vita non è mai stata nemmeno corteggiata e che non ha mai provato la meravigliosa sintonia di anima e corpo che unisce due persone, pretendere di scrivere sull'amore. La mia risposta è che una mente astuta e un occhio attento, uniti a una fervida immaginazione, possono creare qualsiasi tipo di illusione letteraria. La verità è che ho conosciuto un uomo che mi ha fatto provare realmente le profonde emozioni che descrivevo nei miei libri, che ha risvegliato la mia anima, da lungo tempo ormai sopita. Di quest'uomo non ho mai potuto parlare, ho dovuto relegare il mio amore per lui in un angolo nascosto del mio cuore e bandirlo per sempre. Io, però, non l'ho dimenticato." E se la vita di Jane Austen non fosse stata esattamente come ce l'hanno raccontata? Se dietro ai personaggi indimenticabili di Mr. Darcy, Willoughby ed Edward Ferrars si nascondesse un uomo reale? C'è un solo scritto che riporta questa storia mai dimenticata, per Jane fu il più intimo, il più vero: il suo diario..."

Non vi svelo altro, si legge velocemente e il pensare che anche Jane abbia avuto un amore.... mi ha riempito di gioia....

Il secondo libro che ho letto davvero in un soffio è stata la storia di Nojoud Ali - Io, Nojoud, dieci anni, divorziata - una storia vera, agghiacciante, forte ma garbata e rispettosa... vi basti sapere che Pietro leggendo il titolo mi ha guardato e ha detto "ma... 10 anni... ma è una bambina... non si può sposare... esistono queste cose mamma?" "certo Pietro esistono queste cose e c'è anche di peggio..." davvero un libro che fa riflettere, sulla condizione delle donne in tanti paesi, sulle condizioni di povertà e ignoranza che fanno fare tali scelte... e quello che però mi ha colpito positivamente è che Nojoud ha con il suo coraggio aperto una strada e trovato per sua fortuna delle persone con un cuore che l'hanno aiutata a "ritornare" bambina.... ma sappiamo che per tanti bambini non è così....

La trama da Amazon.it
"Nojoud viene dallo Yemen. Nojoud ha solo dieci anni. Nojoud non è che una bambina. Una bambina divorziata. Perché anche se ha un lieto fine, questa non è una favola. E la storia di una battaglia, invece. La storia di una bambina che, in un paese in cui le donne sono spesso schiave inermi, ha saputo combattere con il cuore e il coraggio di una leonessa. E stata costretta a sposare un uomo che non aveva mai visto. Un uomo di trent'anni. Lei non ne aveva che otto. È stata picchiata. È stata obbligata a rinnegare la sua infanzia. Nojoud aveva paura. Nojoud voleva giocare. Voleva andare a scuola. Nojoud non è che una bambina. Ha pianto così tanto, ma nessuno la ascoltava. Ha supplicato suo padre, sua madre, sua zia. "Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola" le hanno risposto. Così, una mattina, Nojoud è scappata dalla sua casa-prigione. Si è incamminata da sola verso il tribunale di Sana'a. Si è ribellata alla legge degli uomini. Ha chiesto il divorzio. In un paese in cui oltre la metà delle spose sono bambine tra gli otto e i dieci anni, Nojoud ha trovato il coraggio di dire no."

Il terzo libro... insomma il terzo libro è di un caro amico... Don Davide Caldirola è stato un sacerdote molto molto importante nella mia vita, da giovane ho collaborato con lui in decanato come responsabile della mia parrocchia per la guida degli adolescenti... mi ricordo quanto,quella sera a casa sua, mi sono mangiata da sola una scatola di marron glacè scaduti, quanto ridere..., poi da sposata è stato il nostro consigliere spirituale nel nostro gruppo delle END, l'ho conosciuto sul campo, alla scuola della parola centinaia di giovani e adolescenti pendevano dalle sue parole, è un uomo vero, un grande prete ma soprattutto una splendida persona... leggere questo libro è stato... come dire... averlo accanto, risentire la sua risata, vederlo mentre si mangia  voracemente il salamino affettato alle nostre riunioni, in queste pagine, c'è lui, con la sua vocazione, con il suo pensiero ma lui come uomo che ha scelto come vocazione di fare il prete... non posso essere obbiettiva l'avrete capito, l'affetto che provo passa oltre le parole del libro... ma vi scrivo solo alcune righe che mi hanno davvero molto colpito e a cui non avevo mai pensato...


"Eppure il prete continua ad essere un uomo come tanti. Sbaglia come tutti, e come tutti si ammala; avverte il peso della solitudine e degli anni che passano; attraversa i periodi bui della vita; conosce il lutto e gli affetti. Anche lui mangia, beve, dorme, si arrabbia, accende la tv o legge un libro; a volte va al cinema con gli amici o esce per una pizza in compagnia; magari pratica uno sport o va a camminare in montagna; guida la macchina; paga le tasse e le assicurazioniFacebook; si abbona a una rivista; fa la spesa; va in vacanza. Ride. Piange. Si innamora, perfino, con tutti gli interrogativi e le paure che questo comporta per uno che a promesso di rimanere celibe."

A chi lo consiglio? a tutti, a chi ha fede e a chi non ne ha, a chi a fiducia nei preti e a chi non ne ha.. a chi crede ancora che ci siano delle splendide persone che con la loro vocazione fanno davvero del bene, come lo fa una mamma, un papà, una persona celibe, un frate, una suora, perché è uno come tanti, uno di noi....

Aggiunta dell'ultimo minuto:
e condivido con voi la mia gioa nel trovare pubblicata la foto della torta all'arancia con i semi di papavero che trovate qui, sul calendario che  Leda e Claudia di AboutFood ci regalano

potete scaricarlo qui oppure qui ed ecco la copertina non è bellissimo?

Non mi resta che augurarvi una buona lettura! buon pomeriggio a voi tutti.

Riso venere in insalata e libro al seguito....



Giornate di fuoco???? giornate di super fuoco!!! ma ancora per poco, sabato ufficialmente le scuole elementari e medie chiudono i battenti e la materna invece a fine mese, ma quella non è un problema, dobbiamo tener botta ancora per una settimana tra consegna schede e pizze varie poi è finita!!!!
Bene ricetta quindi semplicissima, super veloce e accompagnata dall'ultimo libro che ho letto... 
A me piace mangiare leggendo, è un vizio che ho da sempre e se prima di sposarmi lo facevo con la mia mamma, lei si leggeva gli Harmony (niente commenti per favore) io mi leggevo i miei romanzi, bello ho brutto che sia questa cosa mi è rimasta e così quando sono a casa da sola a pranzo lo faccio con molto piacere, quindi un piatto veloce e leggero che non devo neanche guardare, basta usare il cucchiaio ed è fatta e via a sognare nelle pagine dei libri...

Nota quando preparo questi piatti non peso nulla e vado a occhio e per non sbagliare metto ogni singolo ingredienti in una ciotolina così i commensali scelgono quello che più gli piace, e non mi sento più dire: " i semi non li voglio, l'insalata non mi và..", ognuno si crea il suo piatto.

Ingredienti per una persona:

50 gr di riso Venere
tonno naturale
cipolla a fettine
insalata rossa e verde
carote a julienne
2 cucchiai di semi vari (sesamo, lino, zucca ecc.)
1 cucchiaio di olio EVO
limone a piacere


Preparazione: fate cuocere il riso in una pentola capiente e in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione, scolate e lasciate raffreddare, condite a piacere con tutti gli ingredienti.
Non è neanche una ricetta a pensarici bene, ma è così buono e completo che ve lo consiglio davvero!



E questo libro? vogliamo parlarne? un autentica scoperta.... letto su consiglio della mia bibliotecaria del cuore, dovete sapere che nel piccolo paese dove vado in villeggiatura d'estate c'è una biblioteca carina carina, con una bibliotecaria splendida che ama i libri e che se conosce persone con le quali confrontarsi (vi pare che la sottoscritta si lasci sfuggire un occasione cosi?) consiglia e accetta consigli, mi lascia i libri più del dovuto perchè tanto non li cerca nessuno e se li cercano mi chiama a casa.. .direi che è splendida no? ebbene l'ultima volta mi ha consigliato questo libro che aveva appena finito di leggere... come descriverlo? avventuroso, emozionante, impossibile, sorprendente... bellissimo leggete la trama...

Guillaume Musso - Chi ama torna sempr indietro -

"Elliott è un uomo di successo. Sessantenne, è un chirurgo di fama, vive a San Francisco e la sua vita privata ruota tutta attorno all'adorata figlia Angie. Un'unica ombra in questo quadro perfetto: Ilena, il suo grande amore, lo ha lasciato solo trent'anni addietro, morendo in un tragico incidente. Un dolore immenso che nemmeno il tempo ha saputo lenire. Per una strana combinazione di eventi, un giorno gli viene data l'occasione di tornare indietro negli anni Settanta, quando era un giovane medico ambizioso e idealista, entusiasta della vita e del proprio lavoro, e perdutamente innamorato. Immerso in quel magico momento di felicità, Elliott si confronta con il passato vivendo intensi momenti di rimpianto e di passione. Purtroppo una scelta dolorosa lo attende: ora sa che un suo semplice gesto potrebbe salvare Ilena e modificare per sempre il corso di quel destino crudele, ma compierlo significherebbe dover rinunciare all'altro grande amore della sua vita: la figlia..."

non vi dico altro ma vi consiglio di leggerlo, lo farete tutto d'un fiato come è capitato a me... 

Cosa leggiamo....

| 26 bricioline di pane...































Eccomi eccomi non mi sono dimenticata della rubrica dei libri, ed ho appena finito di leggerne tre, quindi ho un pò di materiale per voi.
Ebbene questo libro l'ho trovato per caso in libreria, non ne avevo mai sentito parlare, non conoscevo l'autrice ma.. ma secondo voi con un titolo così potevo farmelo scappare? e la copertina? è deliziosa!
Che dirvi... libro meraviglioso, allegro, simpatico, fresco, giovane non saprei che altro dirvi se non di leggerlo!
Ci siamo noi, quelli degli anni 60 - 70, un pò di più e un pò di meno, quelli che potevano andare da soli in piazza senza paura che qualcuno ci facesse brutti scherzi, quelli che cantavano le canzoni Stefano Sani e Giuni Russo ricordate? quelli che nelle sere d'estate potevano giocare a nascondino indisturbati senza avere il problema che ad un certo punto suonasse il cellulare... e poi diciamolo la scrittrice si chiama Beatrice Valsecchi (il mio cognome e il nome non mi spiace mica) potevo lasciarlo li? il titolo di questo meraviglioso libro è "Un Sogno di torta fritta e marzapane" me lo sono "mangiato" in 4 ore, complice un'infiammazione al ginocchio che per due giorni mi ha lasciato "stesa" a letto ecco la trama:



"Milano, estate 2006. Dopo una notte di tormenti, Ilaria ha deciso: chiederà al suo capo due mesi di aspettativa per realizzare un sogno che ha in testa da tempo. Al termine del colloquio, invece, dà le dimissioni.
Non sa perché lo ha fatto, o forse sì e comunque si sente più leggera: al diavolo quel postaccio dove da cinque anni faceva la centralinista, nonostante una laurea e un master, e dove la trattavano da schifo. Adesso può finalmente dar corpo al suo progetto. Un progetto che arriva da lontano e che ha un gusto dolcissimo, un profumo straordinario.
Sfranto, Appennino emiliano, estate 1982. È in questo paesino anonimo che Ilaria trascorre da sempre le vacanze, insieme con i genitori, le due sorelle e quello che a buon diritto si può chiamare un clan. Ilaria si diverte, a Sfranto, ma anche gli adulti se la godono.
Quell'anno, poi, un evento domina su tutto: i Mondiali di calcio. Ed è proprio durante l'indimenticabile sfida tra gli Azzurri e il Brasile che Miro, un amico di famiglia dal cuore tenero ma dal carattere d'acciaio, formula un voto solenne: se l'Italia vincerà il campionato, regalerà all'adorata moglie il viaggio di nozze che non hanno mai fatto.
Detta così, potrebbe sembrare una cosa da nulla, ma la dichiarazione scatenerà una piccola rivoluzione nella comunità e s'inciderà nel cuore di Ilaria. Che ancora non lo sa, anche se oscuramente percepisce la portata del gesto di Miro.
Milano, autunno 2006. Chi pensa che i sogni non son roba da grandi, che bisogna lasciarli perdere se si vuole crescere, commette un grave sbaglio. Ilaria nel suo sogno ha creduto, lo ha fatto diventare realtà e in premio troverà qualcosa che non avrebbe mai osato nemmeno immaginare." - da Dgmag.it

E' arrivato il sole, è arrivato il caldo, quindi passeggiate e camminate e poter poltrire al sole con un bel libro, oggi qui a Lecco c'erano molte iniziative legate alla settimana dedicata alla giornata nazionale della lettura, se qualcuno è dalle mie parti qui trovate il programma, io ho già fatto razzia due libri comperati in libreria appena usciti, due romanzi dove il cibo è il legame delle storie, e due in biblioteca, ma non vi svelo i titoli altrimenti che sorpresa è? bene vi auguro un buon w.e., io tra un po' vado dai cavalli con i nostri amici e domani una passeggiata con i miei genitori, con questo post vi auguro un felice w.e., sperando come al solito di avervi trasmesso l'entusiasmo per questo libro!


Cosa leggiamo....

| 23 bricioline di pane...



Benvenuti al nostro appuntamento letterario, questa volta posto di giovedi  perchè domani non riuscirò ad accendere il pc fino al pomeriggio e non volevo perdere l'appuntamento con voi e il post programmato non ho capito come mai ma non funziona.... i libri di questa puntata sono due libri a me molto cari, il primo libro è la conclusione della saga di Agnes Brown vi ricordate qui avevo parlato dei primi 3 libri, e dopo pochi giorni è uscito il quarto ed ultimo libro anche se racconta di Agnes Brown ragazza, quindi in ordine cronologico il primo, Brendan O'Carroll non si smentisce, ironico allegro, triste unico e meraviglioso come gli altri tre libri e qui vi esorto ancora a leggerli, sono freschi mai scontati, penso tra i miei preferiti in assoluto ma la trama la trovate qui sotto...


"...Prima di essere mamma, prima di mettere al mondo i suoi marmocchi e prima che i suoi marmocchi la rendessero nonna, Agnes Browne era Agnes Reddin, esile e indisponente ragazzina del Jarro, figlia di Connie Parker-Willis, contabile della fonderia Parker-Willis, che fondeva ferro a Dublino fin dal 1801, e di Bosco Reddin, primogenito di Sean Gam-basvelta Reddin, malandato eroe della Fratellanza repubblicana irlandese. Quando i genitori di Agnes convolarono a nozze nella chiesa di St Jarlath, dal lato dello sposo non c'era un posto a sedere libero. Da quello della sposa, invece, erano in quattro. Tre spaesati parenti alla lontana e un ubriacone della zona. Dei Parker-Willis nemmeno l'ombra, disgustati com'erano dalla sola idea che Connie si maritasse con un operaio della loro fonderia, e per giunta un sindacalista. Agnes è venuta al mondo il 6 dicembre del 1936 nel Jarro, una zona popolare a nord di Dublino piena zeppa di operai e disoccupati con le loro famiglie numerose. Negli anni Quaranta, su strade sporche e buie, avvolte in un sudario di fumo per via delle migliaia di fuochi di torba o carbonella accesi nelle case, Agnes, capelli corvini e figura snella, sgambettava insieme con la sua amichetta del cuore Marion Delany, faccia tonda e figura a barilotto..."

e ancora...

"Dopo il successo della trilogia dedicata all’affascinante personaggio di Agnes Browne e ai suoi sette “marmocchi” (Agnes Browne mamma, I marmocchi di Agnes e Agnes Browne nonna) Brendan O’Carroll ci regala il capitolo mancante della saga, quello dedicato all’infanzia e all’adolescenza di questa straordinaria figlia d’Irlanda. Un Prequel che in parte smentisce la convinzione secondo cui Agnes fosse figlia del proletariato urbano dublinese ma che, allo stesso tempo, conferma il suo profondo radicamento nella sua terra.
All’inizio del secolo Dublino era una città fumosa e caotica. I pochi operai che non erano emigrati in America lavoravano sulle banchine del porto e nelle rare fabbriche che resistevano alla concorrenza e alla fame. Bosco Reddin, giovane operaio e figlio di operai, aveva deciso di tornare a Dublino dopo qualche anno di lavoro a Londra e dopo aver imparato a memoria la Carta dei diritti dei lavoratori. Dopo tre settimane aveva un nuovo lavoro alla Fonderia Parker-Willis e acclamava i discorsi dei leader sindacali americani al cospetto dei colleghi, al Gravediggers Pub. Ad ascoltarlo una folla di operai commossi e una donna che avrebbe cambiato la sua vita: Constance Parker-Willis. Terza figlia del patron della fonderia e addetta alla contabilità dell’azienda di famiglia, Connie era una donna elegante e austera, ma pronta ad ascoltare i bisogni dei suoi operai. Quella sera, seduta in un angolo buio del pub, decise di sposare Bosco Reddin e di rinunciare per sempre all’eredità e al buon nome della sua famiglia. Da questo amore ingenuo ed eroico, nel dicembre 1936, nel quartiere popolare del Jarro, nacque Agnes Loretta Reddin. Bella e tranquilla, la vita di Agnes non ebbe scossoni, almeno fino all’impatto frontale con una vera forza della natura come Marion Delany.
Insieme fin dalla prima classe delle elementari, Agnes e Marion avrebbero condiviso negli anni tutte le tappe di un’adolescenza rutilante. Dal primo giorno di lavoro in fabbrica, quando Marion si rende protagonista di una scena indimenticabile, fino alla conquista del tanto agognato banco di frutta e verdura nel mercato cittadino, dalle uscite del venerdì sera in compagnia di improbabili amiche, alla scoperta dell’amore e del Rock’n’Roll. Anche quando tutta l’esistenza di Agnes va in frantumi, Marion è con lei, pronta a lasciarsi andare in uno dei suoi esilaranti sproloqui.
Un libro che nello spazio di poche righe riesce a far ridere e piangere, a farci gustare tutta la grottesca magia di Dublino, ma anche riflettere sui suoi mali e le sue miserie..." (da IBS) 

Il secondo libro non è un romanzo ma un Manuale pratico su come fare il pane in casa, l'ho trovato per caso nel mio negozio bio e avevo trovato la recensione su Cucina Naturale, bellissimo manuale che ci spiega con oltre 50 ricette come fare il pane con il lievito naturale, con costi effettivi per controllare il risparmio, con un pò di storia, con tante ricette e il trucco della pallina di pasta nell'acqua, vi ricordate che ne avevo parlato? ora dopo aver imparato questo trucco non sbaglio più ed il pane è sempre cotto e ben lievitato, non ha fotografie ma è davvero molto interessante, una piccola precisazione, le ricette hanno le quantità per dei pani grandi, perchè la scrittrice Annalia De Luca porta l'esempio della cottura in compagnia e non tutti i giorni basta ridimensionare le quantità e il pane è perfetto io consiglio di cuore l'acquisto di questo libretto non voluminoso e non molto costoso ma che ci dà una visione più critica ed etica del perchè si fà il pane in casa... in breve...

"Se da tempo sogni di fare il pane in casa o se ci hai provato ma non sei soddisfatto dei risultati ottenuti fino ad oggi, questo è il libro che fa per te.
In «Facciamo il pane» l'autrice ha raccolto i risultati della sua pluriennale esperienza e quella di altri panificatori casalinghi nella preparazione del pane a lievitazione naturale, cioè utilizzando la pasta madre o la cosiddetta lievitazione acida.
Oltre alle ricette classiche a base di farina di frumento, questo libro riporta le indicazioni per preparare il pane con altri cereali (segale, grano saraceno, orzo, mais, riso), le ricette per pani speciali, focacce, cracker, taralli, e alcuni suggerimenti specifici per fare il pane senza glutine.
Completano il volume le ricette per i pani dolci: dall'immancabile panettone, ai cornetti alle noci, per finire al pan bricche e allo Stollen.
Nel libro si trovano inoltre precise indicazioni per la scelta degli ingredienti, per la cottura (nei forni di casa o nel forno a legna) e suggerimenti per conciliare questo gustoso piacere con il proprio ritmo di vita."


Qualche nota sull'autrice...

Annalisa De Luca è da anni impegnata nella pratica e nella diffusione del consumo critico, degli stili di vita sostenibili e di diverse forme di autoproduzione, fra le quali il pane a lievitazione naturale è stata la prima e più forte passione, rinnovata ogni settimana nella preparazione di questo straordinario alimento per sé e la sua famiglia. È tra le fondatoci dell'associazione «Le Feltrale» e del GAOS (Gruppo di Acquisto Ostinatamente Solidale) di Incisa Valdarno (Fi). Negli ultimi anni il suo impegno si sta concentrando soprattutto nell'organizzazione e diffusione di giornate di panificazione collettiva a lievitazione naturale, aperte a chiunque voglia imparare a fare il pane o condividere la propria esperienza.(da il Giardino dei Libri)

Spero anche questa volta di avervi incuriosito e vi auguro un buon fine settimana.




Cosa leggiamo....

| 26 bricioline di pane...




























Prima di cominciare il post letterario voglio fare gli auguri a tutti i papà del mondo!!!!! a quelli che ci sono vicini ancora per nostra fortuna e a quelli che abbiamo nel nostro cuore....un abbraccio speciale al mio papà che nonostante la malattia mi ha sempre insegnato nella vita ad accettare quello che  Dio ci regala, a ringraziare per le bellezze del creato guardando le sue montagne ora e scalandole  in lungo e in largo prima, a non lamentarsi mai e a ritenermi fortunata per quello che ho, perchè c'è gente al mondo che non ha nulla..... grazie al mio papà che è il papà più bello e grande del mondo... lo pensavo da bambina e ne sono ancora convinta oggi.... e un augurio speciale al Capitano, papà della mi ciurma, penso di lui le stesse cose che penso del mio papà... posso ritenermi fortunata e lo sono sicuramente i miei figli...

Ma siamo di nuovo qui, al nostro venerdì letterario, avrei avuto voglia di postarvi un esperimento culinario fatto ieri ma sarà il prossimo post, i libri di oggi li ho letti qualche mese fà, me li ha regalati il capitano, già me lo immagino in libreria a chiedere romanzi che parlino di ricette, ma così ha fatto ed è stato davvero in gamba, due libri molto diversi scritti in stili diversi e ambientati in paesi molto diversi e lontani....
il primo libro è "Piazza Gourmand" di Roberta Schira, racconta le vite, gli amori i dolori di tanti personaggi che vengono intrecciati tra loro, si affacciano tutti su questa piazza, chi dal ristorante, chi dagli appartamenti, chi dalla strada.... mi è piaciuto tantissimo, sembrava che fossi io al centro di quella pizza, con lo chef, con il raffinato clochard italo - francese, con la coppia di sposini... e visto che sfogliandolo ggi mi sfuggono alcune cose, lo rileggerò sicuramente...Ecco qui la trama...



"... Immaginate una grande piazza, affollata di umanità, negozi, ristoranti, taxi, automobili. Molte case vi si affacciano, molte vite la attraversano e il denominatore comune è il cibo: cibo-amore, cibo-ossessione, cibo che cura o cibo che uccide. Un grande chef passa dalle cucine al marciapiedi; coniugi ricchi e annoiati litigano rumorosamente al ristorante; due coppie restano bloccate in ascensore mentre vanno a una festa e iniziano a mangiare i piatti che avevano preparato; amanti golosi si incontrano in un motel per un appuntamento erotico-gastronomico; un insignificante e grigio ragioniere nasconde un segreto: storie diverse che confluiscono in un finale collettivo, a tavola naturalmente.
Amore, sesso, gelosia, passione, ossessioni, segreti, doppie vite, desideri mai espressi: ecco i temi eterni che muovono i fili dei personaggi di questo romanzo corale, costruito attorno al mito della tavola imbandita, che unisce, mette in comunione, pacifica.." 

Il secondo libro "Dolce come il cioccolato" Di Laura Esquivel è un romanzo molto particolare... scritto in uno stile magico, inusuale, sensuale condito con ricette deliziose... la storia quasi impossible di un amore che a causa di un'assurda tradizione famiglia, deve finire ancora prima di nascere ma... 
Ecco la trama...




"Tita è figlia di Elena, una donna arida e volitiva, che la obbliga ad obbedire ad una vecchia tradizione: la figlia minore deve dedicare la sua vita alla madre e non potrà sposarsi nè avere figli.
Pedro è innamorato di Tita e, per starle vicino, visto che non c'è altra soluzione, sposa la sorella Rosaura. Tita vivrà sotto il tetto del cognato: è un'ottima cuoca e riuscirà, attraverso succulenti piatti, a comunicare amore e sensualità all'uomo che ama.
Il libro è diviso in dodici capitoli, tanti quanti i mesi dell'anno. Ognuno di essi è preceduto da una ricetta, ma il gusto del cibo, gli odori, le spezie, gli aromi delle erbe e i profumi del dei fiori ... tutto questo è in ogni pagina. L'arte culinaria è un modo di comunicare e per far questo è essenziale l'amore. Tita piange il giorno del matrimonio della sorella con Pedro e le sue lacrime, mescolate al cibo che prepara, fanno piangere di tristezza tutti gli invitati ... Gertrudis, un'altra sorella di Tita, dopo aver mangiato le quaglie alla salsa di rose, fuggirà da casa in preda a sensuale furore, si rifugerà in un bordello e poi, infine rasserenata, diverrà l'amante e la sposa di un compagno di Pancho Villa, col quale tornerà a casa ad abbracciare i suoi. Intanto Pedro e Rosaura hanno un figlio, amorevolmente curato da Tita. Mamma Elena è però in guardia e fa in modo che i due sposi vadano via. Il piccolo, privo del latte che miracolosamente succhiava dal seno di Tita, morirà: alla notizia, Tita correrà il rischio di impazzire per il dolore. Di lei si occupa portandola via da casa, il dottor John Brown, che la salva col suo amore. A lungo Tita sarà indecisa tra John, buono, semplice e devoto e Pedro, la passione viscerale, furiosa e impossibile..."

Ve li consiglio entrambi a me sono piaciuti molto anche se completamente diversi, Buona Lettura!

Cosa leggiamo....

| 18 bricioline di pane...
Buon pomeriggio a tutti eccoci al nuovo appuntamento con la rubrica cosa leggiamo.... quando vado in biblioteca parto con una lista di libri e tortno con tutt'altro, non sò se capita anche a voi, poi se consideriamo che il giorno in cui ho scelto questi libri, il pc della biblio era rotto e non si riuscivano a fare le ricerche, gli impiegati praticamente si offendono con le loro facce grigie e tristi se chiedi loro delle informazioni, ma tutti i bibliotecari sono così???? i miei si, mamma mia.... e quindi gira qui e gira là, ho scelto due libri per il loro colore e poi per il titolo, il primo libro è "Io odio San Valentino" di Rushby Allison, libro divertente carino non impegnativo e che si legge in un baleno e poi il titolo è una delle frasi che io ripeto spesso sul giorno di San Valentino.... ma sentite cosa racconta la trama...


"Liv, acclamata fotografa di matrimoni, odia la festa di San Valentino da quando Mike ha scelto proprio il giorno degli innamorati per scaricarla senza pietà. Ormai arresasi alla prospettiva di restare single, guarda con invidia alla sua eccentrica capa e alla vivace coinquilina che, al contrario di lei, hanno superato con disinvoltura i rispettivi fallimenti sentimentali. E poi un giorno Liv si ritrova al funerale di un'anziana collega, morta sola con i suoi gatti e la sua folle idiosincrasia per gli uomini. Il pensiero della donna continua a tormentare Liv, finché il fantasma della collega non le annuncia la visita di tre spiriti..."

e poi questo libro"Julie & Romeo" mi hanno attirato i due cuori rossi e poi il titolo e mi sono chiesta se non fosse una rivisitazione romanzata e scherzosa del famoso Giulietta e Romeo? ed infatti così è stato, due sessantenni che si innamorano ma con le famiglie contro, divertente leggero e anche questo si legge in un battibaleno ma vi riporto la trama...



"Romeo Cacciamani e Julie Roseman non sono più giovani, patiscono la solitudine ma sono attivi, coraggiosi e amano la vita. E quando s'incontrano scatta un'immediata simpatia, anche se da tempo immemorabile, e per ragioni ormai dimenticate, un odio feroce divide le loro due famiglie. Oltretutto i Cacciamani e i Roseman sono fiorai a Boston, e dunque rivali in affari. In lotta come i Capuleti e i Montecchi, i due clan cercheranno di dividere gli innamorati: tutti, dalla mamma ottantenne di Romeo all'ex marito di Julie, dagli adulti ai nipotini, faranno il possibile e l'impossibile per ostacolare il fidanzamento..."

So che a volte i titoli che trovate in questa rubrica sembrano un pò troppo leggeri, senza storia, e vi chiederete ma questa legge sempre romanzi all'acqua di rose, e io vi rispondo (solo se ve lo chiedete mi raccomando...) si, preferisco storie d'amore con il finale sempre bello, dove a volte si diventa anche un po ricchi ma non troppo, dove le protagoniste sono belle magre e hanno un fisico bestiale... perchè di cose brutte ne leggo già a sufficienza, perchè di preoccupazioni gravi o meno ne trovo ovunque e perchè di balene travestite ci sono già io e allora perchè non sognare? 

Buona lettura a tutti! 


Cosa leggiamo....

| 25 bricioline di pane...
Ed eccoci ad u nuovo appuntamento della rubrica cosa leggiamo, così anche il secondo venerdì di quaresima è salvo.... scherzo ovviamente, però non mi dispiace riservare il venerdì a questa rubrica quindi magari anche finita la quaresima il venerdi lo eleggerò a giorno di post creativo, di lettura, di cucito, di ricamo, qualcosa di non culinario che ne dite? purtroppo in questi giorni non riesco ne a cucire ne a ricamare mannaggia... ho una forte infiammazione alla cuffia dei rotatori, nella spalla sinistra che per altro dovrei operare ma come tempi di convalescenza sono impossibile (3 mesi...) per una mamma con tre figli ancora "piccoli" e quindi non mi resta che rimandare fino a quando sarà impossibile rimandare... e così alla sera il braccio mi fà malissimo e non riesco a fare molto,  sono inbottita di antinfiammatori e cerco di usare la sinistra il meno possibile. (sono mancina dalla nascita ma la mia nonna diceva che la sinistra era la mano del diavolo e così.... ho imparato a scrivere con la destra, e il resto lo faccio con la sinistra...)  ma torniamo ai nostri libri, questi due titoli sono entrami divertenti, scorrevoli ei parlano del legame di amicizia che si instaura tra due gruppi di amiche donne, splendido io adoro leggere come nonostante le avversità e i dolori le donne comunque escono vincenti, perchè sono forti, perchè sono coraggiore perchè hanno vicino delle altre donne che le sostengono e le incoraggiano... e io ho bisogno di queste storie...

Il primo libro si presenta così...

"...Quando problemi sentimentali chiamano, il cioccolato risponde. Questo è il segreto di un quartetto di amiche londinesi - assillate da uomini di volta in volta goffi, impotenti, viziosi e irascibili - che, come antidoto alle delusioni amorose, si riunisce nella migliore pasticceria della città per mangiare cioccolatini prelibati e trovare insieme le soluzioni alle più disparate questioni di cuore. Nasce così "Il sexy club del cioccolato": una società segreta che si riunisce quando qualcuna delle sue aderenti invia alle altre un SMS con su scritto "emergenza cioccolato" e in cui l'unico uomo ammesso è lo splendido pasticcere omosessuale.." 

Il secondo libro è la continuazione di un precedente romanzo che purtroppo non ho letto ma che ho prenotato in biblioteca... 


"...Grandi novità al Club del Venerdì. Sono confermati luogo e ora per l'appuntamento che da cinque anni riunisce le affezionate di Walker & Figlia: il negozio di filati più trendy di Manhattan, a pochi passi da Central Park. Ma il tempo ha scompigliato un po' le carte tra carriera e sentimenti. E così ora, nel gruppo del venerdì sera, c'è chi affronta gioie e dolori della maternità e chi deve reinventarsi l'esistenza dopo un divorzio; chi si abbandona a un nuovo amore quando i figli ormai adulti la giudicano "fuori tempo massimo", e chi invece sogna ancora di dare il primo bacio. Quello che gli anni non sono riusciti a intaccare, invece, è il legame che unisce le protagoniste. Da semplici clienti sono diventate amiche, perché tra una dritta e l'altra sull'arte del tricot hanno cominciato a scambiarsi chiacchiere e confidenze, fino a sostenersi a vicenda tra gli alti e bassi della vita. Anche nei momenti più duri, come quando Georgia Walker, la proprietaria del negozio, è venuta a mancare e loro si sono strette come una famiglia intorno a Dakota, la sua bambina. Un po' mamme, un po' sorelle maggiori, l'hanno accompagnata attraverso gli anni complicati dell'adolescenza, e anche ora che, diciottenne, deve cominciare a trovare da sola la sua strada, non hanno certo intenzione di abbandonarla. Crescere non sarà facile per Dakota. Ma scoprirà che nella vita, come nella passione che unisce le amiche del venerdì sera, l'importante è non lasciarsi abbattere dall'inesperienza e dai passi falsi..."

Entrambi mi sono piaciuti moltissimo storie diverse ma molto simili per quanto riguarda i sentimenti di amicizia che lega questi due gruppi di donne... ve li consiglio di cuore se credete che l'amicizia sia un dono grande che ci aiuta nei momenti di difficoltà e che ci premia nei momenti di gioia, buona lettura!

Cosa leggiamo....

| 16 bricioline di pane...

Eccoci ad un nuovo appuntamento per quanto riguarda i libri che ho letto ultimamente, il primo "Nemiche del cuore" di Marian Keyes

è davvero divertente, leggero un pò assurdo per le vicende raccontate ma fà ridere di cuore quindi ve lo consiglio se volete rilassarvi e leggere qualcosa di divertente questa è la trama...



"Gemma ha un padre fedifrago, una madre sull'orlo di una crisi di nervi e un'ex migliore amica, Lily, che le ha rubato il fidanzato. Jojo è un agente letterario con il corpo di Jessica Rabbit e la determinazione di Rambo. È sulla cresta dell'onda, e il romanzo di una certa Lily, che ha pescato dal nulla, sta andando niente male. Ed ecco Lily, un romanzo fresco di pubblicazione, un nuovo uomo e un'ex migliore amica, Gemma: ex fidanzata del suo attuale fidanzato. E qui il giro si chiude. Quel che c'è dietro è una serie di e-mail roventi che, guarda caso, sta per diventare un libro."

e poi vi propongo uno splendido libro d'amore... "Noi due come un Romanzo" di Paola Calvetti una storia d'amore romantica, moderna e antica, non conoscevo questa scrittrice come al solito mi ha colpito la copertina e in biblioteca l'ho preso, una bellissima sorpresa...


questa è la trama: "Emma sta per raggiungere e la fatidica soglia dei cinquanta, ha un figlio adolescente, un ex marito e una brillante carriera, quando decide di rivoluzionare la sua vita - e quella di molti altri. Nei locali avuti in eredità da una zia, nel cuore di Milano, apre una libreria: si chiama "Sogni&Bisogni" e venderà solo libri d'amore... "Sogni&Bisogni" diventa presto il rifugio e il luogo d'incontro per una folla di personaggi: da Alice, trentenne e vivacissima aiutante libraia, a Gabriella - l'amica di sempre, il cui marito commercialista è il Nemico Fedele che veglia sui progetti di Emma ai tanti lettori, uomini e donne, giovani e anziani, che portano le loro vite fra i libri e così ne trovano di nuove. Ma, soprattutto, è grazie alla libreria e a una fatale coincidenza che Emma ritrova Federico, il grande amore della sua giovinezza."

Spero di avervi fatto incuriosire... alla prossima puntata!


Cosa leggiamo "Nella cucina di Ely"

| 13 bricioline di pane...
 

Ed eccoci al secondo appuntamento di questa rubrica...

Ci siamo quasi... La neve è arrivata e domani ultimo giorno di lavoro... e poi mi immergo nella preparazione degli antipasti per Natale..... e poi i regali, la festa, la gioia dei bambini... e poi... il riposo fino al 10 gennaio 2010, che effetto dire 2010 sembra di essere nel futuro non pare anche a voi? avrei da mostrare un pò di ricami, un pò di cucito ma sono tutte sorprese non ancora arrivate a destinazione e allora due piccoli consigli letterari magari anche per gli ultimi acquisti Natalizi perchè no?

il primo libro che vi propongo è:

La scuola degli ingredienti segreti di Erica Bauermeister

Un libro fantastico, magico.... una scuola di cucina molto speciale che arriva al cuore di chi la frequenta e impara a curarlo e ad amarlo proprio con gli ingredienti delle ricette... penso uno dei libri che mi sono piaciuti di più e per raccontarvi un aneddoto sappiate che dopo averlo fatto leggere anche al Capitano (che se lo è letto mi pare in una sera sola) ho scoperto che la notte stessa ha provato a cucinare una ricetta come indicata nel libro, quindi direi che il libro ha i suoi poteri no?

il secondo libro che vi propongo è

Jane e il mistero del Reverendo di Stephanie Barron

Questo libro l'ho scovato per caso quest'estate, io adoro tutti i libri scritti da Jane Austen e girovagando per la libreria mi ha colpito il titolo, la scrittrice è molto abile nel rendere lo stile di Jane, una bella e avvincente indagine piena di colpi di scena e molto ricca di descrizioni che rendono il tutto molto piacevole .


io ora vado in biblioteca in cerca di nuovo materiale e faccio una capatina anche il libreria non si sà mai no? ci risentiamo per gli auguri di Natale nei prossimi giorni.....

Cosa leggiamo "Nella cucina di Ely"

| 24 bricioline di pane...

Ed ecco un'altra idea, il mio cervello non riesce a non pensare, creare, immaginare e sognare, e così  oltre alla cucina, al cucito, alla rubrica Basta Saperlo..., al ricamo e a tutto il resto, dovete sapere che "Nella cucina di Ely" si legge molto, di tutto, romanzi, libri di cucina, libri di taglio e cucito, e così ho pensato di fare una nuova rubrica, che non avrà una scadenza fissa, ma ogni tanto vi proporrò dei libri che ho letto e che mi sono piaciuti.

Comincio questa rubrica con una "trilogia" che ho letto quest'estate e che ho fatto leggere anche al Capitano della ciurma, e abbiamo visto pure il film con una splendida  Anjelica Huston, molto bello e e davvero molto somigliante al primo libro, i lbri che vorrei consigliarvi sono questi

Agnes Brown mamma

I marmocchi di Agnes


Agnes Brown nonna

Ho scoperto il primo volume per caso in libreria, come al solito, l'immagine di questa mamma giovane ma un pò lasciata andare, e la copertina nei toni del grigio mi ha colpito, ho letto la trama mi è piaciuta, racconta di una donna e mamma che deve fare i conti con i soldi (non ne ha mai abbastanza per sfamare i suoi 7 figli) con un marito ubriacone e con una vita abbastanza dura, ma Agnes è una donna molto forte, ironica e saggia, la morte improvvisa del marito chiamato da tutto il quartiere di Dublino, il Rosso, le fà capire che la vita è dolorosa ma anche bella, splendido il primo libro, splendido il secondo e splendido il terzo, non mi è mai capitato di leggere tre libri consecutivamente così belli e appassionati, riderete e piangerete ma ne vale veramente la pena.

mi permetto di ricordarvi il mio gioco sulle stoffe che trovate qui, forza datemi un'idea e potrete vincere la creazione!