Benvenuti nella cucina di Ely

Mi chiamo Elena, ho 46 anni, sono sposata con Paolo che conosco da quando ero bambina e ho 3 figli Mattia 18 anni, Pietro 17 e Lucia 12, amo cucinare da sempre e da quando mi sono sposata ho provato, sperimentato e inventato. Il Capitano e i tre marinai si prestano molto volentieri ad assaggiare tutto quello che qui viene creato...

Dimenticavo qui siete i benvenuti! Tra farina e libri, un ago e una forbice, c'è lo spazio per un caffè e una chiacchierata in compagnia...

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[Scaglie di Zenzero] - Nuvolette di topinambur


Buon venerdì a tutti! che giornate calde e meravigliose vero? ma poi ce la farà pagare cara ne sono sicura.... si conclude una settimana piena e un po' triste, lunedì ci ha lasciati una "zietta" di Paolo, la zia Giusi, aveva 90 ma ultimamente stava soffrendo davvero molto... la ricordo con affetto, come le piaceva l'allegria e la confusione delle feste comandate passate da noi.... a tanti anziani il rumore che fanno i bambini dà fastidio, lei invece non voleva mai andare a casa... era sola e le piaceva stare in compagnia... ciao zia Giuseppina!

Ed eccoci alla nostra rubrica del venerdì, oggi parliamo del topinambur, tubero che conosco da poco e cucino per la prima volta ecco cosa si dice di lui:

"Il topinambur è un tubero dotato di preziose virtù nutrizionali. Innanzi tutto ha un gustoso sapore, misto tra patata e carciofo. Il topinambur è indicato a chi vuole dimagrire e pulire il proprio intestino. E’ un ortaggio davvero utile per la salute e il benessere intestinale. Consiglio di non eccedere con la dose!
Contiene una eccellente molecola nutritiva, la INULINA.
Questa è un particolare tipo di fibra idrosolubile, si scioglie in acqua all’interno dell’intestino.
Il primo consiglio a chi mangia il topinambur: bere acqua in buona quantità prima di mangiarlo e dopo la sua ingestione. L’unione tra acqua e l’inulina del topinambur crea una appagante sensazione di sazietà.
Il topinambur è indicato anche per i diabetici che devono controllare la quantità di glucosio assorbito dall’intestino. Il topinambur regolarizza e rallenta l’assorbimento intestinale del glucosio con il risultato che la glicemia non subisce bruschi rialzi dopo il pasto. Con il controllo della glicemia otteniamo anche il risultato di abbassare la presenza di insulina nel sangue, ormone della fame e dell’accumulo di massa grassa.
Il topinambur è indicato anche in soffre di livelli elevati di colesterolo perché rallenta il suo assorbimento a livello intestinale.
Può essere mangiato crudo o cotto.
Crudo mantiene tutte le sue proprietà nutrizionali. Ridotto in piccole fettine è più digeribile.
Lo si può aggiungere, sempre ridotto in sottili fettine, in una classica insalata di verdura fresca di stagione. Si può fare una gustosa crema di topinambur.
Si può grattugiare la sua polpa cruda in varie ricette.
Comunque anche cotto va ridotto in cubetti, in piccoli pezzetti. Può essere usato in tante ricette al pari del carciofo o della patata.
" (informazioni trovate qui)

Ed ecco cosa ho provato a fare, anche qui puro esperimento, perché poi quando ho letto, lasciate che l'amido si divida dall'acqua, sono andata in panico totale ma poi ce l'ho fatta. Eccovi la ricetta:
500 gr di patate a pasta gialla
300 gr di topinambur al netto della buccia
1 cucchiaino abbondante di timo
8 cucchiai di olio di semi di mais
sale q.b.
noce moscata q.b.

piatto da portata ovale linea fusion Wald - runner attimi d'impronte Wald

Preparazione:
Pulite e lavate i tuberi, in un mixer, gratuggiateli velocemente e poi schiacciate la polpa con le mani e raccogliete il liquido in una bacinella. Lasciate che l'amido si separi dall'acqua (bella questa frase vero?) ebbene, versate in un bicchiere il liquido ricavato dalla spremitura che avrete fatto con le mani, lasciare riposare circa 15 minuti e vedrete che l'amido affonda e l'acqua và in superficie. A questo punto con un cucchiaio levate l'acqua e unite l'amido alla polpa. Salate, aggiungete il timo e la noce moscata, mescolate per bene. In una casseruola con fondo pesante, fate scaldare l'olio e poi versate 4 o 5 cucchiaiate di impasto, schiacciandolo bene con il cucchiaio per renderlo sottile. Lasciate dorare bene da ogni parte, e servitele ben calde. Buone croccanti e golose le nostre nuvolette vero? e per l'odore di fritto che rimane? un bel bicchiere pieno di aceto bianco, e alla mattina nessun odore vi tramortirà.
Con questa ricetta vi  auguro un buon w.e. Caldo, rilassante e di vera gioia!

Vi ricordo che tutti gli ingredienti freschi e a lunga conservazione sono forniti da Bollabio.
Ricordo inoltre che "Per tutti i clienti che effettuano un ordine su www.bollabio.com ed inseriscono nelle note dell'ordine "Ricette di Ely" avranno uno sconto promozionale 10% su tutto l'ordine!
Numero Verde 800-180.763".


[Scaglie di Zenzero] - Melanzane farcite con pinoli e menta

 
Pensavate che fossi scappata eh? no no no sono qui viva e vegeta con la mia rubrica bio, ho avuto problemi logistici e di tempo e quindi abbiamo saltato due puntate, ma ora rieccoci qui.
Oggi una ricettina buonissima, leggera e ottima per la stagione che sta arrivando ma vediamo un po' l'ingrediente principale. Buon giorno Signora Melanzana, sempre elegante con il suo viola lucido e con quel corpo sodo... la possiamo intervistare vero? 
Ci dica, perché dovremmo sceglierla tra le verdure che troviamo sui banconi del mercato?
"Innanzitutto grazie di questa intervista, allora mi presento, mi chiamo Melanzana, appartengo alla famiglia delle  Solanacee; perfetta per le diete sono diuretica e con pochissime calorie, pensate 15 kcal per 100 gr. Molto utile per chi vuole perdere peso e molto versatile in cucina. Mi potete riempire, ridurre in polpette, oppure nelle insalate e nella pasta, arrosto, fritta e ai ferri. Sono ricca  di calcio, fosforo, vitamine A e C, potassio e dicono, che la mia buccia  contenga sostanze dotate di effetti benefici sul fegato, sul pancreas e sull'intestino. Posso dire di essere quasi perfetta vero?".
Quante informazioni utili, ma ci dica anche, come le piacerebbe finire in padella?
"Grazie Ely, mi aspettavo proprio una domanda del genere, ma qui è molto più ferrata lei di me, e posso solo elencarle le ricette in cui le mi ha già cucinata eccole:
Pomodori e melanzane last minute per chi vuole rimanere in linea
Palline di melanzane per grandi e piccini molto sfiziose
e poi e poi... direi di svelarci la ricetta di oggi che ne dice Ely?"
Ecco ringraziamo la nostra signora in Viola che ora finirà dritta in padella... mi perdona vero?..

Ingredienti:
3 melanzane piccole
2 pomodori
1 peperone rosso
2 zucchine
70 gr di pinoli
1 mazzetto di menta
1 spicchio d'aglio
4 cucchiai di olio evo
sale q.b.


Casseruola Kit-Zen - vassoio da portata Trandy Omada home


Preparazione:
Pulite il peperone e le zucchine. In una casseruola bassa con fondo spesso, io ho usato questa della linea fusion Kit-Zen, che ho trovato perfetta per la rapidità di cottura e per il Double-Hole, rivoluzionario sistema di ventilazione integrato nel coperchio, (è troppo carino vedere il vapore che esce dal pomolo), fate saltare velocemente le verdure con lo spicchio d'aglio tritato finemente. Nel frattempo lavate e tagliatele per metà, dalla parte lunga, svuotatele con l'aiuto di uno scavino o di un cucchiaio. La polpa tagliatela a tocchetti e unitela alle altre verdure continuando la cottura per qualche minuto. Lasciate intiepidire.
Accendete il forno a 180°. Unite alle verdure i pinoli, la menta spezzettata con le mani (se usate i coltelli si rovina il profumo, trucco regalatomi da Ugo, figlio di un ortolano) e i pomodori. Salate leggermente le melanzane e riempitele per bene.
Coprite con la carta forno una pirofila e adagiatevi le melanzane, cuocete in forno per circa 40 minuti. Potete gustarle sia calde che fredde. Noi le abbiamo mangiate tiepide. Sono buonissime, leggere e molto fresche, la menta regala il suo aroma e i pinoli donano la croccantezza necessaria. Davvero un piatto super.

Si ringrazia la Melanzana per essersi offerta in questa meravigliosa ricetta.
Spero che vi sia piaciuta l'intervista, un modo un po scherzoso di presentarvi la protagonista di questa ricetta. Vi auguro una buona serata, io ora leggo il libro che ho iniziato su consiglio della Simo.
Tutti i prodotti freschi e a lunga conservazione utilizzati per questa ricetta sono stati forniti da www.bollabio.com

Ricetta presa da Cucina Naturale 

[Scaglie di Zenzero] - Stiacciata alla fiorentina

 
Etciù... etciùùùùùùùùùùùùùùù... o babba bia che raffreddore...... ho male alle ossa e continuo a starnutire... sarà meglio che posto stasera e programmo per domani perché non si sa mai... etciùùùùùùùùùùùùùùùù... salute!
Buon venerdì, ma come si può stare bene con questo tempo? oggi un freddo becco e la neve che si avvicina sempre più... Oggi per il nostro appuntamento settimanale con la rubrica Bio, vi presento questa stiacciata che fino alla fine mi ha visto poco convinta... La ricetta a mio avviso non è precisissima e io ero un po' indecisa sul burro, 20 gr in più o in meno, le uova prima tre e poi due... insomma... l'impasto morbidissimo...ero talmente diffidente che non ho fatto foto nel della preparazione ne dell'impasto e invece? una stiacciata perfetta, morbida dentro, croccante fuori e super super profumata. Potrei definirla una focaccia dolce ma non troppo. Vediamo ora qualche proprietà degli ingredienti profumati che la rendono così speciale...

L'anice:
"Molti la conoscono ‘solo’ per il suo contributo nelle ricette dei dolci: i biscotti all’anice, in forma di ciambelline, sono una delizia per molti palati.
In realtà questa pianta erbacea dai fiori color porpora è utile su numerosi fronti, primo fra tutti l’apparato digestivo, grazie ai suoi semi che stimolano l’attività intestinale e svolgono un’azione antispasmodica che rende più agevole la digestione ed elimina ‘problemi’ come la sonnolenza successiva al pranzo.
Di conseguenza, è impiegata con successo anche nel caso di crampi intestinali e per combattere disturbi sgradevoli come l’aerofagia.
Poi, in ordine di importanza, stimola le secrezioni della ghiandole, compresa quella mammaria e, assunta regolarmente sotto forma di tisana, rende il latte materno più dolce e gradevole.
Combatte la cefalea e in generale l’affaticamento cerebrale, grazie alla sua azione calmante, sedativa, che la rende adatta anche come calmante per problemi ai bronchi e per la tosse comune.
Inoltre, i semi freschi dell’anice hanno anche il ‘potere’ di profumare l’alito, il che è senz’altro gradito a tutti."

I semi di finocchio:
"Sono una spezia utile in caso di difficoltà digestive (sonnolenza post-prandiale, pesantezza epigastrica), aerofagia, fermentazioni intestinali e vomito gravidico; alcune ricerche affermano che i semi di finocchio, assunti nel periodo dell'allattamento, sarebbero in grado di rendere il latte più gradevole ai neonati. Secondo altre fonti, invece, avrebbe un effetto galattogogo, ossia favorirebbero la produzione di latte materno nel periodo dell'allattamento.
E' consigliato a chi vuole stimolare l'appetito, favorire la digestione e bloccare i processi fermentativi intestinali; a chi vuole calmare i dolori addominali, frenare il vomito e placare il singhiozzo; alle mamme in allattamento che vogliono aumentare la montata lattea e rendere più gradevole il sapore del loro latte."


Bene siccome mi sto trasformando in un'omino bianco coperto da fazzoletti di carta, vi lascio subitissimo la ricetta con le mie personali modifiche:

Ingredienti:
500 gr di farina di frumento 00
300 gr di acqua a temperatura ambiente
120 gr di zucchero di canna
100 gr di burro ammorbidito
2 cucchiaini di lievito di birra disidratato
2 tuorli d'uovo
la buccia gratuggiata di un'arancia
1 cucchiaino scarso di semi di finocchio
1 cucchiaino scarso di anice
1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio
un pizzico di sale fino
zucchero a velo per guarnire




Preparazione:
Versate nel kenwood la farina, un bicchiere d'acqua dove avrete sciolto il lievito (ricordate di toglierla dal totale dell'acqua che dovrete utilizzare) e impastate per circa8 minuti fino a quando l'impasto diventerà liscio ed elastico. Lasciate nella ciotola del kenwood coprite con della pellicola e fate lievitare per circa 1 ora.
Quando sarà raddoppiata, sgonfiatela con il gancio apposito e versate tutti gli altri ingredienti. Impastate ancora fino a quando l'impasto risulterà omogeneo e molto morbido. Con una spatola versate l'impasto in una teglia antiaderente (per me quella rettangolare della linea dolci sorrisi dell'Accademia Mugnano),  per mia comodità io metto sempre la carta forno bagnata e strizzata. Fate lievitare almeno per 2 ore, cuocete in forno a 180° per circa mezz'ora. Quando sarà pronta sfornatela e trasferitela sua una gratella a raffreddare. Cospargete quindi con lo zucchero a velo e servitela tagliandola a quandrotti. Devo dire che mi ha sorpreso proprio per la sua fragranza e la sua semplice bontà. Ed ora camomilla e a cuccia! Buon w.e. e vi aspetto domenica con una bella (spero) sorpresa per voi....


Vi ricordo che tutti gli ingredienti freschi e a lunga conservazione sono forniti da Bollabio.
Ricordo inoltre che "Per tutti i clienti che effettuano un ordine su www.bollabio.com ed inseriscono nelle note dell'ordine "Ricette di Ely" avranno uno sconto promozionale 10% su tutto l'ordine! 
Numero Verde 800-180.763".
Il piatto sul quale ho servito la stiacciata è della linea Saint Tropez del Laboratorio Pesaro
Dimenticavo se vi servono delle etichette carine come quella che ho usato nella foto le potete trovare qui

[Scaglie di Zenzero] - Cotolette alle carote



Eccoci, siamo finalmente a fine settimana... ultimamente sono sempre più stanca, penso continuamente alle vacanze estive... sarà normale? sarà la vecchiaia, vabbè, non pensiamoci valà! Bene eccoci con una nuova puntata della seguitissima (e io ne sono felice) rubrica Bio del venerdì. La ricetta di oggi è molto veloce ma molto molto gustosa e saporita. L'ideale per far mangiare le carote ai nostri ragazzi, magari ai mariti o compagni che di verdura non vogliono sentirne parlare, ma adatta anche a tutte le persone che scelgono una dieta vegetariana e vogliono provare un piatto gustoso, ho pensato a Francesca e spero che questa ricetta le piaccia. Ora cerchiamo qualche notizia sulla carota:

"La carota è un ortaggio genuino e molto apprezzato, si tratta di una pianta erbacea, le cui origini ci portano alle zone d'Europa caratterizzate da un clima temperato ed umido che garantisce una coltivazione rigogliosa e sana.
Ne esistono numerose varietà che si distinguono più che altro per la forma ed il colore della radice, tra le tipologie più note annoveriamo per colorazione le carote rosse, propriamente rosse oppure arancioni, mentre per forma le carote lunghe, corte e mezzane, che a seconda dello stato di maturazione verranno inoltre definite tardive, medie o precoci.
La carota è un alimento impiegato in maniera notevole a livello culinario, gradita sia cruda che cotta, in versione sia dolce che salata, questo alimento si adatta ad ogni impiego, ed essendo inoltre un prodotto sano e per nulla calorico, viene consigliato da molti nutrizionisti sia nelle diete ipocaloriche che nell'alimentazione infantile.
Ricca di carotene (vitamina A), il suo consumo è certamente positivo anche dal punto di vista salutistico oltre che nutrizionale, di fatti l'assunzione di carote garantisce una buona crescita, una pelle liscia e morbida ed una protezione delle mucose e dei tessuti corporei, purificando la cute ed attenuando le infiammazioni soprattutto dello stomaco.
(da www.carrot.it)".

Ma come si fanno queste cotolette? vediamo un po':

Ingredienti:

150 gr di pane (io ho utilizzato 2 belle fette di pane casareccio appena fatto)
100 gr di fiocchi d'avena
300 ml di acqua bollente
100 ml di latte fresco
4 carote medie
1 cipolla dorata
1 spicchio d'aglio
una manciata di funghi porcini secchi
2 uova
2 cucchiaini di santoreggia (io ho usato quella secca)
sale e pepe q.b.
1 limone 
olio di semi vari per friggere
Preparazione:

In una ciotola rettangolare mettete il pane e l'avena, versateci l'acqua bollente mescolate, coprite e lasciate riposare una decina di minuti. Nel frattempo pulite e tagliate a pezzetti le carote. Mettete tutti gli ingredienti, in un robot da cucina,e tritate finemente. Aggiustate di sale e pepe. In un tegame (per me questo della linea Greenline di Ballarini), versate l'olio, fatelo scaldare bene e poi con un cucchiaio versate l'impasto nella casseruola, appiattite con una forchetta, e fate rosolare bene da entrambe le parti. La cotoletta è morbida, non si sfalda ma bisogna girarla con attenzione. Quando sono pronte, mettetele su un piatto con carta da cucina, per assorbire l'unto in eccesso e servite calde con verdura fresca e spicchi di limone. Provare per credere, non vi devo dire che gli squali se le sono bevute, ma sono piaciute tanto anche a me e il capitano... la mezza mozza? ma vi pare? arriverà un giorno che assaggerà qualcosa di nuovo? la speranza è l'ultima a morire...

La ricetta proviene da Cucina Naturale
Tutti i prodotti freschi e a lunga conservazione sono forniti dal sito Bollabio



Ed ora un abbraccio virtuale a tutti voi, siete sempre meravigliosi, con le vostre visite e i vostri commenti.
Vi auguro un tranquillo w.e. di riposo, o almeno lo spero...

[Scaglie di Zenzero] - Ciambella di pane di riso

 
Finalmente è arrivata il fine settimana! settimana da urlo, ritiro pagelle qualche colloquio con i professori, per fortuna tutto bene sia le pagelle dei grandoni che della Lucy, ma che stanchezza... Stamattina niente pioggia e il cielo limpido mi hanno fatto gustare una Grignetta baciata dai primi raggi del sole, era tutta rosa, uno spettacolo meraviglioso, dalla finestra del nostro bagno possiamo ammirare questa meraviglia e la giornata comincia con un sapore diverso. Questa mattina poi sono a casa dall'ufficio quindi cosa si può volere di più dalla vita? meglio non farsele queste domande vero? la lista potrebbe diventare troppo troppo lunga...
Eccoci con il nostro appuntamento bio-settimanale, mi piace questa scadenza. Oggi una ricetta molto semplice ma che sa di buono un pane con il riso. Cosa possiamo raccontare del riso?

"Il riso appartiene al gruppo dei cereali in quanto deriva dal chicco della spiga. Un prodotto tanto piccolo quanto ricco di proprietà nutritive, qualità dietetiche,elevata digeribilità, superiore a qualsiasi altro farinaceo. Ha un elevato contenuto di amido (circa 75%), grazie all’endosperma ,un basso contenuto in proteine un ridotto contenuto in grassi ed apporta 330 kcal per etto di prodotto a crudo. Il riso è privo di glutine e quindi è un alimento prezioso per i soggetti celiaci e nelle allergie alimentari. Un'importante fonte di vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina, niacina, piridossina e acido folico) e per quanto riguarda i macroelementi, quelli presenti nel chicco sono: fosforo, potassio, magnesio, sodio e calcio e, per quanto riguarda gli oligoelementi, riscontriamo: rame, selenio, zinco e ferro. Ricordiamo che il riso per la sua composizione e valore nutrizionale permette al nostro organismo un miglior funzionamento, oltre all’alta digeribilità, si associa un effetto regolatore sulla flora intestinale e grazie al suo scarso contenuto in sodio è indicato nella dieta iposodica per la prevenzione e trattamento di alcune patologie come l’ipertensione arteriosa. (da www.riso.it)."

Ingredienti:

500 gr di farina 00
200 gr di riso Carnaroli
2 cucchiaini di lievito di birra secco
2 cucchiai di olio EVO
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di zucchero di canna
2 cucchiaini di sale fino



Preparazione:
Alla sera (io l'ho impastato alle 22.00 circa) mescolate in una ciotola capiente, perché poi lieviterà nella notte, 200 gr di farina e 200 ml di acqua dove avrete sciolto il lievito con un cucchiaino di zucchero e il succo di limone. Mescolate bene con un cucchiaio di legno coprite con la pellicola trasparente e con un canovaccio, lasciate lievitare in forno spento per tutta la notte.
Alla mattina (io ho fatto questa operazione alle 08.00 circa) lessate il riso in 400 ml di acqua leggermente salata (1 cucchiaino di sale), mescolate a fuoco lento fino a quando l'acqua non sarà assorbita completamente, il riso sarà pronto. Aggiungete un filo d'olio così che non si attacchi e lasciate raffreddare.
Incorporate all'impasto lievitato la farina rimanente (300 gr), il riso cotto, un cucchiaino di sale e i due cucchiai di olio. Impastate fino a quando l'impasto risulterà morbido ma compatto, io ho preparato un salsiciotto e l'ho messo in uno stampo per ciambella, della serie Lillotte della Pedrini, ho fatto dei tagli sulla superficie con un taglierino e lasciato lievitare per circa1 ora. Infornate il pane a 220° circa per  40 minuti.  quando sarà ben dorato togliete e lasciate raffreddare. Questo pane è morbidissimo e soffice, davvero delizioso, io ne ho mangiate due fettine tiepide proprio ora....
Anche per oggi la merenda è salva! con dell'ottimo olio, o con burro e zucchero saranno felici i pargoli e la sottoscritta.

La ricetta di questo pane proviene da Cucina naturale

Domenica sarò a Bologna per l'inaugurazione del libro sulla pasta Madre di Antonella, se qualcuno di voi fosse li facciamoci un fischio così ci possiamo conoscere! un felice w.e. a tutti voi!

p.s. Un grazie davvero di cuore perché l'iniziativa dei Libri vagabondi ha avuto un successo strepitoso, nei prossimi giorni ci saranno dei titoli nuovi, grazie davvero a tutti!

[Scaglie di Zenzero] - Muffin di crusca d'avena con banane e noci




E... finalmente siamo a venerdì..... questa settimana sono stanchissima, nonostante le belle giornate e le temperature non più gelide mi sento ancora molto molto invernale, quindi un bel muffin corposo, ricco e genuino a colazione e nel tè del pomeriggio non me lo toglie nessuno. Questi muffin sono una rivelazione, morbidissimi e molto ricchi, la banana, oltre al profumo intenso, dona molta morbidezza all'impasto e le noci croccanti arricchiscono il gusto di questo splendido dolcetto. Vediamo cosa abbiamo trovato sull'avena:

"Le sue proprietà energetiche lo rendono un cereale fondamentale per le popolazioni di regioni fredde come Scandinavia, Scozia. Viene usata nei paesi anglosassoni sotto forma di "porridge" per colazione, un cibo ricco e nutriente! E' consigliata in caso di sovra affaticamento fisico e intellettuale, molto adatta ai bambini nel periodo della crescita. Ottima per i diabetici per le sue qualità ipoglicemiche. Molto ricca di : potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, vitamine B1 e B2. I fiocchi d'avena a cottura rapida cuociono in pochi minuti, semplicemente perchè i chicchi del cereale sono stati sminuzzati in precedenza, si possono aggiungere al muesli, alle zuppe oppure possono essere utlizzati nelle preparazioni di creme di cereali calde o porridge."

Direi che l'avena è un alimento davvero ottimo e siccome fa' molto bene ai ragazzi in crescita, i miei ragazzi, ovviamente solo i due maschi perchè il mezzo mozzo solo a guardare queste meraviglie prova ribrezzo, se ne sono slappati quattro ciascuno per merenda... fate il conto voi, e non potevo manco controbattere, perchè avevo appena finito di osannare le fantastiche proprietà contenute in questi muffin! Ma passiamo subito alla ricetta.




Ingredienti per 12 muffin:

4 cucchiai di olio di mais
200 gr di zucchero di canna
2 uova
85 gr di fiocchi d'avena
140 gr di farina integrale
25 gr di crusca d'avena
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 punta di cucchiaino di sale fino
3 banane ben mature (è molto importante che la buccia sia quasi nera, sono al massimo della digeribilità)
2 cucchiaini di vaniglia in polvere
45 gr di noci tritate grossolanamente

Tutti i prodotti freschi e a lunga conservazione utilizzati  per questa ricetta sono stati forniti da www.bollabio.com

Preparazione:

Accendete il forno a 180° C. In una terrina di ceramica sbattete le uova con lo zucchero e l'olio.
In un altro recipiente mescolate i fiocchi d'avena, la crusca, la farina, il bicarbonato, il sale e versate il composto nella terrina con le uova e amalgamate bene tutti gli ingredienti. L'impasto rimane abbastanza duro, lo vedete nella foto ma va benissimo così, non aggiungete nessun liquido, mi raccomando. In un piatto schiacciate le banane con una forchetta e aggiungetele con la vaniglia all'impasto precedente. Mescolate bene. A questo punto preparate 12 stampini antiaderenti (io ho usato questi tutti allegri e colorati della Pavoni) e riempiteli con il composto fino a un quarto della loro altezza. Distribuite le noci sulla superficie e infornate i muffin per circa 25 minuti. Quando saranno belli dorati, toglieteli dal forno e fateli raffreddare su una gratella per circa 10 minuti. Toglieteli dai pirottini di silicone e fateli raffreddare nuovamente. Quando saranno freddi potete servirli nei pirottini di carta oppure riporli in una scatola di latta e conservarli per due giorni, io non sono riuscita a fare questa operazione, perchè tra la prima raffreddatura e la seconda ne erano rimasti quattro.....



Morbidi, profumati, sono l'ideale con un tè nero corposo; le previsioni di questo w.e. danno peggioramenti quindi se avete tutti gli ingredienti in casa vi consiglio di provarli.... e vi regalerete una dolce e profumata coccola! Un buon w.e. a tutti! Io sono andata in libreria e non ho saputo resistere, c'era lo sconto del 30% e ne ho approfittato, così avrò qualcosa di nuovo da recensire. Bene, buon fine settimana  a tutti voi che passate di qui! 


[Scaglie di zenzero] - Focaccine integrali alle carote e alle cipolle



Ma buon venerdì a tutti quanti voi! Eccoci come annunciato ieri, al secondo appuntamento con la rubrica Bio, in collaborazione con il sito Bollabio e con Stefano, se vi siete persi la prima puntata guardate qui.
La ricetta che vi propongo oggi ha come ingredienti principali due verdure che nella nostra cucina piacciono molto, le carote e le cipolle, ed è proprio di queste che vi indico qualche proprietà.

"La cipolla è un ortaggio antico, si usa in tutto il mondo ed è ricca di proprietà terapeutiche. Molto versatile in cucina, la possiamo trovare in tantissime ricette sia come condimento o parte del soffritto oppure come ingrediente principale, la zuppa di cipolle, cipolle al forno e in agrodolce, cipolle farcite. La possiamo definire una verdura light, 26 calorie per 100 gr di cipolla fresca contro le 24 per quella essicata.
E' ricca di vitamina C, ha proprietà riscaldante, ricca di principi  attivi e protettivi.
La cipolla contiene sostanze ad effetto antibiotico e antibatterico; è sufficiente applicare il suo succo sulla parte da disinfettare per evitare l'uso di alcool o di altre sostanze simili, ha proprietà diuretiche e depurative. Grazie alle sue proprietà antibatteriche è molto utile nella cura delle infiammazioni alle vie respiratorie e delle influenze in generale."

Bene, e dopo queste piccole curiosità siete pronti? Questa è una ricetta golosissima, sperimentata sulla nostra pelle o sarebbe meglio dire dalle nostre fauci: se vi dico che alle 19.30 nel cesto del pane c'erano circa 20 focaccine e alle 20.00 per magia erano sparite ci credete?
Morbidissime proprio per la verdura che contengono, appetitose e colorate, sono ideali per accompagnare al posto del pane sia il pranzo che la cena, ma anche per un aperitivo, magari con una bella fetta di salame nostrano e con del lardo di colonnata, cosa ne pensate? Potete tranquillamene congelarle e mangiarle quando più vi piace, e perché non offrirle a merenda ai vostri ragazzi? Noi ce le siamo pappate con dei deliziosi affettati che ci avevano regalato, uno spettacolo... vi consiglio di provarle!

Ingredienti:
250 gr di farina integrale
250 gr di farina 0
250 gr di acqua
80 gr di cipolle tritate
80 gr di carote tritate
1 bustina di lievito secco di birra
2 cucchiai di olio EVO
1 cucchiaino di succo di  limone
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di sale fino

emulsione di olio e acqua in parti uguali da spennellare prima di mettere in forno.



Preparazione:
In un robot da cucina impastate le farine con l'acqua, il lievito, 2 cucchiaio di olio EVO, qualche goccia di succo di limone (per me un cucchiaino) e lo zucchero, fate impastare fino a quando l'impasto risulterà elastico e liscio. Fatelo lievitare per circa 1 ora in un luogo caldo (almeno 25 gradi). Quando avrà raddoppiato il volume aggiungete le verdure tritate che avrete preparato nel frattempo;  reimpastate fino a quando saranno amalgamate benissimo all'impasto di pane. Se lo fate a mano ci vuole un po' di pazienza perché le verdure che abbiamo utlizziato sono molto umide, ma non disperate, al massimo aggiungete un pochino di farina e continuate, sarete premiati. Dopo che avrete impastato per bene, fate lievitare ancora una mezz'ora in luogo caldo. A questo punto formate tante palline come se stesse facendo dei panini piccoli e poi con il palmo della mano schiacciatele. Mettetele su una teglia antiaderente e pennellate con un'emulsione di olio evo e acqua in parti uguali, fate cuocere in forno a 200° per circa 20 minuti.
Morbidissime, profumatissime e golosissime! Credetemi sulla parola e se non ci credete... provatele!



Anche questa ricetta è tratta da Cucina Naturale di Febbraio 2010
Tutti gli ingredienti freschi e a lunga conservazione sono stati forniti dal sito www.bollabio.com
Vi aspetto venerdì prossimo con dei golosissimi muffin, qualche ingrediente? crusca d'avena e noci....


Vi auguro un felice w.e., per me lo sarà, sabato farò un giretto per Milano e alla sera io e il capitano usciamo a cena per i nostri 14 anni di matrimonio che festeggeremo l'8 febbraio.


[Scaglie di Zenzero] - Crema di zucca allo zenzero con riso integrale




Ma benvenuti nella mia nuova rubrica, avete visto che carino il titolo? ecco.. non l'ho scelto io, ma me l'ha proposto Stefano del sito Bollabio, un sito internet che vende prodotti biologici alimentari e non. Ci siamo incontrati un po' per caso e da poche mail ci siamo trovati d'accordo su una collaborazione un po' particolare, una rubrica che trattasse delle ricette, e qui centro io, con prodotti assolutamente biologici, freschi e non, e qui entra in gioco Stefano. Ci è sembrato un modo un po' diverso di dare spazio al tema Bio, usando per ogni ricetta della rubrica tutti prodotti biologici. Potevo secondo voi dire di no? Mi piace provare prodotti buoni e nuovi, se poi questi rispettano la natura e fanno bene al nostro organismo... allora dico si! non sono radicale su questa scelta, non potrei esserlo sempre e su questo sono sincera, ma se ho la possibilità di cucinare e scegliere Bio lo faccio con molto piacere. Così Stefano mi è venuto incontro, io propongo ricette con ingredienti che magari non sono sempre presenti nella mia cucina, questa è anche una piccola sfida per provare nuovi cibi, e nuovi sapori .Stefano gentilmente mi offre tutti i prodotti per poter preparare queste ricette. Ho chiesto proprio a lui di spiegarci il perché di questo nome ed ecco cosa ci dice:

"..Perché SCAGLIE DI ZENZERO??........Le SCAGLIE DI ZENZERO sono quel sottile sapore che ogni erba aromatica è in grado di offrire al quotidiano piacere di cucinare. Molte delle erbe e delle spezie che si usano per scopi terapeutici sono anche degli ottimi cibi e scoprire che usare le erbe e le spezie rende l'esecuzione di ogni ricetta un'esperienza più rilassante e più gradevole sarà per molti una piacevole novità in cucina. Il cibo fresco e saporito è uno dei grandi piaceri della vita, l'odore del nostro cibo è inesorabilmente legato al godimento che proviamo mentre lo assaporiamo. Certi odori possono stimolare, altri rilassare o rinvigorire. Qualsiasi cibo può avere un effetto aromaterapeutico. E lo zenzero è unico nel dare ai piatti quell'aroma inconfondibile di piccante vitalità; è buono sul gelato come in uno sformato. E' gustoso nei sottaceti e nei piatti di formaggio e può essere usato efficacemente in tutti i prodotti da forno. E' bello riscoprire i sapori con prodotti di prima qualità certificati biologici nel rispetto di Madre Natura e di noi stessi."

Ho proposto poi a Stefano di dare anche qualche informazione su un ingrediente presente in ogni ricetta, questa volta tocca proprio allo zenzero che in questo piatto è davvero una nota importante.

"Proprietà e caratteristiche dello zenzero: Ottimo per bronchite, raffreddore, tonsillite, dolori muscolari e articolari, mal di denti, inappetenza e digestione lenta. Lo zenzero ha un marcato effetto riscaldante e dinamizzante sull'intero organismo, quindi si addice a persone flemmatiche e intorpidite. Controindicato in gravidanza, durante l'allattamento e nei bambini piccoli".

Spero davvero che questa rubrica possa interessare e piacere anche a voi, come piace e entusiasma me. Tanti prodotti li conoscevo già, perché grazie alle mie intolleranze li ho dovuti usare "forzatamente", altri per me sono nuovi e quindi mi sono messa un po' in gioco. Ma partiamo con questa profumata e deliziosa ricetta, l'ho trovata su Cucina Naturale di Gennaio 2009, ho cambiato leggermente le quantità del riso, perché i famelici non lo vedevano neanche nelle quantità proposte originariamente; nella parentesi trovate le quantità proposte dalla rivista . Bene, spero e penso di avervi detto tutto e mi auguro che questo appuntamento possa essere piacevole per voi, come lo è per me.
Ingredienti:
1200 gr di zucca (700 - 800 gr)
250 gr di riso integrale (100 gr)
1 cipolla dorata 
20 gr di funghi porcini secchi 
1 cucchiaino abbondante di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaio di semi di papavero tostati
3 cucchiai di olio EVO
sale q.b.
pepe q.b.




Preparazione:
Sciacquate il riso e mettetelo in una pentola insieme a 750 gr di acqua leggermente salata (300 gr),  portate a bollore e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti, alla fine l'acqua si sarà assorbita completamente, non abbiate paura: questo tipo di riso non scuoce facilmente. Io ho usato poi la cottura passiva, anche se a 40 minuti non risulterà completamente cotto, spegnete e lasciate finire la cottura a tegame coperto. In una casseruola fate rosolare la cipolla con l'olio e aggiungete la zucca a tocchetti e lo zenzero, i funghi che avrete precedentemente ammollato e tagliato a tocchetti, salate e fate stufare un pochino e poi aggiungete circa 800 gr di acqua e lasciate cuocere, fino a quando la zucca risulterà morbida; già qui si sprigionerà in cucina uno splendido profumo, lo zenzero fresco è meraviglioso e con i funghi porcini vi lascio immaginare...
Quando la zuppa sarà pronta assaggiate e aggiustate di sale, frullate con un frullatore ad immersione e se risultasse troppo densa aggiungete un filo d'acqua e pepate. Ora il piatto è pronto, potete servirlo come nella foto di presentazione aiutandovi con un coppa pasta, io ho usato quello tondo della Guardini, fate questa operazione con delicatezza, quindi prima il riso, poi la crema di zucca ed infine i semi di papavero tostati, oppure potete servirlo separatamente, prima il riso e poi ognuno si versa la crema di zucca a piacere con i semini, o ancora, ed è quello che ho fatto io, in una teglia con bordi alti stendete prima la zucca, poi il riso, poi la zucca e infine i semi di papavero. E' una preparazione che potete realizzare anche nel pomeriggio, io ho fatto così e vi assicuro che scaldata poi in forno 10 minuti, non ha compromesso la riuscita del piatto, il riso integrale ha mantenuto la sua croccantezza. Ci credete se vi dico che i ragazzi se lo sono bevuto? Il piatto risulta profumato e molto molto gustoso e digeribile. 





Tutti gli ingredienti freschi e a lunga conservazione sono stati forniti dal www.bollabio.com

Vi aspetto venerdì prossimo con delle focaccine davvero speciali...

Ed ora vado dal "parucca" ridivento bionda, buon w.e. a tutti voi, domani vado a lustrarmi gli occhi al Macef